Mamma, spiegami Dio...

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Quando era piccolo, uno dei miei bambini è venuto, con aria molto seria, a farmi una domanda da un milione di dollari: “Spiegami Dio!”

“Santa innocenza!” mi sono detta.

“Tesoro, è una domanda difficile” ho risposto. I bambini non sono complicati e si accontentanno molto più facilmente dei grandi. Gli ho detto che Dio è buono, sa tutto e vede tutto e non sopporta le cose sbagliate. Se n’è andato via soddisfatto dalla mia teologia spicciola. Oggi è un credente e spende la sua vita aiutando la gente a credere in Dio.

Nessuno di noi può capire Dio. Ci vorrà tutta l’eternità per conoscerlo.

Salomone ha detto, però, che Dio ha messo in ogni uomo “il pensiero dell’eternità, sebbene l’uomo non possa comprendere dal principio alla fine l’opera che Dio ha fatta” (Ecclesiaste 3:11). E questo è stato, da parte sua, un grande gesto di amore.

Infatti, non esiste una persona sulla terra che, almeno una volta nella sua vita, non si sia chiesta se ci sia un Dio e se ci sia un “dopo” a questa vita fisica, quando finisce.

Forse, dopo esserselo chiesto, ha deciso che non ci vuole pensare, che non ci crede e che la cosa non gl’interessa. Ma la domanda se l’è fatta! E se l’è fatta proprio perché Dio ha preso l’iniziativa e ha messo in ogni uomo la sensazione, il pensiero, che ci sia Qualcuno al di sopra di lui. Ogni popolo, anche il più primitivo, ha sempre intuito che ci sia Dio e ha cercato in qualche modo di adorarlo e di propiziarselo.

Dio non è rimasto lontano e avvolto nell’ignoto, ma vuole avere comunione con le sue creature. Si è rivelato per mezzo della sua creazione e si è fatto conoscere, in maniera ancora più precisa e comprensibile, ispirando degli uomini a scrivere la sua Parola, la Bibbia. Essa ci spiega come è Dio.

Il profeta Osea esortava i suoi contemporanei dicendo: “Conosciamo il Signore, sforziamoci di conoscerlo!” (6:3). Conoscere Dio non è qualcosa che succede automaticamente. È piuttosto qualcosa che richiede impegno, lettura attenta, meditazione della Parola. Sarà, però, uno “sforzo” che porterà a scoperte magnifiche e appaganti.

Com’è il Dio descritto nella Bibbia?

È un Dio vivente, diverso dagli idoli immobili e insensibili. Geremia diceva: “Il Signore è il vero Dio, Egli è il Dio vivente, e il re eterno” (10:10).

Dio è spirito (Giovanni 4:24). Non è circoscritto, materiale, limitato. Non abita su un monte, in una pianta, in una grotta, come immaginano gli animisti. È ovunque.

È un Dio che ha parlato in modo comprensibile e si è fatto conoscere per mezzo di Gesù Cristo (Ebrei 1:1-3).

Perciò non è un Dio vago, impalpabile, sfuggente. È un Dio che si esprime con caratteristiche che noi possiamo capire e che Lui rivela per mezzo dei nomi che si è dato fin dai tempi dall’Antico Testamento. Eccoli.

Jahvè (Geova) che significa “Io sono, l’Eterno”, esisto da sempre, sono senza principio e senza fine. A questo nome ha aggiunto delle caratteristiche.
  • Jahvè – Jireh = L’Eterno che provvede (Genesi 22:13,14). Le nostre necessità sono importanti per Lui.
  • Jahvè – Nissi = L’Eterno è la nostra bandiera (Esodo 17:15). E’ Colui che porta alla vittoria.
  • Jahvè – Refeka = L’Eterno guarisce (Esodo 15:26). Sana spiritualmente e fisicamente.
  • Jahvè – Shalom = L’Eterno pace (Giudci 6:24. Dà pace al cuore.
  • Jahvè – Raah = L’Eterno pastore (Salmo 23:1). Guida e protegge.
  • Jahvè – Tsidkenu = L’Eterno giustizia (Geremia 23:6). Non fa mai cose ingiuste.
  • Jahvè – Shammah = L’Eterno è presente (Ezechiele 48:35).
  • Jahvè – Elyon = L’Eterno Altissimo (Salmo 97:9).
  • Jahvè – Maccadishkim = L’Eterno ti santifica (Esodo 31:15).
  • El-Shaddai = L’Iddio onnipotente, assolutamente sufficiente (Genesi 17:1).
  • Adonai = Nome che sostituiva quello di Jahvè e significa “Eterno onnipotente, Signore dei Signori” (gli Ebrei non avevano il coraggio di pronunciare il nome di Jahvè e lo avevano sostituito con Adonai).

Quando il Signore Gesù era sulla terra ha dichiarato di essere Dio e ha detto: “Chi ha visto me, ha visto il Padre”. Le sue qualità rispecchiavano e esemplificavano quelle di Dio Padre.

Infatti, Gesù è esistito da sempre. È Dio. Ha creato l’universo e ha provveduto ai bisogni materiali, morali e spirituali della gente. Ha riportato la vittoria sul peccato e la morte. In Lui siamo più che vincitori. Ha guarito, dona la pace, è il buon Pastore, è stato fatto giustizia per noi. È presente ogni giorno, ha un nome al di sopra di ogni nome, santifica, soddisfa pienamente, può ogni cosa.

A questo punto, non possiamo fare altro che fermarci e adorare!
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