<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588</id><updated>2012-02-12T21:40:15.458+01:00</updated><title type='text'>L'angolo di Maria Teresa</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>326</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-8684383859899586343</id><published>2012-02-09T08:20:00.002+01:00</published><updated>2012-02-09T08:20:00.623+01:00</updated><title type='text'>Lasceremo tutto indietro</title><content type='html'>&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono in America, sulla costa est degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni mattina (quasi ogni mattina, per la verità), quando mi alzo, vedo l’alba. Ogni giorno è diversa e spettacolare. Ieri la parte di cielo sopra l’orizzonte era d’oro puro. Giallo, splendente, luminoso, come un enorme battiscopa sul pavimento del mare, che era liscio come l’olio e d’oro pure lui. Data l’ora mattutina (e la condizione delle mie corde vocali) ho cantato sottovoce, adorando, il bel canto che dice “Tu hai dipinto i cieli...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il mare non era tutto d’oro. Era chiazzato qua e là da enormi macchie violablù, e altre grigie come il piombo, che cambiavano forma mentre le guardavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettevano certi nuvoloni che si accavallavano al di sopra del “battiscopa”, neri come il tizzo alcuni, altri grigio-viola, gonfi di pioggia, altri bianchi. Uno spettacolo così straordinariamente drammatico che mi ha fatto pensare all’ira di Dio verso gli uomini che, nonostante la grandiosa bellezza della natura con cui Egli li circonda, non lo riconoscono e non lo ringraziano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ho pensato anche guardando, a riva nella baia sotto casa, decine di yacht bianchi smaglianti, belli, lucidi e perfettamente curati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esagero: tutto il giorno vedo inservienti che li lavano, spolverano, lucidano, spazzolano e gli farebbero pure il pelo e il contropelo, se potessero. Lucidano ciò che brilla già. Mi sembrano sacerdoti di templi pagani, anche se loro sono operai che fanno il loro lavoro per campare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I loro padroni sono altrove. Stanno a fare soldi, da qualche parte, forse per potersi permettere anche una barca più potente e più smagliante di quella che hanno già. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere tanta ricchezza e lusso concentrati in un porticciuolo, mi ha fatto ripensare a quanto sia facile diventare idolatri, vivendo per avere di più, lavorando per possedere di più e aumentando i nostri beni di questo mondo. Naturalmente anche sacrificando famiglia e affetti per lasciare poi tutto indietro quando moriamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È bello vivere oggi con tante comodità, lavatrici, aspirapolveri, macchine, telefonini e computer. Ma il culto del benessere, della vita in cui non si fatica e in cui tutto deve funzionare per il nostro tornaconto, è una trappola non solo per i ricchi, ma anche per gente normale come noi. Non ci credete? Allora, ascoltate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dobbiamo fare un po’ di strada a piedi, ci lamentiamo perché non abbiamo due macchine. Una per noi donne e una per il marito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dobbiamo rimandare una spesa per la famiglia, sospiriamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i nostri figli devono rinunciare allo zainetto firmato, abbiamo paura che restino traumatizzati tutta la vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dobbiamo usare, quando sono piccoli, i pannolini del supermercato, vorremmo poterci permettere quelli firmati. Chissà come assorbirebbero meglio! Se, i pannolini, dovessimo lavarli a mano come facevano le nostre mamme e nonne, avremmo bisogno dello psicologo o di un gruppo di sostegno per superare lo stress? Ho paura di sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È facile attaccarsi o desiderare le cose che si vedono e che lasceremo, poche o tante, dietro di noi e perdere di vista quelle eterne che non vediamo, ma che sono eterne. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse dovremmo attaccare allo specchio del nostro bagno, in modo da vederlo appena ci alziamo la mattina, un foglietto con le parole di Paolo: &lt;b&gt;“Pensate alle cose di sopra, e non a quelle della terra... la pietà con animo contento del proprio stato è un gran guadagno. Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo e non possiamo portarne via nulla, ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti”&lt;/b&gt;. Ci servirebbe per mettere in ordine le nostre priorità.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-8684383859899586343?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/8684383859899586343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/02/lasceremo-tutto-indietro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8684383859899586343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8684383859899586343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/02/lasceremo-tutto-indietro.html' title='Lasceremo tutto indietro'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-7395571176725199124</id><published>2012-02-06T09:33:00.011+01:00</published><updated>2012-02-06T09:33:00.910+01:00</updated><title type='text'>Mettiamo che...</title><content type='html'>&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Si fa molto parlare della fine del mondo. Dovrebbe succedere quest’anno. La gente ci ride su e forse ci ridi pure tu. Anche quando siamo entrati nel 2000 doveva succedere chissà che cosa e la gente è corsa a fare provviste di cibo e carburante, ma non è successo niente di catastrofico.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Però, se un giorno succedesse (e succederà) qualcosa di simile a quello che sto per scrivere, da che parte saresti? Con gli scomparsi, coi confusi o coi disastrati?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;STUPORE NEL VILLAGGIO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Hai più visto Giuseppe?” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Giuseppe chi?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il vecchietto che viveva da solo, in via Garibaldi... al primo piano... quello che si fermava sempre a parlare coi bambini al parco-giochi e gli diceva di stare buoni, così Gesù era contento...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ho capito. Forse ha paura del freddo e resta a casa al caldo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta e Flavio chiacchierano prendendo il caffè della mattina, prima di accompagnare i bambini a scuola. Hanno tre figli e solo il più grande va già alle medie. Si vogliono molto bene e sono veramente delle brave persone. Tutti casa, famiglia e lavoro. Lei addirittura fa volontariato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mamma, sai una cosa?” si intromette Giorgio, il figlio di 12 anni, quello che fa le medie, entrando in cucina. “Provo e riprovo, ma Daniele non mi risponde. Il telefonino è acceso... Volevo che mi dicesse come aveva tradotto una frase di inglese. Lui ci aiuta tutti perché l’inglese lo sa... Sua mamma è americana...” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Vai a scuola un po’ prima” dice il papà, “e, quando lo vedi, ti fai aiutare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Buona idea!” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marta commenta: “È veramente una bella famiglia quella di Daniele... Sono sempre un po’ fissati con la Bibbia, ma si vede che ci credono. Anzi hanno regalato il calendario evangelico a tutti nella classe... A proposito, abbiamo dimenticato di appenderlo... chissà dove è finito!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio va a scuola e Daniele non c’è. Neppure sua sorella, che fa la seconda, si è vista. Nessuno sa perché sono assenti, ma nessuno si preoccupa. Avranno l’influenza; ce n’è tanta in giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passa un altro giorno e la famiglia di Daniele è come sparita. Il bucato è steso sul loro balcone da parecchi giorni, la macchina è in garage. Tutto sembra normale. Ma è strano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In paese se ne parla e Flavio commenta: “Anche Giuseppe è sparito... Quasi, quasi avverto i Carabinieri. Vecchio com’è, potrebbe essersi perso la memoria e girare per la campagna”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un fatto che anche alla televisione si parla di avvenimenti strani e di persone scomparse in tutti i paesi del globo. Famiglie intere che non si trovano più, parenti in ansia, un autobus che portava i bambini a scuola finito in una scarpata. Nessuna traccia dell’autista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Papa ne parla all’Angelus e prega per gli scomparsi... Piano piano si fanno molte ipotesi. Un rapimento in massa da parte degli extra-terrestri? Un’emigrazione concertata da tempo... ma per dove? Un’epidemia di suicidi... ma dove sono i corpi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente un collega di Flavio, che aveva fatto amicizia col papà di Daniele, un giorno butta lì una frase: “E se fosse successo quello che quell’evangelico cercava di spiegarmi? Mi diceva che dovevo convertirmi a Gesù, perché non c’era tempo da perdere... perché Gesù aveva promesso di tornare a prendere i veri credenti in Lui? Ma... non mi sembrava possibile, eppure... chissà?”&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;________________________________________ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Il Signore Gesù ha promesso che tornerà improvvisamente a rapire coloro che hanno creduto in Lui e formano la sua vera chiesa. Tutta la situazione mondiale di crisi, disorientamento morale, violenza e confusione sembra indicare che il suo ritorno sia imminente. &lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tu hai le valigie pronte?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-7395571176725199124?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/7395571176725199124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/02/mettiamo-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7395571176725199124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7395571176725199124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/02/mettiamo-che.html' title='Mettiamo che...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-8186062233298385878</id><published>2012-02-02T09:48:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T09:48:00.636+01:00</updated><title type='text'>La cortesia dei re</title><content type='html'>&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A casa nostra, quando eravamo ancora tutti insieme, eravamo divisi in due gruppi: tre puntuali e tre ritardatari. Non faccio nomi, ma una dei ritardatari ero io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so perché, ma mi succedeva (e qualche volta mi succede ancora) che tutto andava a pennello e come l’olio fino a un certo punto. Andavo di pari passo con l’orologio e tutto filava. A un certo punto l’orologio si metteva a galoppare e io mi trovavo a dover fare ancora almeno tre cose prima della scadenza che mi ero proposta e cominciavo a perdere colpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ritardavo di mezzora come succede ad alcuni che arrivano per abitudine trenta minuti dopo che è cominciato il culto della domenica mattina. Ma cinque o dieci minuti, sì. Quelli me li permettevo. Mi giustificavo pensando ai 10 minuti accademici dei professori d’università. Se lo potevano fare loro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, a un certo punto, ho cominciato ad avere la coscienza sporca e ho deciso di mettermi delle mète precise per cambiare. Ho capito almeno tre cose. Eccole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facevo delle liste troppo lunghe e poco realistiche di cose da compiere in un lasso di tempo troppo breve. Non calcolavo gli imprevisti, tipo autobus in ritardo, ingorghi di traffico o telefonate dell’ultimo momento. E, soprattutto, un piccolo ritardo non mi sembrava per nulla importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa mi ha aiutato? Un po’ il fatto che facevo dispiacere a mio marito, il quale apparteneva al gruppo dei puntuali (e per niente al mondo volevo, e voglio ancora, fargli dispiacere), poi che diventavo nervosa e agitata e non mi piacevo se mi vedevo allo specchio con la faccia tesa e tirata. Infine, ho capito che arrivare in ritardo è da perfetti maleducati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ha aiutata anche una piccola frase: “La puntualità è la cortesia dei re”. Dopo tutto, io sono una delle figlie del Re dei re. Noblesse oblige.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-8186062233298385878?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/8186062233298385878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/02/la-cortesia-dei-re.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8186062233298385878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8186062233298385878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/02/la-cortesia-dei-re.html' title='La cortesia dei re'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-4699025295829317483</id><published>2012-01-30T09:29:00.016+01:00</published><updated>2012-01-30T09:29:00.639+01:00</updated><title type='text'>“Ciao, Signore. Come stai?”</title><content type='html'>“Ciao, come stai?” diciamo a un collega quando entriamo in ufficio, levandoci la giacca. Poi ci mettiamo a fare i fatti nostri, senza quasi aspettare una risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho paura che, a volte, facciamo esattamente lo stesso col Signore. Ci mettiamo a pregare, ma pensiamo ad altro. Siamo affrettati e soprappensiero. Gli diciamo “ciao, come stai” e ci limitiamo a mandargli poi delle specie di telegrammi, o SMS, per chiedere aiuto o conforto. E pensiamo di avere pregato e fatto il nostro dovere .&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, faremmo bene a tenere conto di ciò che dice l’Ecclesiaste: &lt;b&gt;“Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio&lt;/b&gt; (per noi quando ti metti a pregare) &lt;b&gt;e avvicinati per ascoltare, anziché per offrire il sacrificio degli stolti, i quali non sanno neppure che fanno male.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;“Non essere precipitoso nel parlare e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio; poiché Dio è nel cielo e tu sulla terra; le tue parole siano dunque poche, poiché con le molte occupazioni vengono i sogni e con le molte parole vengono i ragionamenti insensati”&lt;/b&gt; (5:1-3).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo imparare a stare più zitti davanti a Lui, soprattutto quando cominciamo a pregare, e mettere a tacere le mille cose che ci passano per la testa e la lista di ciò che dobbiamo fare e che interferiscono nella nostra comunione con Lui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signore Gesù ha insegnato ai suoi discepoli che, quando volevano pregare, dovevano entrare nella loro cameretta, chiudere la porta, lasciare fuori i richiami del mondo, per cercare la presenza di Dio, del Signore dell’universo. Egli è Dio, è l’Onnipotente, l’Altissimo, Il Signore della gloria. Dobbiamo entrare alla sua presenza&amp;nbsp; “in punta di piedi” e con grande rispetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cominciare, il nostro primo desiderio deve essere quello di portargli la gloria che gli spetta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù lo ha fatto, Lui che era Dio, rivolgendosi al Padre con grande rispetto nella sua meravigliosa preghiera riportata nel Vangelo di Giovanni, cap. 17 (magari imparassimo a pregare come pregava Lui!). Lo ha anche insegnanto ai discepoli nella “preghiera modello”, il Padre nostro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripassiamola.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;“Padre nostro, che sei nei cieli sia santificato il tuo nome”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dio è l’unico Signore, il solo che deve essere adorato e il suo nome deve occupare un posto speciale (deve essere santificato e messo a parte) nel mio cuore. Deve essere al di sopra di qualsiasi altra cosa, affetto e progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: #cc0000;"&gt;“Venga il tuo regno”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Egli è il Signore e il re, oltre che il Padre. Devo permettergli di regnare nel mio cuore, nei miei pensieri e nelle mie azioni. Il suo onore deve essere il mio unico scopo. Devo ubbidire a tutto ciò che dice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: #cc0000;"&gt;“La tua volontà sia fatta” &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;In ogni momento della mia giornata, devo volere realizzare la sua volontà nella mia vita, facendo quello che la sua Parola dice, senza&amp;nbsp; lamentarmi o impuntarmi. Devo fare agli altri quello che vorrei che facessero a me. Sottomissione totale, dunque, che mi piaccia o no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo di che, potrò presentargli la mia lista di richieste, sempre seguendo l’ordine del “Padre nostro”, chiedendo il pane quotidiano, il perdono dei peccati, la liberazione dalle tentazioni. Insomma, la forza per vivere giustamente e per funzionare come un vero figlio di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E che il Signore ci aiuti a farlo con la potenza del suo Spirito e la forza della sua grazia! &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-4699025295829317483?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/4699025295829317483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/ciao-signore-come-stai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4699025295829317483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4699025295829317483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/ciao-signore-come-stai.html' title='“Ciao, Signore. Come stai?”'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2299623088988557971</id><published>2012-01-26T09:25:00.018+01:00</published><updated>2012-01-26T09:25:00.202+01:00</updated><title type='text'>Arrivati? Non ancora.</title><content type='html'>“Ti senti arrivata nella tua vita spirituale?” mi ha chiesto una giovane donna poco tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Misericordia, no!” ho risposto. “Anzi, più invecchio e più mi sento conscia della mia peccaminosità. Il versetto che più mi incoraggia è quello che dice che “in me, cioè nella mia carne (in me stessa) non c’è alcun bene”. Perciò ogni giorno chiedo al Signore di aiutarmi a stare vicina a Lui, per peccare il meno possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perfino Spurgeon chiedeva in preghiera al Signore di aiutarlo a essere santo, quanto un povero peccatore, salvato per grazia, può esserlo”. Figuriamoci!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il peggiore rischio per un credente è sentirsi e pensare di essere arrivato, di sapere tutto e di avere la risposta giusta per ogni problema. Anzi di saperne, qualche volta, una più del Signore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci credete? Allora, mettendovi una mano sulla coscienza, ditemi se non vi è mai capitato di dire: “La Bibbia lo dice, ma io penso che...”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il migliore antidoto per l’orgoglio spirituale è invece specchiarsi nella Parola di Dio e misurarsi con gli standard di Dio. Tipo &lt;b&gt;“siate santi perché io sono santo”&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;“siate perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste”&lt;/b&gt;. O ancora fare propria l’esortazione di Paolo a essere imitatori di Cristo e di Dio (1 Corinzi 4:16 e Efesini 5:1).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pensarci, c’è da prendere una pala, fare un buco in terra per nasconderci. Grazie a Dio, che siamo salvati per grazia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il salmista pregava: &lt;b&gt;“Apri i miei occhi e contemplerò le meraviglie della tua legge”&lt;/b&gt; (Salmo 119:18) e Salomone racconta che, quando era ancora un bambino tenero, suo padre gli diceva: &lt;b&gt;“Il tuo cuore conservi le mie parole; osserva i miei comandamenti e vivrai; acquista saggezza, acquista intelligenza &lt;/b&gt;(capacità di comprendere)... &lt;b&gt;il principio della saggezza è: acquista la saggezza. Sì, a costo di quanto possiedi, acquista l’intelligenza”&lt;/b&gt; (Proverbi 4:3-5,7). In un altro passo, afferma che la saggezza si deve scavare come un tesoro, come l’argento e l’oro, per imparare il timore dell’Eterno (Proverbi 2:4,5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, arrivati, qui sulla terra, mai. Ma a scuola, sempre. &lt;br /&gt;Personalmente penso che per tutta l’eternità continueremo a imparare e a scoprire le meraviglie di Dio. Oggi, è vero, abbiamo &lt;b&gt;“la mente di Cristo”&lt;/b&gt; (1 Corinzi 2:16), cioè lo Spirito ci aiuta a pensare secondo i pensieri di Cristo, ed è già una cosa meravigliosa. Ma quando saremo col Signore, conosceremo pienamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo ancora tanto da approfondire, ma facciamo nostre le parole dell’Apostolo Paolo che di preghiera s’intendeva molto: &lt;b&gt;“Io piego le ginocchia davati al Padre del nostro Signore Gesù Cristo, dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome, affinché Egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell’uomo interiore e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché radicati e fondati nell’amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi &lt;/b&gt;(i credenti nati di nuovo)&lt;b&gt;, quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio”&lt;/b&gt; (Efesini 3:14-19).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di cosa parleremo la prossima volta? Ancora della preghiera. Poi volteremo pagina, come dicono al telegiornale.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2299623088988557971?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2299623088988557971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/arrivati-non-ancora.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2299623088988557971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2299623088988557971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/arrivati-non-ancora.html' title='Arrivati? Non ancora.'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-3589136758953668369</id><published>2012-01-23T09:02:00.005+01:00</published><updated>2012-01-23T09:02:01.007+01:00</updated><title type='text'>Per non dimenticare</title><content type='html'>“Prega per me che domani ho un esame”, mi dice uno studente.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;“OK.”&lt;br /&gt;“Non te ne scordare.”&lt;br /&gt;“Tranquillo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene il famoso domani, il ragazzo fa l’esame e prende un buon voto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Si vede che hai pregato” mi dice la prossima volta che mi incontra. Io sorrido e mi congratulo, ma, purtroppo, avevo dimenticato di pregare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È facile essere trascurati, disordinati e poco precisi nel nostro pregare e soprattutto dimentichevoli. Mio marito, quando gli danno un soggetto di preghiera, prega subito. Altri hanno una memoria di ferro e ricordano meglio di me. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io cerco di ovviare con delle liste, segnando nomi e soggetti precisi. Un gruppo di soggetti per ogni giorno della settimana. Soprattutto trovo importante annotarsi chi conosciamo poco e vediamo di rado o mai, perché è facile dimenticarli. Chissà cosa ci rivelerà il cielo, quando ci andremo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, io sto pregando una volta in settimana per un certo Mamalù.&amp;nbsp; L’ho incontrato in treno parecchi anni fa. Era un ragazzo di colore, che andava a Napoli e tutto il suo bagaglio era un sacchetto di plastica molto leggero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ho fatto un corso rapido sui pericoli della camorra, gli ho parlato del Signore Gesù e gli ho regalato un Vangelo di Giovanni. Naturalmente non l’ho più visto. Dove sarà ora? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prego anche per una ragazza di Vercelli che ho incontrata nel Tempio dei Mormoni a Salt Lake City, nello stato di Utah, negli Stati Uniti. Le ho potuto dire solo con grande fermezza di non fidarsi mai e poi mai di chi aggiunge libri a cui si dà lo stesso (o maggiore) valore della Bibbia. Che ne avrà fatto del mio avvertimento? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia lista contiene anche molti nomi di gente incontrata in treno o in villeggiatura. Dio sa dove sono e cosa hanno fatto degli stampati che ho regalati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signore passava notti intere in preghiera e Paolo aveva nella sua mente liste molto lunghe di credenti di cui parlava al Signore. In una lettera, nomina un credente, Epafra, dicendo che lottava in preghiera per i suoi fratelli in fede. Bello, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giacomo, nella sua lettera, dice che la preghiera del credente, fatta con efficacia, vale molto (5:16). Usiamola!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel prossimo post&amp;nbsp; finiremo queste chiacchierate sulla preghiera. Spero che abbiamo tutti imparato qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-3589136758953668369?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/3589136758953668369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/per-non-dimenticare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3589136758953668369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3589136758953668369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/per-non-dimenticare.html' title='Per non dimenticare'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-4816789208817888613</id><published>2012-01-19T08:56:00.001+01:00</published><updated>2012-01-19T08:56:00.282+01:00</updated><title type='text'>“Pregate per me”</title><content type='html'>Questa frase, scritta da un uomo di Dio forte e deciso come era l’Apostolo Paolo, mi commuove. Un tipo come lui, a cui Dio rivelava misteri e ispirava lettere di contenuto denso di significato eterno, si pensa che non avrebbe avuto bisogno delle preghiere di persone semplici e bisognose di crescere spiritualmente, come erano i cristiani della chiesa primitiva. Eppure...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure l’ha pronunciata, aggiungendo anche dei soggetti specifici come &lt;b&gt;“una grande franchezza”&lt;/b&gt; nel proclamare il Vangelo (Efesini 6:19), sostegno mentre era in prigione (Colossesi 4;18), conforto morale (1 Tessalonicesi 5:25), liberazione (Filemone 21).&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La preghiera è un qualcosa di misterioso, che non riusciamo a capire fino in fondo. Io prego, mentre sono a Roma, e Dio agisce nella vita di qualcuno a Palermo o in Perù. Chiedo una cosa che mi sembra quasi impossibile e, nel momento in cui ne ho bisogno, la ricevo. È ome se una rete invisibile legasse me a centinaia di altre persone credenti e ci unisse fino al cielo, dove abita Dio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altra parte, dato che Dio è anche ovunque, è anche una conversazione con una persona amorevole che sta al mio fianco e a cui posso dire tutto e chiedere tutto; una persona saggia e onnipotente che mi può dare tutto, ma che mi dà solo quello che è per il mio bene. Che meraviglia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pregare gli uni per gli altri è un ordine divino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che, anni fa in America, in una chiesa sperduta fra le colline della Pennsylvania, due donne anziane hanno detto a me e a mio marito: “Da quando siete stati qui, anni fa, mia sorella e io abbiamo pregato ogni giorno per voi”. Chi lo avrebbe immaginato? Quali e quante benedizioni hanno contribuito a riversare su noi quelle due vecchiette? Non lo possiamo sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo ha ordinato:&lt;b&gt; “Pregate in ogni tempo , per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi&lt;/b&gt; (i credenti) &lt;b&gt;e per me...”&lt;/b&gt; (Efesini 6:18,19). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ha dato anche dei soggetti specifici: &lt;b&gt;“Esorto, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re &lt;/b&gt;(quello al suo tempo era, niente po’ po’ di meno, che Nerone!)&lt;b&gt;, e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità”&lt;/b&gt; (1 Timoteo 2:1,2). Quanto preghiamo noi per i nostri governanti? Certo meno di quanto li critichiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nostre preghiere devono essere precise, non tanto perché Dio abbia bisogno di spiegazioni come uno scolaretto, ma perché a noi farà del bene constatare che ci ha risposto riguardo a ciò che gli avevamo chiesto. Anche se ci risponde con un “no”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signore Gesù, poi ci ha ordinato, addirittura, di pregare un preghiera molto difficile: &lt;b&gt;“Pregate per quelli che vi maltrattano e vi perseguitano”&lt;/b&gt;.&amp;nbsp; Essere perseguitati e trattati male è difficile da sopportare. Quando succede, la preghiera più spontanea è quella per essere liberati. Invece Gesù ha detto di pregare per, cioè per il bene di chi ci fa del male. È esattamente quello che ha fatto Lui, mentre moriva sulla croce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è una lezione importante da imparare. Stai pregando per il tuo datore di lavoro? O per quella certa sorella in fede che non ti saluta mai con gentilezza? O per un certo parente che, se può, dice male di te? Pensaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c’è dell’altro. Ne parlamo la prossima volta. &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-4816789208817888613?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/4816789208817888613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/pregate-per-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4816789208817888613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4816789208817888613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/pregate-per-me.html' title='“Pregate per me”'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-1386634784613700426</id><published>2012-01-16T08:41:00.001+01:00</published><updated>2012-01-16T08:41:00.064+01:00</updated><title type='text'>La carne è debole</title><content type='html'>&lt;b&gt;“Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”&lt;/b&gt; è un versetto molto usato per giustificare&amp;nbsp; le proprie mancanze e anche i propri peccati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è giusto. Non si deve mai estrapolare (parlo fino anch’io qualche volta!) un versetto dal suo contesto per non correre il rischio di citarlo male. Il Signore ha detto quelle parole ai discepoli, i quali non erano stati capaci di rimanere svegli mentre Lui pregava nel gardino del Getsemani, prima del suo arresto e il suo martirio. Avrebbe voluto il conforto dei suoi in quell’ora di terribile angoscia, ma essi erano stanchi e spaventati. L’evangelista Luca, da bravo medico, dice che si erano &lt;b&gt;“addormentati per la tristezza”&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signore li ha ripresi amorevolmente, capendo il loro stato d’animo. Ma non ha mai giustificato il peccato di nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando preghiamo, facciamo bene ad ammettere la nostra fragilità e confessarla al Signore. Non per scusarci, ma per chiedergli di aiutarci a vincerla o, meglio ancora, perché Lui ci riempia della sua forza per vincerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una lezione importante da imparare quando preghiamo: dobbiamo riconoscere, ammettere e confessare la nostra totale incapacità di vincere il peccato e capire che “in noi, nella nostra carne, non c’è alcun bene” come diceva l’Apostolo Paolo.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito certe preghiere che ti fanno venire il latte alle ginocchia: “Signore, SE durante la settimana abbiamo peccato, perdonaci”, “Signore, abbiamo peccato, MA tu sai che non possiamo farne a meno”. Una poi le ha superate tutte: “Signore, abbiamo peccato, ma tu sai che anche il diavolo deve avere la sua parte”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio ci conosce fino in fondo, non possiamo nascondergli niente. E non si spaventa di come siamo. &lt;b&gt;“Come un padre è pietoso verso il suoi figli, così è pietoso il Signore verso quelli che lo temono. Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siamo polvere”&lt;/b&gt; (Salmo 103:13,14). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che Egli vuole sono solo delle preghiere oneste. Pensiamo alla parabola del Fariseo e dell’esattore delle tasse. Il primo si vantava della sua bontà, l’altro confessava il suo peccato. Sappiamo bene chi è stato perdonato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se siamo stanchi e frustrati, diciamoglielo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci siamo irritati (per non dire arrabbiati come un cane) col nostro datore di lavoro che ci ha trattati male, confessiamo la nostra collera, che è un peccato, e perdoniamo di cuore colui che ci ha offeso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non abbiamo voglia di andare in chiesa, confessiamolo, chiediamo perdono e prepariamoci a uscire per arrivare in tempo e con gli spiriti migliori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ce l’abbiamo con un parente, promettiamo al Signore di cercare di fare pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dei pensieri sporchi o meschini ci tormentano, parliamone al Signore. Ci libererà. E se tornano, ci libererà di nuovo. L’importante è essere trasparenti e non far finta di essere più santi del Signore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, per finire, un bel versetto di Paolo: &lt;b&gt;“Or l’Iddio della pace vi santifichi Egli stesso completamente; e l’intero essre vostro lo spirito, l’anima e il corpo, sia conservato irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Fedele è Colui che vi chiama e farà anche questo”&lt;/b&gt; (1 Tessalonicesi 5:23,24). Crediamoci, quando ci avviciniamo a Lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla prossima! &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-1386634784613700426?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/1386634784613700426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/la-carne-e-debole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1386634784613700426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1386634784613700426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/la-carne-e-debole.html' title='La carne è debole'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-3124977758478845250</id><published>2012-01-12T07:39:00.003+01:00</published><updated>2012-01-12T07:39:00.541+01:00</updated><title type='text'>Non solo fede</title><content type='html'>Come promesso, oggi parliamo di fiducia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fiducia è diversa dalla fede. È un sentimento che spinge ad abbandonarsi a qualcuno o qualcosa. Ho fiducia in un dottore e perciò mi faccio curare da lui piuttosto che da un altro. Ho fiducia in un prodotto e perciò lo uso. Ho fiducia in una persona e perciò sono pronta a darle degli incarichi delicati o a confidarle dei segreti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fiducia in Dio è avere fede in quello che Egli è, che ha promesso e ha detto e agire di conseguenza ubbidendogli, senza dubitare che siamo nelle migliori mani possibili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ha molto a che fare con la nostra vita pratica e col nostro atteggiamento davanti a quello che succede. Se abbiamo fiducia nella bontà, nella sapienza e nella benignità di Dio, mentre preghiamo non dubiteremo che riceveremo esattamente quello che sarà per il nostro vero bene, anche se, forse,&amp;nbsp; dovremo aspettare la risposta o ricevere qualcosa che non è esattamente&amp;nbsp; quello che avevamo chiesto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio sa meglio di noi ciò che il nostro bene e, a questo punto, deve subentrare in noi la fiducia. Dio&amp;nbsp; può tutto e non c’è niente di difficile per Lui. Può guarire, abbattere ostacoli, piegare la volontà dei nostri avversari, darci i soldi necessari per qualche progetto, cambiare una tempesta in un cielo sereno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto, insomma. Però, proprio nella sua preghiera modello, il cosiddetto “Padre nostro”, ci ha insegnato a dire: “La tua volontà sia fatta”. E noi dobbiamo rivolgerci a Lui con un atteggiamento di totale fiducia nella sua volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Apostolo Giovanni ha scritto proprio questo pensiero nella sua prima lettera. Ascoltiamolo: &lt;b&gt;“Questa è la fiducia che abbiamo in Lui: che se chiediamo qualche cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. Se sappiamo che Egli ci esaudisce in quello che gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chieste”&lt;/b&gt; (5:14,15).&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fiducia (che non è fatalismo, ma è sottomissione ragionata) ci aiuterà a ricordare il carattere e la perfezione di Dio e non ci permetterà di pensare che Lui non ci abbia ascoltati o abbandonati o che non ci voglia bene. Egli ci ama sempre e vuole sempre il nostro bene, perciò &lt;b&gt;“accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia ed essere soccorsi al momento opportuno”&lt;/b&gt; (Ebrei 4:15). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col passare del tempo, ci renderemo sempre più conto che, dopo tutto, aveva ragione e ci ha dato ciò che era il meglio per noi. &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-3124977758478845250?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/3124977758478845250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/non-solo-fede.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3124977758478845250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3124977758478845250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/non-solo-fede.html' title='Non solo fede'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-7769623756362197817</id><published>2012-01-09T08:29:00.001+01:00</published><updated>2012-01-09T08:29:00.413+01:00</updated><title type='text'>“NON FACCIO PER VANTARMI, ma oggi è una bellissima giornata!”.</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lo diceva un Cavaliere medioevale (nessun riferimento a Cavalieri attuali) vanaglorioso, sicuro di sé e protagonista di una poesia che ho imparata a memoria da ragazzina.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Noi umani siamo un po’ tutti come quel cavaliere. Abbiamo la tendenza a vantarci di tutto. Del cibo che sappiamo cucinare, del lavoro che abbiamo compiuto, delle conquiste dei nostri figli e nipoti, del bene che sappiamo fare anche a chi ci tratta male, della nostra umiltà e delle nostre ripicche. Ci vantiamo perfino delle nostre malattie, che sono sempre più dolorose di quelle altrui. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Cosa c’entra tutto questo con le tue conversazioni sulla preghiera?” chiedete. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;C’entra, eccome! C’entra perché siamo un po’ come quel cavaliere medioevale e così sicuri di essere imortanti e di meritarci ogni tipo di benedizione. Vorremmo anche un trattamento speciale da parte di Dio, dato che siamo salvati per grazia e facciamo parte della sua famiglia. Perciò consideriamo i problemi della nostra vita come immeritati e ci meravigliamo e lamentiamo che Dio li permetta (se non facciamo addirittura gli offesi con Lui e decidiamo che non vale la pena pregarlo). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Di conseguenza, spesso dimentichiamo di ringraziarlo per i beni spirituali e materiali che riceviamo da Lui e gli facciamo solo una lista delle nostre disgrazie, che vorremmo ci togliesse al più presto, e di quello che avrebbe dovuto impedire che ci succedesse. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oppure gli elenchiamo quello che vorremmo, come stessimo telefonando a un fornitore qualsiasi: “Signore, fammi star bene, dammi questo e dammi quest’altro”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dico bene o sono io la sola che, a volte, si rende conto di essere come un verme egoista che si rivolge all’Onnipotente pieno di pretese?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sia come sia, alcuni versetti dovrebbero darci una bella dritta riguardo all’arroganza con cui preghiamo. Uno, per esempio, si trova nella lettera di Giacomo: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non v’ingannate, fratelli miei carissimi: ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dall’alto e dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né alcuna ombra di mutamento... perciò, deposta ogni impurità e residuo di malizia, ricevete con mansuetudine la parola che è stata piantata in voi e che può salvare le anime vostre”&lt;/b&gt; (1:16,17,21). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dio ha promesso ai suoi figli, nella sua Parola, protezione, misericordia, aiuto e anche correzione, per aiutarci a progredire nella nostra conoscenza &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;di Lui e migliorare nella nostra condotta. Non ha mai promesso di darci una vita sempre facile, ma ha promesso di aiutarci sempre nelle nostre difficoltà. La sua cura, tenera e ferma allo stesso tempo, è un dono del Padre celeste.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dunque, in quello che ci succede, sia piacevole o spiacevole, dobbiamo abituarci a vedere la mano di Dio che ci sostiene, che, a volte, ci coccola e che spesso ci corregge, ma che ci ama sempre e &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“senza&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;variazioni”&lt;/b&gt;. Ciò che Lui permette nella nostra vita è sempre utile per il nostro bene eterno. Perciò, come ha scritto l’autore della lettera agli Ebrei, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“per mezzo di Cristo offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome...” &lt;/b&gt;(13:15). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lodiamo e ringraziamo Dio per ciò che ci piace e ci fa piacere e anche per quello che ci fa soffrire, perché &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“il Signore corregge quelli che Egli ama e punisce tutti quelli che Egli riconosce come figli... E vero che qualunque correzione, sul momento, non sembra recare gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in tutti coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa”&lt;/b&gt; (Ebrei 12:6,11).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Allora, ogni volta che ci viene il mugugno, impegniamoci a trasformarlo in un ringraziamento fiducioso, anche se, a volte, sarà un po’ difficile. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma di fiducia parleremo la prossima volta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-7769623756362197817?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/7769623756362197817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/non-faccio-per-vantarmi-ma-oggi-e-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7769623756362197817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7769623756362197817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/non-faccio-per-vantarmi-ma-oggi-e-una.html' title='“NON FACCIO PER VANTARMI, ma oggi è una bellissima giornata!”.'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-5694899897763267586</id><published>2012-01-05T09:20:00.006+01:00</published><updated>2012-01-05T09:20:00.475+01:00</updated><title type='text'>È una grazia che siamo salvati per grazia!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il concetto che più difficilmente la gente afferra, specialmente quando si parla di cose spirituali, è quello della grazia. La settimana scorsa, nel mio post, ho detto che in Italia si va avanti con le raccomandazioni. Oggi ripeto che da noi si ha l’abitudine di pagare per tutto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se ti fanno un regalo contraccambi, se offri di pagare un caffè a un estraneo, quello rifiuta perché “non vuole essere obbligato” come dicono a Napoli. Oppure la sua risposta è immancabilmente “a buon rendere!” (anche se, alla fine, non rende).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando si parla alle persone della salvezza della loro anima, queste pensano subito alla necessità di meritarla. E cominciano a dirti quanto bene hanno fatto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È chiaro che pensano alla bilancia di Dio, quella con due piatti. Un piatto per le opere buone e l’altro per le mancanze e le debolezze (è raro che le chiamino peccati). In generale, il piatto della loro bilancia, quello del bene, è sempre più pesante di quello del male.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se si dice loro che Dio non la pensa così e che anche un solo peccato ci impedirebbe di stare alla sua presenza, ma che ha già pagato Lui stesso per ogni peccato, nella persona di suo Figlio, morto sulla croce, invariabilmente esclamano: “Ma non è giusto! Anch’io devo fare la mia parte!”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Umanamente, è vero. Non è giusto che Uno che non ha fatto mai del male muoia per chi lo ha fatto. È giusto, piuttosto, che chi ha peccato paghi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Però, dato che Dio è amore totale e che noi non avremmo mai potuto soddisfare la sua giustizia perfetta, Egli ha caricato su suo Figlio Gesù ogni colpa mai commessa, da Adamo in poi. Gesù, che non ha mai peccato, ha subìto la condanna meritata da &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;tutti i peccatori. Per questo ora può offrirci la sua salvezza gratuitamente e per pura grazia. Pretendere di contribuire a meritarla è, a pensarci bene, una terribile offesa a Dio. È come se fossimo degli imbianchini che pretendessero di migliorare una pittura di Michelangelo!&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perciò, quando preghiamo, il nostro primo motivo di ringraziamento dovrebbe essere sempre la salvezza per grazia, il favore immeritato che Dio ci largisce, il suo dono incomprensibile e ineffabile. L’unico che può garantirci la salvezza. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Te ne sei reso conto? Lo hai capito? Hai ringraziato Dio? Lo fai ogni giorno?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’Apostolo Paolo si è espresso così: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. In Lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a Lui, avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà, a lode della gloria della sua &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;GRAZIA&lt;/span&gt;, che ci ha concessa nel suo amato Figlio. In Lui abbiamo la redenzione, mediante il suo sangue, il perdono dei nostri peccati, secondo le ricchezze della sua &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;GRAZIA&lt;/span&gt;, che Egli ha riversata abbondantemente su noi...”&lt;/b&gt; (Efesini 1:3-8).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;“È per &lt;span style="color: #cc0000;"&gt;GRAZIA&lt;/span&gt; che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio. Non è in virtù di opere, affinché nessuno se ne vanti...” &lt;/b&gt;(Efesini 2:8,9).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Prendere o lasciare. In cielo ci si va solo per grazia, credendo in ciò che Gesù è che ha fatto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se preferisci l’inferno, fai da te.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-5694899897763267586?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/5694899897763267586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/e-una-grazia-che-siamo-salvati-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5694899897763267586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5694899897763267586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2012/01/e-una-grazia-che-siamo-salvati-per.html' title='È una grazia che siamo salvati per grazia!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6298607429599347911</id><published>2011-12-29T07:34:00.013+01:00</published><updated>2011-12-29T07:34:00.667+01:00</updated><title type='text'>Una proposta per concludere l’anno</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Fra due giorni, diremo addio al 2011 e sentiremo una volta di più le solite frasi fatte, tipo “anno nuovo vita nuova”, “buona fine e miglior principio” e simili.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi pare che sarebbe bello chiudere l’anno vecchio e iniziare quello nuovo, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;adorando Dio o in famiglia o con amici e pensando non tanto alla sua provvidenza passata e ai nostri buoni proponimenti per l’anno nuovo, quanto proprio a quello che Egli è. È importante essere riconoscenti a Dio e proporsi di fare meglio, ma è ancora più importante conoscerlo per potergli assomigliare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Vogliamo provare a fare un piccolo elenco? E proporlo a chi sarà con noi alla fine dell’anno per favorire l’adorazione?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Il nostro Dio è...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;eterno&lt;/b&gt;. Senza fine e senza principio. Buono, giusto e santo da sempre.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;immutabile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. Senza capricci, senza momenti di collera improvvisa e ingiusta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;santo&lt;/b&gt;, senza peccato, puro, abita in una luce inaccessibile. Assolutamente separato dal peccato. Così puro che io posso avvicinarmi a Lui, solo coperta, nascosta, rivestita della giustizia acquistata da Cristo sulla croce. Il suo sangue ha pagato ogni mia iniquità. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;buono&lt;/b&gt;, di una bontà che non ha niente di umano, di egoista e autogratificante. Una bontà che non fa preferenze, che non è mai ingiusta, che non cerca il suo tornaconto, che è perfettamente equibrata con la sua santità. Buono al punto di avere, da tutta l’eternità, designato suo Figlio come Redentore e Salvatore di chi crede in Lui.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;giusto&lt;/b&gt;, perfetto, senza favoritismi, incapace di mentire, di preferire qualcuno a scapito di un altro, intollerante del peccato, ma pronto a perdonare chi riconosce il suo peccato, lo confessa e si ravvede.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;sapiente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, depositario di tutta la sapienza e conoscenza. Quindi: onnisciente. Capace di vedere ogni cosa nella sua essenza e nella sua giusta luce, di scrutare ogni mio segreto. E quindi di giudicare, valutare tutto in modo perfetto. Quando un giorno giudicherà, nessuno potrà fare obiezioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;onnipresente&lt;/b&gt;. Capace di essere ovunque in qualsiasi momento, di non perdermi mai di vista.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;fedele&lt;/b&gt;. Mantiene le promesse eterne e non le rinnega mai. Le adempie al momento giusto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;verace&lt;/b&gt;. Non ha detto, non dice e non dirà mai il falso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;paziente&lt;/b&gt;. Non punisce immediatamente chi pecca, ma aspetta che si penta. Non&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aspetterà, però, all’infinito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;... &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;verificabile in vari modi&lt;/b&gt;. Nella meraviglia della sua creazione, nella Persona di Gesù che ha detto &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“chi ha visto me, ha visto il Padre”&lt;/b&gt; (Gesù, sulla terra, rifletteva le qualità e l’essenza del Padre) e nella sua Parola scritta. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perciò, alla fine di questo 2011, fermiamoci e ascoltiamo le parole ispirate di Mosè e di Davide: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Porgete orecchio... Magnificate il nostro Dio! Egli é la rocca, l’opera sua è perfetta, poiché tutte le sue vie sono giustizia. È un Dio fedele e senza iniquità. Egli è giusto e retto”&lt;/b&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(Deutronomio 32:1-4). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;“Io ti esalterò, mio Dio e mio re e benedirò il tuo nome per sempre. Il Signore è degno di lode eccelsa e la sua grandezza non si può misurare... il Signore è misericordioso e pieno di compassione, lento all’ira e di gran bontà...”&lt;/b&gt; (Salmo 145:1,3,8). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Un Dio così &lt;b style="color: #cc0000;"&gt;DEVE &lt;/b&gt;essere adorato!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6298607429599347911?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6298607429599347911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/una-proposta-per-concludere-lanno.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6298607429599347911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6298607429599347911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/una-proposta-per-concludere-lanno.html' title='Una proposta per concludere l’anno'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6529019059012200234</id><published>2011-12-26T08:29:00.007+01:00</published><updated>2011-12-26T08:29:00.499+01:00</updated><title type='text'>Se non conosci qualcuno...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lo diceva un operaio a rischio di licenziamento, intervistato in TV. Diceva una grossa verità. L’Italia è un paese di raccomandazioni. Se non conosci qualcuno o non sei parente di qualcuno (ma qualcuno che davvero conta!) hai poche speranze di trovare lavoro e sistemarti per la vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma ti devi anche raccomandare al bidello perché tenga un occhio su tuo figlio e lo protegga dal bullo della classe, ti devi raccomandare all’infermiere perché accompagni al bagno il nonnetto smemorato, a un medico perché ti trovi un letto all’ospedale e non ti lascino per giorni su una barella al pronto soccorso. Naturalmente, la raccomandazione funziona se è accompagnata da un incentivo convincente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Altrimenti, l’infermiere ti risponde, come è successo a me: “Se suo marito cade, lo tiro su”. Gli avevo solo chiesto, anni fa, durante un ricovero all’ospedale, di aiutarlo se vedeva che perdeva l’equilibrio, quando scendeva dal letto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’abitudine di chiedere raccomandazioni, secondo me, deriva direttamente (o lo ha determinato?) dall’insegnamento della Chiesa Romana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dio non ha tempo di ascoltarti, ti dicono; è troppo occupato con gli affari del mondo, per occuparsi di una creatura come te. Devi avere l’intercessione di qualcuno potente in Paradiso, come la Madonna, o un santo potente (meglio se di recente santificazione, come Padre Pio). Se no, c’è poco da sperare. Perciò, rivolgiti a chi vuoi e ti attira di più e vai avanti a forza di messe, oblazioni, pellegrinaggi, offerte, preghiere &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e opere meritorie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma quando mai si sente parlare dell’unico Mediatore e Intercessore, Gesù Cristo? Eppure &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;la Bibbia parla molto chiaro. Ascoltiamola, perché ha molto a che fare col nostro soggetto di come pregare nel modo giusto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;“Vi è un solo Dio e anche un solo Mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti...”&lt;/b&gt; (1 Timoteo 2:5). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;“Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo&lt;/b&gt; (cioè nella presenza di Dio)&lt;b&gt;, per mezzo del sangue di Gesù, per quella via nuova e vivente, che Egli ha inaugurata per noi attraverso la sua carne, e avendo noi un grande sacerdote sopra la casa di Dio, avviciniamoci con cuore sincero e con piena certezza di fede... Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza senza vacillare, perché fedele è Colui che ha fatto le promesse..”&lt;/b&gt; (Lettera agli Ebrei 10:19-23).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non è possibile avvicinarci a Dio in preghiera senza capire la nostra fragilità e indegnità e senza credere fermamente che l’unico nostro mediatore è Il Signore Gesù Cristo. Egli è l’unico che è morto per i nostri peccati ed è stato risuscitato da Dio per la nostra giustificazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lui stesso ha detto: &lt;b&gt;“IO sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”&lt;/b&gt;. Questo non riguarda solo la nostra salvezza eterna, ma anche la nostra comunione giornaliera e costante col Padre su questa terra e la possibilità di parlare con Lui in qualsiasi momento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; line-height: 115%;"&gt;Parleremo ancora di come pregare nel modo giusto per alcune settimane. Alla prossima!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6529019059012200234?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6529019059012200234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/se-non-conosci-qualcuno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6529019059012200234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6529019059012200234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/se-non-conosci-qualcuno.html' title='Se non conosci qualcuno...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-4106251334692958078</id><published>2011-12-22T09:28:00.002+01:00</published><updated>2011-12-22T09:28:00.498+01:00</updated><title type='text'>Signore, come mai ti curi di me?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se siete come me, pregate poco. Troppo poco. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;E non solo troppo poco, ma anche pregate male. Io me ne rendo conto molte volte. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Comincio a pregare e la mia mente corre a pensare alla lista delle cose che devo fare e mi distraggo. So che le ho tutte scritte su un pezzo di carta, ma non mi pare che basti. Mi metto a pensare dove ho messo quel pezzo di carta. Ah sì, sul tavolo di cucina! &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;E mi sono già distratta. E riprendo a pregare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi capite? Ho paura di sì.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Prego per i miei cari e li nomino uno per volta. In quello stesso momento, la mia mente si comincia a preoccupare: un tale figlio ricorderà di prendere le sue medicine? Quella nipote mi dà pensiero perché non mi pare che studi con sufficiente serietà... e quell’altro come mai non si fa sentire... Viviamo in tempi difficili, le ragazze faranno attenzione a con chi escono?&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Grazie, Signore, per quel nipote che ha un cuore così tenero... &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La preghiera è un grande mistero: io sono qui nel mio studio, nella mia cucina, in macchina o al lavoro. Dio è in cielo, è dappertutto, ha promesso di esaudirmi, ma qualcosa ancora mi manca e forse mi mancherà fino a che sarà su questa terra. Se&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;non sono veramente soddisfatta della mia vita di preghiera, è chiaro che devo imparare a pregare meglio. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non solo: devo imparare con quale atteggiamento devo avvicinarmi. Devo capire meglio chi sono io e chi è Lui. A questo punto, la Parola di Dio mi può aiutare. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Salmista Davide era stato un pastore da giovane e, certo, nelle campagne della Palestina, mentre osservava le sue pecore, avrà visto i prati coperti di fiori in primavera, i cieli azzurri, le nuvole che solcavano gli spazi infiniti. Di notte, poi, vedeva il cielo buio trapuntato di stelle e attraversato dalla via lattea. Guardava la luna che sembrava un piatto d’oro bagnato nell’argento e il suo cuore esplodeva: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Quando io considero i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai disposte, che cosa è l’uomo che tu lo ricordi? Il figlio dell’uomo che tu ne prenda cura?... O Dio, Signore nostro, quant’è magnifico il tuo nome in tutta la terra”&lt;/b&gt; (Salmo 8:3,4,9).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando mi avvicino a Dio in preghiera, devo essere consapevole della sua immensa grandezza e della mia nullità e peccaminostà. Egli è il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Creatore e io sono una sua creatura. È vero che in Cristo sono redenta, salvata, benedetta, figlia di Dio, ma sono sempre e solo una peccatrice salvata per grazia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È una grazia se posso avvicinarmi a Dio, se posso rivolgergli la parola, se gli posso offrire la mia adorazione, se posso dirgli: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Signore, ascolta il mio grido, siano le tue orecchie attente al mio grido di aiuto! Se tieni conto delle mie colpe, Signore, chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono...&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;presso il Signore è la misericordia e la redenzione abbonda presso di Lui...”&lt;/b&gt; (Salmo 130:2-4,7).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Io sono nulla. Lui è tutto. Ma mi ama e mi accoglie, nonostante tutto. Quando mi avvicino a Lui in preghiera, lo devo sempre tenere presente. Ne parleremo ancora.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-4106251334692958078?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/4106251334692958078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/signore-come-mai-ti-curi-di-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4106251334692958078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4106251334692958078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/signore-come-mai-ti-curi-di-me.html' title='Signore, come mai ti curi di me?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6776002249711168963</id><published>2011-12-19T07:50:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T07:50:00.587+01:00</updated><title type='text'>Oggi sono in vena di confessioni</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Chi mi conosce e legge i miei post ha capito ampiamente che sono vecchia. Lo ha capito soprattutto dal fatto che spesso parlo dei miei ricordi di bambina e di avvenimenti “antichi” come li chiamavano già i miei figli quando erano piccoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono così vecchia che ho visto Mussolini con le mani sui fianchi, in piedi nella macchina, passare nelle vie deserte di Genova, mentre le prigioni di Marassi erano piene di antifascisti. Ho visto anche il Duca Amedeo d’Aosta, alto più di due metri che prendeva il caffè al bar a Gorizia. La mia maestra non era giovanissima ed era figlia di uno che aveva fatto le guerre con Garibaldi. Fate un po’ i calcoli...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Come se non bastasse, ho visto anche Vittorio De Sica da giovane, nello stabilimento balneare dove io imparavo a nuotare, nonché alcuni tram tirati da cavalli. Naturalmente, ho viaggiato sui treni in cui c’erano la 1.a classe (coi divani di velluto rosso, a volte infestati dalle cimici grasse e pasciute di sangue di gente “bene”, la 2.a, coi divani grigi a righine nere, e la 3.a classe con le panche di legno (durette!). Molte locomotive andavano ancora a vapore e io mi divertivo a soffiarmi il naso e vedere il moccio nero nel fazzoletto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Tutta questa introduzione, per dire che ora godo la mia vecchiaia, in un tempo in cui si fa di tutto per ignorarla. Si consigliano creme a trattamenti antirughe che “sfidano l’età” (le uso anch’io e la mattina, quando mi vedo allo specchio, mi rendo conto che non sfidano un bel niente). Si raccomandano diete, soggiorni in centri di benessere e i medici di chirurgia plastica fanno soldi a palate. I capelli si tingono e si trapiantano, le rughe si stirano col botulino e certe donne, per nascondere la loro età, spesso si vestono come ragazzine. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ve lo dico io che “vecchio è bello”, se si prende dalla parte giusta. Come?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Prima di tutto, mettendo Dio e il dono della sua salvezza, per mezzo della fede in Cristo, come priorità assoluta della vita. Senza questa speranza, la vecchiaia deve essere incredibilmente dolorosa e lugubre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Poi preparandosi alla vecchiaia quando si è ancora giovani e godendo quello che si ha senza sprecarlo o buttarlo via nell’ozio o, peggio, nel fumo, nell’alcool e nella droga. Troppi ragazzi lo fanno, pensando: “A me non può fare male, perché posso smettere quando voglio”. Ma è raro che smettano. Anzi, peggiorano.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’Ecclesiaste, il predicatore che ha scritto un libro dell’Antico Testamento, ha incoraggiato i giovani che hanno davanti a sé la vita, a goderla e a viverla pienamente, ma anche a ricordare che Dio gliene chiederà conto. E non sarà indulgente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Perciò se Dio ti ha dato salute, proteggila e non trattare male il tuo corpo, mangiando troppo e male. Invece, diventa sempre più forte, curandoti bene. Di giovani obesi ce ne sono troppi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio ti ha dato un buona mente? Mettici dentro roba buona, non smettere di imparare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Dio ti ha dato talento artistico? Coltivalo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sai usare bene le tue mani per lavorare? Datti da fare. Da vecchio tutto ti sarà utile e ti tornerà alla mente e ti farà del bene. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 92.4pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io ho avuto la benedizione di studiare con dei professori magnifici (purtroppo alcuni sarebbe stato anche meglio perderli!) e ricordo ancora molto di quello che ci hanno insegnato. Uno, al liceo, ha deciso di fare di noi degli scrittori. E alcuni di noi lo sono diventati. Miriam Mafai, per una. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 92.4pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dopo i vent’anni, ho ascoltato gli insegnamenti di uomini di Dio come Pache, Schaeffer e Martin Lloyd Jones. E pure Hallesby e John Stott. Che benedizione! Ho ancora alcuni quaderni di note che ho prese mentre spiegavano la Parola di Dio. Un bel tesoro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 92.4pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Perciò, dammi retta. Sàturati la mente di roba buona e soprattutto immagazzina più Bibbia che puoi. Dei buoni insegnanti circolano anche oggi. E libri utili anche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 92.4pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Concludendo, “vecchio è bello” e sarà bello, se non sei stato uno scemo da giovane e non hai sprecato i tuoi anni migliori, quando la tua mente era come una spugna assetata e funzionava. Altrimenti, ti assicuro che, da vecchio, sarai triste, scoraggiato e, probabilmente, ... insopportabile.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6776002249711168963?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6776002249711168963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/oggi-sono-in-vena-di-confessioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6776002249711168963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6776002249711168963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/oggi-sono-in-vena-di-confessioni.html' title='Oggi sono in vena di confessioni'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-7821105306802361251</id><published>2011-12-15T08:35:00.004+01:00</published><updated>2011-12-15T08:35:00.613+01:00</updated><title type='text'>Vorrei, ma...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’ultima domanda del nostro “inquisitore” che ci ha aiutati a fare l’inventario di fine anno è...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho la tendenza a diventare pigro e sciatto?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ha finito, la volta scorsa, con l’esortazione a discernere fa operosità e attivismo, e adesso, il suo pendolo va dalla parte opposta e tocca il tasto della pigrizia. Non gli sfugge proprio niente!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il Libro dei Proverbi ha molto da dire su questo soggetto e considera la pigrizia un grosso difetto che può portare a conseguenze gravi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dice, per esempio, che la pigrizia sarà causa di povertà, e questo è logico, che la condotta del pigro è come un sentiero di spine, che dare un incarico a un pigro è come avere il fumo negli occhi e che il pigro prende in mano un boccone e fa perfino fatica a portarselo alla bocca. La Bibbia può essere anche spiritosa! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Tutti, per un verso o per un altro, siamo pigri. La mia pigrizia è totale quando si tratta di cucire un bottone. Forse per te lo è quando si tratta di decidere di mettere ordine in uno di quei cassetti in cui va a finire tutto quello che non vogliamo buttare, ma che non sappiamo dove mettere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per gli studenti spesso la pigrizia si manifesta quando è l‘ora di fare i compiti e sparisce quando è il momento della partita da guardare in TV. Per le ragazze si dilegua quando sono sulla poltrona del parrucchiere e diventa mortale quando si tratta di farsi il letto o di appendere i vesiti nell’armadio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Una pigrizia che non sopporto è quella che accompagna la disubbidienza. La vedo in troppi ragazzi. E vedo troppi genitori che la sopportano come un male ineluttabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Hai fatto i compiti?” chiede la mamma. “No, ma adesso li faccio” risponde il figlio, che non solo non li fa, ma dopo mezz’ora è ancora spamparacchiato sul sofà e manda messaggini e foto agli amici col telefonino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Hai fatto i compiti?” insiste la mamma. “No, ma ora li faccio” è la risposta. Se stesse in me, quel telefonino sarebbe confiscato fino a data da destinarsi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però la peggiore pigrizia (e un po’ ce l’abbiamo tutti) è quella che si impadronisce di noi la mattina, quando si tratta di alzarsi per leggere la Bibbia e pregare, prima di cominciare le attività della giornata, prima che si sveglino i bambini e prima che la casa si metta in moto. Allora, pensiamo che siamo stanche, che siamo andate a letto troppo tardi, che la giornata, che ci sta davanti, sarà piena e pesante e che leggere la Bibbia tutti i giorni puzza terribilmente di legalismo ed è una pura ipocrisia, se non è fatto con gioia e entusiasmo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Invece, è la vitamina necessaria per affrontare la giornata protetti contro gli attacchi del diavolo e un aiuto per riuscire a funzionare con le priorità in ordine. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Ma posso pregare in qualsiasi momento della giornata!” mi dice qualcuna. “Non è necessario che lo faccia, seduta in camera e a una certa ora! Posso farlo anche mentre guido e porto i bambini a scuola, prima di cominciare il lavoro... &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non cessate mai di pregare”&lt;/b&gt; dice la Bibbia...”&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È vero: c’è un versetto per tutto. Ma, mettendoti una mano sulla coscienza, mi puoi dire quanto lo fai? Davvero puoi pregare mentre due ragazzini, sul sedile posteriore, litigano su chi ha avuto il cornetto più grande per colazione? E, per di più, il traffico è pesante e rischi di arrivare tardi sia a scuola sia in ufficio? Se sei come me, che di ragazzini ne ho portati in macchina quattro per molti anni, ti dico che in macchina hai pregato poco!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Molto meglio tirare fuori quei due piedi da sotto le coperte, farti un caffè e cominciare la giornata col Signore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Lasciamo l’ultima parola all’apostolo Paolo: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Quanto allo zelo non siate pigri, siate ferventi nello spirito, servite il Signore, siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera”&lt;/b&gt;. Un buon programma per finire l’anno e cominciare il prossimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-7821105306802361251?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/7821105306802361251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/vorrei-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7821105306802361251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7821105306802361251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/vorrei-ma.html' title='Vorrei, ma...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2166147008211131495</id><published>2011-12-12T09:10:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T09:10:00.574+01:00</updated><title type='text'>Ho tanto da fare!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Mia mamma aveva due conoscenti, madre e figlia, che venivano ogni tanto a prendere il tè con lei. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Erano svedesi e a me, che avevo circa sei anni e che ero piccola di statura, sembavano alte come il campanile del Duomo. Quello che mi colpiva era che la figlia portava sempre le calze bianche di cotone e le scarpe nere col passante (le caviglie erano immancabilmente sbaffate di lucido nero), e che la madre diceva sempre sospirando che aveva avuto tanto da fare. Nel dirlo, agitava la mano come se salutasse, e scuoteva la testa come un piccione. Per me, era la signora “ho-tanto-da-fare” e mi domandavo spesso cosa facesse, dato che parlava anche delle sue cameriere e delle loro sventatezze. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questo succedeva più di ottanta anni fa e oggi di donne “ho-tanto-da-fare” ce ne sono a centinaia. Diciamo pure che lo siamo un po’ tutte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Abbiamo tutte “tanto-da-fare”. Fra lavoro, casa, bambini da accompagnare a scuola e in palestra, nipotini da curare mentre i loro genitori lavorano, attività sociali e benefiche, impegni in chiesa e corse al supermercato, sembriamo delle trottole o dei cani che cercano di acchiapparsi la coda. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il nostro amico che ci aiuta a fare l’inventario oggi ci fa una domanda importante. Eccola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Confondo l’attivismo con l’operosità?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È una buona domanda. Se siete come me, non sapete dire di no, e vi trovate, fra casa e chiesa, con troppi impegni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le faccende di casa, sappiamo che le dobbiamo fare e le facciamo. Prendiamo come esempio la donna descritta da Salomone nella Bibbia, Libro dei Proverbi, capitolo 31, e la ammiriamo con invidia e un senso di sconfitta. Ci chiediamo: come faceva a combinare tanto? Non andava mai a dormire? Da dove le veniva tanta energia? (Fra parentesi, ho scritto un libro su di lei e lo potete ordinare sul nostro sito. Il titolo è &lt;a href="http://www.istitutobiblicobereano.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=141:la-donna-che-non-esiste&amp;amp;catid=39:libri-ibb&amp;amp;Itemid=394" target="_blank"&gt;LA DONNA CHE NON ESISTE&lt;/a&gt; e ve lo offro con un buono sconto del 15%, se nell'ordine menzionerete che ve l'ho raccomandato io).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se mi chiedono di guidare uno studio, di telefonare a una certa persona o visitarla, scrivere un articoletto o una lettera, o parlare con chi ha problemi, di solito, accetto. Trovo difficile delegare. Da una parte, perché mi piace essere ancora utile e attiva e, dall’altra, perché, sotto sotto, penso che certe cose le faccio piuttosto bene. Sempre modesta, eh?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma a forza di accettare, mi trovo che non “ho-tanto-da-fare”, ma che “ho-troppo-da-fare”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E questo porta alla prossima domanda del nostro “inquisitore”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Mi illudo su ciò che faccio e mi illudo di essere meglio di quello che sono?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La tentazione di sentirsi indispensabili è sempre presente. Perciò è importante fermarsi a fare il punto e chiedersi proprio se la nostra operosità non sia diventata attivismo e se il nostro desiderio di fare del bene non toglie a altri il privilegio di essere utili, di imparare, di prendere il nostro posto. Dobbiamo fare, ma dobbiamo anche insegnare ad altri quello che noi sappiamo fare, in modo da moltiplicarci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Come sempre, l’esempio viene dal Signore Gesù. Nessuno ha lavorato più di Lui: giorno e notte, quando era stanco e anche quando avrebbe voluto riposare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però non faceva quello che altri potevano fare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Mi spiego. Quando si è trovato più di 10.000 persone da sfamare (erano circa 5000 uomini, più le donne e i bambini) ha fatto quello che sapeva fare solo Lui. Ha moltiplicato cinque pani e due pesci in modo che tutti avessero da mangiare a sufficienza. Ma, li ha fatti distribuire ai discepoli, non li ha fatti cadere miracolosamente davanti, o ancora meglio in bocca, alla gente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù ha delegato il lavoro a degli aiutanti, i discepoli, e quando tutti avevano mangiato, non fece sparire gli avanzi miracolosamente. Diede l’ordine agli stessi aiutanti di raccoglierli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Essere esempi di operosità, insegnare a lavorare e, a un certo punto, delegare il lavoro è una gioia grande. Ora, che ora sono vecchia, godo nel vedere quelle che erano le mie “bambine” della Scuola domenicale, mentre servono nelle chiese, fanno studi biblici, consigliano, fanno del bene (spesso meglio di me!) e si danno da fare a evangelizzare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’apostolo Giovanni, diceva che non aveva gioia più grande del vedere i suoi “figli” che camminavano nella verità. Lo capisco! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio ha preparato delle buone opere per ciascuno di noi perché le mettiamo in pratica. Cerchiamo di riconoscere le “nostre” opere e non cerchiamo di fare anche quelle preparate per altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“L’inquisitore” ha un’ultima domanda. Ma la lasciamo per la prossima&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;volta. Ciao!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2166147008211131495?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2166147008211131495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/ho-tanto-da-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2166147008211131495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2166147008211131495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/ho-tanto-da-fare.html' title='Ho tanto da fare!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-8453906736075439107</id><published>2011-12-08T08:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-08T08:00:06.743+01:00</updated><title type='text'>Scaviamo ancora un po’</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il nostro inquisitore di fine d’anno continua col suo inventario. Ecco le domande di oggi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Parlo come se Gesù fosse presente nella stessa stanza?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono pronto a non essere notato?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono pronto a fare e a essere qualsiasi cosa che il Signore mi indichi?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In America molti giovani portano al polso un braccialetto con le lettere WWJD?, che stanno a indicare What Would Jesus Do? (Che cosa farebbe Gesù?)”. È una buona domanda, che dovrebbe aiutarli a comportarsi bene in qualsiasi momento, imitando Gesù. Ce l’aveva al polso una ragazza americana che in Italia è stata trovata uccisa e stuprata. Cosa avrà pensato prima di morire, povera lei? Avrà perdonato i suoi aggressori come ha fatto Gesù?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La pratica della presenza di Cristo, braccialetto o no, è molto importante. Essere consci che Lui è sempre lì, che ci vede e sente ogni nostra parola, dovrebbe metterci sull’attenti. E aiutarci a comportarci meglio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Succede anche nella vita normale. Quando vediamo un vigile, attraversiamo sulle striscie e non passiamo col rosso. Quando siamo in presenza di persone che rispettiamo, ci esprimiamo con cura, misurando le parole. Quando siamo invitati fuori le nostre maniere&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sono più attente: non mettiamo i gomiti sul tavolo e diciamo “grazie” e “per favore”. Perché dovremmo fare diversamente nei riguardi di Gesù? Il male è che il vigile si vede e Gesù, no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù è sempre presente (in alcune case di credenti c’è perfino un quadro con scritto “Gesù è l’ospite invisibile di questa casa”) eppure il saperlo influisce poco sul nostro modo di parlare. Critichiamo, ci lamentiamo, sputiamo sentenze, passiamo giudizi senza ricordare che “di ogni parola vana gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio” (Matteo 14:36). Cosa mi dice il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;mio&lt;/i&gt; inventario?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La prossima domanda tocca la mia umiltà (e peggio mi sento). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono pronto a non essere notato? &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;I complimenti ci piacciono, siamo lusingati se ci dicono che abbiamo fatto bene e, soprattutto, ci rodiamo se è complimentato qualcuno che pensiamo valga meno di noi. Di nuovo, è tutta questione di orgoglio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“La nostra lode viene da Dio”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; ammoniva Paolo. Ma quanto ci piace se viene anche dagli uomini! E quanto ci dispiace non essere notati e apprezzati dal datore di lavoro, dal professore, collega o parente.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Infine: “Sono pronto a fare qualsiasi cosa il Signore mi indichi?”&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Certamente, in teoria. Ma nella pratica? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Accompagnare una vecchia pensionata a riscuotere la pensione, per esempio. Oppure riassettare la cucina dopo che gli ospiti se ne sono andati, invece di lasciare tutto alla mamma, mettere in ordine il garage, aiutare il fratello più piccolo coi compiti, ascoltare le lamentele di qualcuno o curare una persona che è andata via di testa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vorremmo fare lavori che ci piacciono, visitare le persone che ci sono simpatiche, aiutare nei lavori che ci sono congeniali. Ma la vita è fatta di tutti i tipi di situazione. E fa una grande differenza se l’affrontiamo con gioia o brontolando. Per noi e per gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-8453906736075439107?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/8453906736075439107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/scaviamo-ancora-un-po.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8453906736075439107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8453906736075439107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/scaviamo-ancora-un-po.html' title='Scaviamo ancora un po’'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-4999162574987350190</id><published>2011-12-06T15:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T15:00:37.103+01:00</updated><title type='text'>Facciamoci male!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;L’inventario di oggi ha una lente grossa come la ruota di un’automobile e la rivolge verso di noi. Vuole scavare nel nostro intimo. Cerchiamo di essere onesti nelle risposte, anche se sarà doloroso, almeno in alcuni punti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La prima domanda è: Permetto che dei pensieri sporchi si annidino nella mia mente?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il nostro cervello immagazzina tutto e non scorda niente. Anche se crediamo di averli dimenticati, all’improvviso i ricordi del passato, specialmente quelli di una brutta esperienza, di una parolaccia sentita, di un rimprovero ricevuto rispuntano quando meno ce lo aspettiamo. Evidentemente erano annidati in un angolo della nostra mente, ma non dimenticati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Da bambina, ricordo di avere sentito, da un facchino alla stazione, una snocciolata di bestemmie. Non sapevo neppure cosa volessero dire, ma mi hanno fatto male e sono rimaste lì. Ogni tanto me ne ricordo e vorrei che non si riaffacciassero. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se poi sono pensieri sporchi che coccoliamo, e non consideriamo pericolosi (e che perciò non confessiamo al Signore), è molto possibile che finiscano per portare a azioni molto serie. Mi spiego: fantasticare sul sesso, per esempio, può portare molto presto alla pratica della masturbazione e, poi, forse anche alla schiavitù della pornografia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’apostolo Paolo esortava a sottomettere (lui usava l’espressione imprigionare) ogni nostro pensiero a Cristo, esaminandolo con piena onestà, valutandolo e condannandolo, se sbagliato, come peccato (2 Corinzi 10:5). Una confessione sincera al Signore, accompagnata naturalmente dall’eliminazione e l’allontanamento di ciò che produce e favorisce il peccato (letture, computer, compagnie cattive) produrrà il suo perdono, secondo la sua promessa (1 Giovanni 1:9). Se no... i risultati si possono facilmente prevedere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho la tendenza all’autocommiserazione? &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Nessuno mi vuol bene, nessuno mi capisce, se sapessero come mi sento, se fossero nei miei panni e se avessero i genitori, il marito, i datori di lavoro che ho io...”. Sentiamo simili lamentele molto spesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dici a uno che ti fa male la testa... e lui risponde che col mal di testa ci vive. Sei stanco? Trovi sempre che la persona a cui lo dici è più stanca di te che ti chiede aiuto. E così via.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’autocommiserazione è sempre in agguato e rende infelici, miserabili e, lasciatemelo dire, antipatici. Ho conosciuto una ragazza che ha avuto il coraggio di dirmi che nessuno, neppure Cristo, aveva sofferto quanto lei, quando aveva perduto il suo cagnolino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’autocommiserazione è un grandioso sintomo di egoismo. Io sto male... io non sono capito... io sono la vittima in ogni situazione... Io... io... io. E ancora e sempre IO.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il rimedio: comincia a contare le cose buone che abbiamo, col fare un elenco delle benedizioni che ci circondano ogni giorno e facendo qualcosa di buono per fare piacere a qualcuno, senza aspettarsi troppi ringraziamenti e senza pensare: faccio tanto per gli altri e nessuno lo vede. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono permaloso, pronto a scattare per difendermi?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Certa gente sembra indossare i guanti da pugile appena si alza la mattina e vive tutto il tempo sulla difensiva. Pensano di avere sempre ragione, sono scontenti e vedono nemici da ogni parte. Probabilmente, sono stati trattati ingiustamente e non hanno perdonato, perciò sospettano anche di chi vuol essere loro amico. Dovrebbero chiedere a Dio di cambiare il loro atteggiamento da negativo in positivo e esercitarsi nel vedere il bene negli altri. Sospettare il male non fa parte dell’amore. Anzi, è peccato (1 Corinzi 13:5).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho l’abitudine di notare più i difetti altrui che le buone qualità? &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non è necessario fare molti commenti su questo punto, perché tutti ne siamo colpevoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Come &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;mamma, trovavo più facile e spontaneo sgridare i miei bambini, anziché lodarli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho sentito dei mariti brontolare se la cena non era pronta e non li ho visti incoraggiare la moglie che era stanca e aveva avuto una giornata pesante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho sentito Pastori che sgridavano dal pulpito i fedeli, perché non erano arrivati in orario alle riunioni (non erano Italiani. Se lo fossero stati e lo avessero fatto, le loro chiese si sarebbero vuotate). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ci sarebbe anche da domandare alle maestre quante note di biasimo mettono sul diario dei loro alunni e quante di lode. Gli psicologi e gli esperti in pedagogia dicono che una sgridata dovrebbe essere compensata con almeno dieci lodi. I risultati sarebbero incredibilmente positivi. Io ci ho provato e ho dovuto dare loro ragione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’inventario non è finito. Restano ancora un paio di scaffali da esaminare. Sarà per la prossima volta. Ciao!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-4999162574987350190?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/4999162574987350190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/facciamoci-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4999162574987350190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4999162574987350190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/facciamoci-male.html' title='Facciamoci male!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6315692990481430786</id><published>2011-12-01T08:38:00.001+01:00</published><updated>2011-12-01T08:38:00.580+01:00</updated><title type='text'>Niente di scontato</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;L’inventario di oggi riguarda la nostra vita e la nostra famiglia. Mettendolo al personale, diciamo che riguarda me e la mia famiglia. Di nuovo, non viene da un medico pietoso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Purtroppo, siamo tutti egoisti per natura. Ci piace stare bene. I nostri comodi vengono prima di quelli degli altri. Il mio benessere è la cosa a cui tengo di più. È stato così dal giorno in cui Adamo e Eva fecero la loro gran frittata e disubbidirono a Dio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però, fino a qualche decennio fa, l’egoismo non era considerato una virtù, ma era riprovato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oggi, invece, è sbandierato, raccomandato, lodato e difeso come un diritto. Ognuno pensa prima di tutto a se stesso, a quello che crede di meritare e pretende di ricevere dagli altri e che non è pronto a dare. La raccomandazione (se non si vuole chiamarla comando) dell’apostolo Paolo di considerare gli altri più importanti di noi non ha più valore. A volte,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;neppure nella chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se siamo credenti, invece, l’altruismo dovrebbe essere importante. Soprattutto nelle nostre relazioni di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;famiglia, che sono spesso le più trascurate e nelle quali tendiamo a prendere molte cose per scontate. Tipo? La&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;cortesia, la prontezza a individuare i bisogni, la stanchezza, gli umori e i sentimenti dei nostri cari, con le loro tristezze e preoccupazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Finalmente, arriviamo alle domande.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Faccio la mia parte per contribuire al buon andamento della famiglia? &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per esempio, offro di sistemare la cucina dopo un pasto. Metto in ordine il bagno dopo averlo usato. Ovvero non lascio in giro sapone, asciugamano e biancheria da cambiare. Aiuto a fare la spesa. Rifaccio il mio letto prima di uscire, per il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;lavoro o la scuola. La mia camera non ha l’aspetto di un posto in cui sia passato Attila, flagello di Dio. Non esco di casa dicendo “Tanto, ci pensa mamma”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Altro esempio. La moglie lavora fuori e, quando torna a casa, ha mille cose da fare. Il marito la guarda, l’ammira e pensa che assomiglia alla donna dei Proverbi, ma lui non muove un dito per aiutarla. Se ne sta a guardare la TV e dice ai figli di non fare chiasso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;I figli grandi che lavorano contribuiscono alle spese della famiglia? Sì? No? Ci pensano? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ferisco i miei cari con parole dure, aspre o critiche troppo affrettate?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se c’è un posto in cui cadono le difese e le buone maniere è proprio la famiglia. Siamo cortesi con gli altri e scortesi coi genitori, premurosi con gli amici e indifferenti verso i nostri fratelli, esigenti verso la moglie e gentili con la collega, benevole e comprensive con le amiche e acide col marito. “Tanto” diciamo, “in famiglia ci capiamo e sappiamo che ci vogliamo bene”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma un marito che complimenta la moglie e una moglie che apprezza verbalmente il marito, il loro “bene” lo dimostrano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chiedo umilmente scusa quando ho offeso uno dei membri della mia famiglia?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È facile essere sgarbati con le persone che amiamo di più. A volte, addirittura, siamo cattivi con loro di proposito perché vogliamo sfogare la nostra rabbia per qualcosa che ci è andato storto o riversare su loro il nostro dispiacere per un insuccesso. Quale bersaglio migliore di chi probabilmente ci sopporterà? L’abitudine di chiedere perdono è da coltivare alla grande.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ricevo le scuse degli altri con gentilezza?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non rispondiamo: “Finalmente l’hai capita!” o peggio ancora: “Non hai fatto che il tuo dovere”. Qualcuno l’ha fatto con me e mi ha fatto molto male. È difficile chiedere scusa a qualcuno: non rendiamoglielo più difficile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chiedo ai miei cari più di quello che chiedo a me stesso?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Esigo ordine, mentre io sono disordinato o voglio che i miei bambini mi chiedano qualcosa precedendola con la formula “per favore” e io non lo faccio e mi limito a comandare? Chiedo puntualità, ma quando io ritardo faccio finta di niente? Niente disgusta tanto i figli quanto l’incoerenza dei genitori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un padre e una madre sono i leader dei loro figli. Da buoni leader, devo essere dei modelli. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Perciò lavorano più dei loro seguaci, non si fanno pregare, non sbuffano. Piuttosto incoraggiano, lodano, incentivano e premiano. “L’azienda famiglia” funziona a meraviglia se la le ruote lubrificate con l’olio dell’ottimismo di genitori che notano e sanno lodare anche il minimo segno di buon funzionamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Porto pace o discordia nella mia famiglia? Ai posteri (figli e nipoti) l’ardua sentenza.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La mia famiglia è contenta di vedermi in casa?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Quando viene a trovarci la zia Elena, sembra che venga in casa il sole. Quando invece entra dalla porta la zia Erminia, vado a prendere l’ombrello per ripararmi dalla grandine” dicono i nipoti. Sei sole o grandine?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Alla prossima!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6315692990481430786?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6315692990481430786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/niente-di-scontato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6315692990481430786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6315692990481430786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/12/niente-di-scontato.html' title='Niente di scontato'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6528240754983283605</id><published>2011-11-28T08:24:00.002+01:00</published><updated>2011-11-28T08:24:00.794+01:00</updated><title type='text'>Anche la regina ha bisogno della vicina...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Lo dice un proverbio ed è vero: i vicini sono indispensabili. A Castel Madama abbiamo avuto dei vicini meravigliosi: gentili, premurosi e per nulla ficcanaso. Uno è arrivato a arrampicarsi sul nostro balcone e smontare il vetro di una finestra, per aiutarci a entrare in casa, dato che avevamo dimenticato le chiavi, all’interno della toppa della porta principale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ai nuovi vicini, che Guglielmo e io abbiamo adesso a Roma, intendo regalare un bel calendario biblico in segno di amicizia. Spero che apra la via a una buona relazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;L’inventario di oggi riguarda proprio i vicini. Per sentito dire, le beghe di condominio non sono una rarità, perciò un esame di coscienza su queso argomento non sarà fuori posto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Restituisco in ordine perfetto ciò che mi è stato prestato?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Una buona domanda, soprattutto se siamo stati scottati qualche volta. Personalmente, ho trovato danneggiato qualcosa da ospiti che abbiamo avuto. È bene, confessare il danno, ripararlo se possibile. Certo non dobbiamo fare finta di niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Certi vicini mi danno sui nervi?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È possibile. Io ne ho avuta una che non faceva attenzione se avevo il bucato steso e spesso me lo ha sporcato. L’ho conquistata presentandomi con una torta e la richiesta di dare una guardata prima di bagnare le sue piante. Affare fatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È sempre una buona idea cercare di non litigare, anche per il bene del bucato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Provo un costante risentimento contro uno dei miei vicini?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il risentimento è un peccato. Io non ne ho, ma, se ne avessi, lo confesserei a Dio, chiamandolo “peccato” e poi proverei la via della dolcezza, ovvero di una buona torta, presentata con un sorriso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Critico i miei vicini e ne parlo con altri?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Chi va sparlando svela i segreti, ma chi ha lo spirito leale tiene celata la cosa”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;diceva Salomone&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;(Proverbi 11:13). &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Più si sta zitti sulle faccende altrui e meglio è. Sempre il Libro dei Proverbi dice che le maldicenze (e io aggiungo i pettegolezzi) sono come ghiottonerie che fanno sempre del male. Vivere in pace equivale a farsi i fatti propri e non occuparsi di quelli degli altri, se non per fare del bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Tradisco le confidenze che mi sono state fatte?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Idem come sopra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Cerco di influenzare altri a fare ciò che pare a me?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non conosco le manovre di condominio. Purtroppo conosco le manovre in uffici e organizzazioni. Insistere su ciò che è moralmente giusto è un dovere. Lasciare correre su cose poco importanti è un privilegio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Perdo l’interesse per i miei vicini se non fanno ciò he voglio?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho cercato di parlare di Dio, di Cristo e della salvezza a molti vicini. Nessuno si è convertito. La mia amicizia non è finita e neppure le mie preghiere. Di più che si può fare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6528240754983283605?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6528240754983283605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/anche-la-regina-ha-bisogno-della-vicina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6528240754983283605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6528240754983283605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/anche-la-regina-ha-bisogno-della-vicina.html' title='Anche la regina ha bisogno della vicina...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-1933565978160483377</id><published>2011-11-24T09:18:00.001+01:00</published><updated>2011-11-24T09:18:00.296+01:00</updated><title type='text'>Ringraziare sempre!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Oggi, negli Stati Uniti, è il Giorno del ringraziamento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ricorda il momento in cui, un anno dopo che erano sbarcati in America, i cosiddetti Padri pellegrini, perseguitati in Europa per la loro fede nella Parola di Dio e rifugiati nel grande nuovo continente, mangiarono i frutti della terra che avevano coltivata, godendo pace e libertà di adorare Dio secondo coscienza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È una festa bella in cui nelle chiese si celebrano culti per lodare e ringaziare Dio e le famglie consumano il pasto tradizionale composto dal tacchino arrosto, patate bianche, patate dolci e torta di mele. Come succede, oggi per molti ha perso il suo valore spirituale e si riduce a una festa di famiglia, in cui nonni, zii e cugini si ritrovano. Speso fuori nevica e si ripensa ai poveri pellegrini che si scaldavano al focherello avvolti nei loro scialli. E molti morivano assiderati o per malattia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;A me dispiace che in Itala non ci sia niente di simile, mentre si è adottata alla grande la festa di Halloween, che ricorda le potenze occulte e in cui, praticamente, si fa baldoria in onore del diavolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Anche se siamo italiani e non abbiamo “un giorno del ringraziamento” fra le feste istituite dal governo, proviamo, almeno per una volta, a ripensare alle molte benedizioni ricevute nell’anno passato e ricordiamoci di ringraziare per...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il fatto che Dio c’è ed è presente nella nostra vita. Se non c’è, apriamogli la porta del nostro cuore. Non ci deluderà.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il dono straordinario della salvezza in Cristo, sperimentata da chi riconosce in Lui l’unico Salvatore e Signore.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La presenza dello Spirito Santo, che guida e consola ogni credente. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La chiesa che frequentiamo e i fratelli in fede &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La natura che ci circonda e ci rallegra con i suoi colori che cambiano a ogni stagione.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La vita che godiamo ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La salute del corpo e, soprattutto, la salute della mente.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il cibo che abbiamo mangiato.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La famiglia e gli amici che abbiamo. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La libertà di adorare Dio senza paura e persecuzioni.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Adesso, continuate per conto vostro a enumerare le vostre benedizioni, ricordando anche l’ordine di Dio: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Siate riconoscenti”&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;E attenzione a non prendere sottogamba la terribile affermazione dell’Apostolo Paolo che ha scritto ai Romani, a proposito della riconoscenza, dicendo che&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; “l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia, poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto... Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo della opere sue: perciò essi sono inescusabili, perché pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno RINGRAZIATO, ma si sono dati a vani ragionamenti...”. &lt;/b&gt;Di ragionamenti balordi e vani ne sentiamo tutti i giorni. È ora che diamo retta a quelli saggi e veritieri di Dio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-1933565978160483377?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/1933565978160483377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/ringraziare-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1933565978160483377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1933565978160483377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/ringraziare-sempre.html' title='Ringraziare sempre!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-7667746717052945026</id><published>2011-11-21T09:01:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T09:01:00.110+01:00</updated><title type='text'>Tutta casa e chiesa</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Così, una volta, si descriveva una brava ragazza, del tipo con i capelli ben pettinati, la gonna lunga e lo sguardo che le si vedeva solo il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;bianco degli occhi, tanto era devota e distaccata dalle vanità terrene. Oggi le cose sono cambiate e la “bravura” di una ragazza si vede dal fatto che torna a casa prima di mezzanotte, come Cenerentola. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il nostro inventario di fine anno, siamo al quarto, riguarda la nostra relazione con la chiesa a cui apparteniamo. Non tanto la chiesa universale, di cui fanno parte tutti i credenti in Cristo e che solo Dio conosce, quanto quella locale, piccola o numerosa che sia, che frequentiamo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il Nuovo Testamento ha molto da dire in proposito e alcune cose a molti vanno un po’ strette, perchè poco “aggiornate”. E molte cose che ordina le prendiamo troppo sottogamba.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In ogni modo, la prima domanda è abbastanza scottante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il tempo o la stagione influiscono sulla mia presenza ai culti e soprattutto agli incontri infrasettimanali?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Mentre studiavo all’estero, molti anni fa, sono andata a visitare degli amici in Scozia. Carissimi e gentilissimi, la domenica la chiamavano senza battere ciglio e senza perdere un colpo il “Lord’s Day”, giorno del Signore, e giorno del Signore, era. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Volete sapere come? Ascoltate! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ore 9. – Scuola domenicale, per tutti, grandi e piccoli. Ore 10. – Culto. Ore 15.30 – Riunione di evangelizzazione all’aperto (pioggia o sole). Ore 16 – Studio biblico. Ore 17.30 – Riunione nei locali di culto a scopo evangelistico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;A ogni riunione tutti cercavano di essere presenti e avevano l’aria felice, perfino i bambini che non si permettevano né di correre nella sala o di parlare a alta voce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non so come vadano le cose oggi in Scozia, ma so come vanno da noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oggi, molte chiese la riunione della sera, la domenica, l’hanno abolita. In quelle che non l’hanno abolita, i responsabili devono arrampicarsi sugli specchi, inventando cose nuove e attraenti, per incoraggiare i credenti a frequentarla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;conoscete le scuse, no? Oggi mia zia ha il compleanno e si offenderebbe se... C’è la partita. Piove. Fa caldo e la sala non ha l’aria condizionata. Fa freddo e devo pensare ai miei reumatismi. La&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Bibbia la posso leggere anche a casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;I più volonterosi dicono: “Ci vado per dare un buon esempio...” e sospirano auspicando&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;modifiche. Non vi dico quali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non dico di fare come gli Scozzesi che ho conosciuti, ma che dire dell’esortazione biblica di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“non abbandonare la nostra comune adunanza, come alcuni hanno l’abitudine di fare”&lt;/b&gt;? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questo porta alla seconda domanda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Perché vado in chiesa? Per abitudine o per convinzione?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La mia lealtà o la mia obbedienza alla denominazione a cui appartengo sono più importanti della mia lealtà e ubbidienza a Dio e alla sua Parola?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando entro nel locale, prego per i pastore, per gli anziani e i diaconi della chiesa e i membri della comunità oppure mi preoccupo di sapere chi c’è e chi non c’è e salutare gli amici, trascurando altri? &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È molto facile che la chiesa diventi una specie di club di gente che vede le cose allo stesso modo, anziché un luogo in cui incoraggiarsi, confortarsi e consolarsi a vicenda in modo veramente spirituale.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Attenzione che non diventi un vivaio di chiacchiere, se non di pettegolezzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando esco dal locale, dopo il Culto o lo studio biblico, sono deciso a mettere in pratica quello che ho sentito? Durante il sermone, ho preso qualche nota da rivedere a casa e su cui meditare? Mi sono fatto un esame di coscienza, mentre ascoltavo la Parola di Dio, oppure ho pensato: “Questo è esattamente quello che ci vuole per...”?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando mi è chiesto di partecipare a qualche attività di testimonianza o pratica, accetto? Lo faccio di buon grado? Oppure mi dispiace di avere preso un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;impegno che mi occupa del tempo prezioso?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Da quanto tempo non ho invitato qualcuno a uno studio biblico evangelistico?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un inventario importante, non vi pare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-7667746717052945026?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/7667746717052945026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/tutta-casa-e-chiesa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7667746717052945026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7667746717052945026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/tutta-casa-e-chiesa.html' title='Tutta casa e chiesa'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-7768610019940561559</id><published>2011-11-17T09:32:00.009+01:00</published><updated>2011-11-17T09:32:00.154+01:00</updated><title type='text'>Una nota dolorosa</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il nostro inventario oggi farà male a tutti, cominciando da me. Parla della nostra vita di preghiera. Gli Americani fanno statistiche su tutto e ne hanno fatte anche su quanto tempo i credenti passano in preghiera. Se la statistica dice la verità, pare che la maggioranza dei credenti passi 3 minuti al giorno a pregare e i predicatori ne passino 7.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Spero che sia una statistica fasulla, ma è sicuro che tutti preghiamo troppo poco, anche se si dice che la preghiera sia “il respiro del credente” e “l’arma invincibile della chiesa”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Sia come sia, ecco le domande dell’inventario. I commenti sono miei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;Prego regolarmente ogni giorno? Cerco di vivere ogni giorno in uno spirito di preghiera?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Spero che la nostra risposta sia “sì”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Una vecchia signora mi ha detto: “Appena mi sveglio faccio una lista di lodi che rivolgo al Signore. Lodo perché mi sono svegliata, posso pensare, vedo i colori del cielo, non mi fanno troppo male le ossa, ragiono abbastanza bene, Dio è con me. In più sono salvata per grazia e so dove mi porta il mio cammino di fede, so che Gesù mi ha salvata e ha pagato ogni mio debito”. Bello, no? Sarebbe quello a cui dovremmo pensare anche noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La lode e il ringraziamento devono essere il filo conduttore delle nostre preghiere dalla mattina alla sera. A me piace, ogni tanto, anche ringraziare e lodare “al negativo”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Facce meravigliate? Ora mi spiego. Per esempio, invece di dire: “Grazie per la mia salute” dico: “Grazie perché non sono malata”. Sembra sciocco, ma prende un grande valore quando le cose vanno un po’ storte o molto storte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Allora, invece di dire a Dio: “Grazie per il tuo amore” (che in quel momento non riesco a discernere, ma in cui credo), lo ringrazio perché non fa mai niente di cattivo, perché non vuole farmi del male, e perché non è capriccioso. Anche se non lo capisco, gli dico che mi fido di Lui. A me fa bene anche pregare così. È importante essere onesti e non far finta di essere quello che non siamo. Tanto, Dio ci vede fino in fondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vivere in uno spirito di preghiera, vuol dire vedere la mano del Signore in ogni circostanza e ringraziarlo per ogni cosa. Fosse solo perché non abbiamo dimenticato la pentola sul fuoco e non abbiamo bruciato la pietanza, o abbiamo trovato un parcheggio o &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;abbiamo ritrovato un certo appunto importante che credevamo smarrito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;Sono onesto nelle mie preghiere oppure chiedo senza aspettarmi degli esaudimenti?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;A me è capitato di chiedere al Signore la conversione di qualcuno e, allo stesso tempo pensare “quello non si convertirà mai!”. Giacomo dice di pregare senza stare in dubbio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il tempo che passo in preghiera lo uso quasi unicamente per fare delle richieste per me stesso, per il mio lavoro, per i miei bisogni personali e quelli dei miei cari?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Si può essere molto egoisti nel pregare. Pensiamo al nostro bisogno di soldi per pagare il mutuo della casa e preghiamo con fervore. Giustissimo. Ma quanto preghiamo per i credenti in Africa che muoiono di fame e per quelli in Cina o in Corea del Nord che sono in prigione per la loro fede?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quante volte lo ringraziamo per la libertà di cui godiamo e per le autorità e le leggi del nostro paese che ci permettono di praticare e dichiarare quello che crediamo? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quanto tempo passo nella meditazione sul carattere di Dio? Sulla sua forza, la sua misericordia, la sua tenerezza, la sua santità totale e assoluta, il suo perdono?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono sicura che se passassimo più tempo pensando alle caratteristiche del nostro Dio, al suo amore manifestato nel dono del suo Figliolo, e alle sue esigenze, saremmo meno pronti a lamentarci dei nostri problemi e vedremmo nella giusta prospettiva le nostre difficoltà.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-7768610019940561559?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/7768610019940561559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/una-nota-dolorosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7768610019940561559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7768610019940561559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/una-nota-dolorosa.html' title='Una nota dolorosa'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2229078338646525133</id><published>2011-11-14T09:25:00.000+01:00</published><updated>2011-11-15T12:19:59.387+01:00</updated><title type='text'>Dovere, piacere o legalismo?</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Io leggo la Bibbia quando mi sento. Se la leggessi tutti i giorni sarei un ipocrita, perché non mi verrebbe dal cuore” mi ha detto una ragazza. “Non voglio essere come i Farisei che leggevano le Scritture solo per abitudine e dovere. Leggere la Bibbia ogni giorno è puro legalismo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Strano e sconcertante. Non ho mai sentito qualcuno, sano di mente, che dicesse: “Non mangio tutti i giorni: sarebbe legalismo”. Oppure: “Oggi non mi faccio la doccia: sarei un ipocrita se mi lavassi, quando non mi sento”. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ogni giorno il nostro corpo ha bisogno di essere curato e nutrito, perciò alcune domande sono di obbligo. Questo è il nostro secondo inventario spirituale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;La mia vita e la Parola di Dio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chiediti con severa onestà...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Leggo la Bibbia per dovere, perché è la cosa giusta da fare o perché sono convinto che ne ho bisogno e so che mi fa del bene?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Leggo ogni giorno la Parola di Dio per trarne del buon cibo spirituale? &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per avere un corpo sano bisogna mangiare del cibo ben quilibrato. Al ristorante, a volte, vedo delle persone che ordinano una porzione di patate fritte e basta. Non vorrei essere il loro fegato! E quanta energia avremmo per lavorare se al mattino ci limitassimo a &amp;nbsp;sgranocchiare solo un grissino?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La Parola&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt; di Dio nutre la nostra anima. Bisogna leggerla regolarmente, un libro alla volta, capitolo dopo capitolo. Regolarmente, pensando a quello che si legge, meditandolo per assicurarsi di averlo capito e assimilato. Versetto dopo versetto, sistematicamente,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando leggo la Parola di Dio lo faccio soprappensiero, sorvolando su quello che non capisco, senza preoccuparmi di andare in profondità? Non è possibile capire tutto e subito. Ci sono delle Bibbie con note, ci sono commentari. Ci sono anche dizionari italiani per capire le parole che non capisco. E ci sono credenti più maturi e con maggiore conoscenza, a cui chiedere spiegazioni.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Preferisco leggere libri e riviste (anche un po’ di gossip, che male fa?) e trascuro la Parola di Dio? La tentazione è sempre presente. Oppure, quanto tempo passo al computer e davanti alla TV? Per caso, facebook non è mica diventato la mia Bibbia?&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho l’intenzione di ubbidire a quello che leggo? La Bibbia parla di “ubbidienza della fede” e esorta a non essere un “uditore che dimentica”. Non serve a nulla, anzi è pericoloso, leggere senza l’impegno di mettere in pratica quello che si legge. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho l’abitudine di parlare con qualcuno di quello che ho letto, capito, sperimentato nella mia lettura della Parola di Dio?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2229078338646525133?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2229078338646525133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/dovere-piacere-o-legalismo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2229078338646525133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2229078338646525133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/dovere-piacere-o-legalismo.html' title='Dovere, piacere o legalismo?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6088219760293300687</id><published>2011-11-14T08:58:00.000+01:00</published><updated>2011-11-14T08:58:00.474+01:00</updated><title type='text'>Inventario di fine anno — 1</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;La&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;verifica&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che fa male&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un inventario &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;serve a capire a che punto sta un’azienda, quanto si è venduto e quanto è rimasto nello stock di un negozio, quanto si è guadagnato, se siamo in rosso e se gli affari sono andati bene o male. E se sono andati male, quanto male? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gli inventari sono importanti e, dato che ci avviciniamo alla fine dell’anno, è importante anche fare un inventario della nostra vita sprituale. Se un commerciante si rendesse conto di essere in rosso e dicesse che la cosa non ha importanza, sarebbe uno sciocco incosciente. Se non prendesse dei provvedimenti andrebbe verso la bancarotta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Troppi credenti prendono troppo alla leggera la loro vita spirituale e camminano verso la bancarotta senza rendersene conto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Come credenti, nel fare il nostro inventario spirituale, dobbiamo essere molto severi con noi stessi. Il medico pietoso fa la piaga puzzolente, dice il proverbio. Noi siamo spesso troppo pietosi e indulgenti, scusiamo le nostre debolezze (che Gesù ha chiamati peccati) e citiamo pure piamente un versetto titpo “lo spirito è pronto e la carne è debole” e ci confortiamo dicendo che la grazia di Dio è più grande del peccato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Su un vecchio numero della VOCE del VANGELO degli anni ’70 ho trovato una serie di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;domande che ci aiuteranno a fare il nostro inventario e ho deciso di condividerle con voi. Ci accompagneranno più o meno fino alla fine del 2011. Io le userò per me stessa (anzi ho già cominciato) e mi faranno un po’ male, perché non sono politicamente corrette. Vanno al dunque senza sfumature e non offrono scappatoie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però sono sicura che, se le prenderemo sul serio, faranno sì che nel 2012 riporteremo delle belle vittorie spirituali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Cominciamo con ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;LA MIA VITA&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; E DIO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- Amo il Signore con tutto il mio cuore (ovvero tutte le mie emozioni), con tutta la mia forza (le mie energie, scopi, impegni, mète) e con tutta la mia mente (i miei pensieri, le mie speranze e i miei piani) ? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questa domanda si riferisce al comandamento di Dio che richiede la devozione e consacrazione del nostro essere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oppure ho paura che il mio auto-esame mi porti a conoscere Dio più intimamente e disturbi il mio comodo tran-tran di cristiano della domenica mattina? È molto facile accomodarci in un pericoloso cristianesimo abitudinario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Provo un vero dolore per il mio peccato? Quando dico una parola acida a mio marito, o mia moglie, a un fratello o una sorella, a un collega o a un compagno di scuola a chi dò la colpa? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Metto la mia vita, i miei studi, la mia carriera nelle mani di Dio? Viviamo in tempo di crisi: sarei pronto a fare l’imbianchino anche se ho la laurea di architetto e a accettare delle prove, umanamente umIlianti? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sto aggrappato alla mia volontà anche dopo che Dio mi ha chiaramente rivelato la sua? Per esempio, continuo a desiderare una famiglia mia, anche se Dio non mi dà un marito o una moglie? Voglio la ricchezza, mentre Dio mi dà il puro necessario per vivere?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Segretamente vivo nella sconentezza della mia situazione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Peggio ancora, mi ribello apertamente a Dio perché non mi dà tutto quello che vorrei? Per esempio, la salute?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho imparato a riposare completamente nell’amore di un Dio savio e misericordioso? Quanto approfondisco, assimilo e credo nella perfezione del suo carattere? Oppure dico: “Questo è troppo... non me lo merito... perché a me?”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;- &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vivo diligentemente e intensamente per Cristo, consapevole della sua presenza costante?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6088219760293300687?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6088219760293300687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/inventario-di-fine-anno-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6088219760293300687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6088219760293300687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/inventario-di-fine-anno-1.html' title='Inventario di fine anno — 1'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-3406001262505461309</id><published>2011-11-07T08:52:00.003+01:00</published><updated>2011-11-07T08:52:00.814+01:00</updated><title type='text'>Stiamo traslocando....</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;&lt;/span&gt;Ce ne andiamo da Castel Madama, una deliziosa località ai confini del Lazio con l’Abruzzo, e torniamo a Roma. Una casa più piccola, vicina alla chiesa e non lontana dall’ufficio. Più comoda per certi versi e per altri un po’ meno piacevole per l’aria meno pulita e la mancanza dell’atmosfera casereccia di un paese di poche migliaia di abitanti. È, per quello che ne sappiamo, il nostro penultimo trasferimento. Il prossimo, quando Lui vorrà, sarà nella casa che il Signore ci sta preparando in cielo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando si trasloca si aprono cassetti che non si aprivano da anni e si ritrovano cose che si erano dimenticate. Si butta molta cianfrusaglia. Magari lo fosse fatto prima! &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In un cassetto, ho trovato una busta bella grassoccia e rigonfia con la scritta “Lettere belle”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Fammi vedere cosa c’è dentro” mi sono detta. Lettere di amici, biglietti di figli e nipoti, dichiarazioni di amore – indovinate da chi! – per quando tornavo da un convegno, che mi teneva lontana da casa per qualche giorno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Alcune letterine dei figli, quando erano piccoli, hanno fatto affiorare mille ricordi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“In America i wursti (wurstel) si chiamano “cani caldi” (hot dogs), ma sono come quelli in Italia” ha scitto uno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Nonna, sei grande!” ha deciso un nipote. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Mamma, ti &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;vollio &lt;/i&gt;tanto bene e &lt;i&gt;vollio &lt;/i&gt;essere bravo” ha detto uno, evidentemente dopo una marachella perdonata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Una lettera mi ha dato molta tristezza. Era rivolta a mio marito e a me e scritta fitta fitta da un giovane che aveva professato di convertirsi forse venti o venticinque anni fa, che diceva quanto aveva imparato a amare il Signore dagli studi biblici che aveva seguiti, quanto il nostro esempio lo aveva aiutato, quanto voleva seguire il Signore e fare la sua volontà e quanto gli era importante la Parola di Dio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lo ricordo perfettamente: era davvero un ragazzo d’oro, pronto a servire e a imparare. Gli si poteva chiedere qualsiasi cosa e la faceva. Ad un tratto, si è allontanato dal Signore, dai credenti, da ogni attività. Ha tagliato i ponti e non c’è stato più verso di riprendere i contatti e capire i suoi “perché”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nella parabola del Seminatore, Gesù ha spiegato che il Seminatore esce a seminare&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;la Parola di Dio, che è paragonata a un buon seme. Questo seme cade in quattro tipi di terreno, che rappresentano i cuori delle persone che ascoltano il Vangelo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;C’è un terreno duro e insensibile, nel quale la Parola non penetra. C’è un terreno roccioso, in cui il seme germoglia, ma dato che è in poca terra, appassisce. C’è un terreno in cui il seme attecchisce, ma che poi è circondato da spine e rovi (evidentemente non è stato ben curato) che lo soffocano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Infine, c’è un terreno buono e fertile dove il seme produce molto frutto e rappresenta un cuore “onesto e buono” che riceve la Parola e l’assimila.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chi annuncia la  Parola di Dio e cerca di spiegarla (e l’annafia con la preghiera e la perseveranza), incontra tutti questi tipi di terreno. È una grande tristezza conoscere e curare pesone che assomigliano al terreno che sembra produrre un bel frutto, ma nel quale il seme non mette poi radici profonde. Una piccola crescita. Poi più nulla. In quei casi, si dice sospirando: “Si vede che non era un vero credente...”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Solo Dio vede nei cuori e sa di che tipo di terreno sono fatte le persone. Solo Lui segue il seme e non lo perde di vista. Solo Lui sa chi è un vero o un falso credente e il suo giudizio è e sarà perfetto. Io non ho il diritto di giudicare. Ho il compito di seminare e curare chi lo riceve.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma ho anche la grande consolazione di aggrapparmi al versetto in Filippesi 1:6 che dice che &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Colui &lt;/b&gt;(Dio) &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;che ha cominciato una buona opera in noi la porterà a compimento fino al giorno di Gesù Cristo”&lt;/b&gt;. Perciò continuo a pregare per il seme in tutti i terreni in cui&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;semino. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Non solo. Ricordo la parabola del figlio prodigo, che si è allontanato dalla casa del padre, ha dilapidato le sue sostanze, ma, a un certo punto si è reso conto di essere un perfetto idiota e si è ravveduto. È tornato da suo padre, gli ha chiesto perdono, senza cercare scusanti, ed è stato accolto da due braccia piene di amore. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A “certi terreni”, in cui il buon seme era caduto e sembrava perduto, ho visto succedere esattamente questo: sono tornati dal Padre pentiti. Alcuni&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sul letto di morte. Perciò continuo a seminare. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tu, di che terreno sei?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-3406001262505461309?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/3406001262505461309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/stiamo-traslocando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3406001262505461309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3406001262505461309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/stiamo-traslocando.html' title='Stiamo traslocando....'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6406691925518771427</id><published>2011-11-03T08:42:00.002+01:00</published><updated>2011-11-03T08:42:00.237+01:00</updated><title type='text'>Nel nostro cervello abbiamo una macchina straordinaria!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Ci può portare nel passato con ricordi e esperienze, ci può proiettare nel futuro con l’immaginazione. In un secondo, ci può portare a migliaia di chilometri da dove ci troviamo. Con questa macchina possiamo ricreare colori, paesaggi, odori sperimentati nel passato. È una macchina che nessuno può toccare e nelle cui funzioni tu solo puoi penetrare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È una macchina, però, di cui il tuo Creatore vuole essere il Signore, perché è Lui che te l’ha data. Perciò ti comanda, nel decimo comandamento: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non desiderare la casa del tuo prossimo, non desiderare la moglie del tuo prossimo, nè il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”&lt;/b&gt;. Oggi parlerebbe dell’ipod, del SUV, della macchina, del conto in banca del tuo prossimo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma perché un peccato così innocente, come un desiderio, che non fa male a nessuno, deve essere menzionato alla stessa stregua dell’omicidio o del furto?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Prima di tutto, perché Dio non tiene solo conto dei nostri atti, ma anche dei nostri pensieri e dei nostri atteggiamenti più nascosti. Per esempio, nel primo capitolo della lettera di Paolo ai Romani, è detto che Dio si adira contro gli uomini che vedono la creazione meravigliosa in cui Lui li ha messi e vivono e &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“non lo hanno glorificato né ringraziato”&lt;/b&gt;. Non si può lodare e glorificare e ringraziare il Signore mentre si desidera ciò che appartiene ad altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In secondo luogo, Dio sa molto bene che, di solito, ai desideri e ai pensieri seguono degli atti tesi a soddisfarli. Gesù ha detto che dal cuore, che spesso nella Bibbia è sinonimo della mente, vengono &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni”&lt;/b&gt; (Matteo 15:19). Tutto comincia, come ho detto mille volte, dalla nostra mente.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In terzo luogo, per Dio le classificazioni umane di peccati mortali, veniali, innocenti e inevitabili, piccoli e grandi, non esistono. Per Lui esiste la realtà del peccato che pervade ogni individuo.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oggi il peccato di desiderio di ciò che altri hanno è sollecitato in tutti i modi. La TV mostra oggetti, luoghi, posizioni e ti dice: “Lo meriti... é tuo se... tu vali... lo devi avere... abbi cura di te... sei importante... la tua amica ce l’ha, perché non lo devi avere anche tu?...mangia questo... bevi quello... vai nel tal posto... questa è la vacanza per te... se non ti piace più tuo marito o tua moglie ti meriti di meglio...”. Dopo un certo tempo, è facile convincersi e agire per procurarsi quello che pensiamo che ci spetti e che ancora non abbiamo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Giacomo, un figlio di Maria e Giuseppe e fratello di Gesù, ha scritto nella sua lettera che si trova nel Nuovo Testamento:&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; “Da dove vengono le guerre e le contese fra di voi? Non derivano forse dalle passioni che si agitano nelle vostre membra? Voi bramate e non avete, voi uccidete e invidiate e non potete ottenere; voi litigate e fate la guerra; non avete perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male, per spendere nei vostri piaceri” &lt;/b&gt;(4:1-3). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non vi sembra lo specchio della vita quotidiana di chi fissa i suoi desideri sulle cose materiali? Con quali conseguenze prevedibili? Le descrive l’apostolo Paolo: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Quelli che vogliono arricchire, cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati, che affondano gli uomini nella rovina. Infatti l’amore del denaro è radice di ogni specie di mali e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori”&lt;/b&gt; (1 Timoteo 6:9,10).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio non condanna il benessere, che è piacevole per tutti, ma ne condanna la ricerca affannosa a qualsiasi costo, dettata dall’invidia. E suggerisce e offre anche il modo per superarlo&lt;/span&gt;&lt;span class="CarattereCarattere"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; Eccolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio... Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra... Fate morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e cupidigia, che è idolatria...”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; (Colossesi 3: 1,2,5).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In altre parole, mettete in ordine le vostre priorità. Cominciate col nascere di nuovo, credendo in Cristo come unico vostro personale Salvatore, Signore e unica speranza. Poi mettete al primo posto, nella vostra scala di valori, l’impegno di piacergli e di fare quello che Lui vuole e indica nella sua Parola. Ogni giorno della vostra vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vi prometto che, se lo farete, sarete contenti e appagati come non lo siete mai ancora stati. E guarderete la Ferrari del vostro compagno di Univesità, figlio di papà ricco e viziato, e penserete: anche la mia PUNTO mi porta dove voglio. E consuma meno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6406691925518771427?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6406691925518771427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/nel-nostro-cervello-abbiamo-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6406691925518771427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6406691925518771427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/11/nel-nostro-cervello-abbiamo-una.html' title='Nel nostro cervello abbiamo una macchina straordinaria!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2497536368000691799</id><published>2011-10-31T08:27:00.003+01:00</published><updated>2011-10-31T08:27:00.307+01:00</updated><title type='text'>Mi sembra il comandamento più difficile!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Al mio cane manca solo la parola” mi hanno detto in tanti. “È come un parente”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;A volte, sembra che gli animali ragionino, ma, in realtà, fra loro e gli umani ci sono due grosse differenze: la ragione e la parola. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La capacità di ragionare, di formulare pensieri astratti, di coordinare i propri pensieri, proponendo e scartando varie ipotesi e addirittura arrivando alla creazione di nuovi concetti, appartiene solo all’uomo e questo lo rende somigliante al suo Creatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma poter ragionare non basta. La ragione ha bisogno di esprimersi e di comunicare il proprio pensiero, trasmettere e confrontare le proprie conclusioni e idee con quelle del prossimo. E così l’uomo è dotato dello stesso meraviglioso dono che Dio stesso usa per farsi conoscere: la parola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Qual è, allora, la perversione più grande, l’abuso più brutto che l’uomo possa fare di questa sua meravigliosa capacità che lo assomiglia a Dio? È mentire, affermare il falso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La Bibbia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; dichiara che “Dio non può mentire” e che è incapace di usare la sua ragione per ingannare. D’altro canto, come ha dichiarato Gesù, il diavolo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla dice il falso, parla di quel ch’è suo perché è bugiardo e padre della menzogna”&lt;/b&gt; (Giovanni 8:44). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non c’è da meravigliarsi, allora, che il nono comandamento dato da Dio a Mosè sul monte Sinai, dica: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non attestare il falso contro il tuo prossimo”&lt;/b&gt; (Esodo 10:16). Mentire significa mettersi apertamente dalla parte di Satana. Significa negare il senso della propria umanità, creata per esprimere la verità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù ha detto rivolgendosi al Padre: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“La tua parola è verità” &lt;/b&gt;(Giovanni 17:17) e ha dichiarato che ciò che Dio dice è sempre vero e esprime il suo carattere. Lo stesso è per noi. Le nostre parole rispecchiano ciò che siamo. Se dico cose false significa che sono disonesto. Se non sono sincera, dimostro di essere ipocrita. Se la mia lingua è tagliente, vuol dire che sono crudele. Se dico cose ambigue, sono poco limpido. Se alzo la voce per avere ragione, sono prepotente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Non attestare il falso”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;, significa non dire bugie, neppure a fin di bene. A volte sembra di ferire dicendo la verità, ma la verità detta con amore non ferisce, piuttosto guarisce. A parte il fatto che una&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;bugia deve essere sempre coperta da un’altra bugia, per cui non si sa più dove si va a finire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Allora, come si fa a non trasgredire a questo nono comandamento? È difficile, ma c’è qualche indicazione utile.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La prima è così evidente che sembra banale. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;Dire sempre la verità&lt;/span&gt;,&lt;/b&gt; come dice la lettera scritta da Paolo ai credenti di Efeso e non dire niente di cui non si è sicuri: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Bandita la mezogna, ognuno dica la verità al suo prossimo”&lt;/b&gt; (4:13)&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questo riguarda specialmente le calunnie e i pettegolezzi, che sono troppi in tutti gli ambienti. Se pensi, immagini, hai sentito qualcosa di negativo su qualcuno, tienilo per te. Anche se è forse vero, non serve a niente propagarlo. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un giorno, un giovane andò a chiedere perdono a una persona anziana, di cui aveva detto molto male. Fu perdonato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Poi il giovane chiese come poteva rimediare. “Vieni con me” gli disse il vecchio, che si mise sotto il braccio un cuscino pieno di piume. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;I due andarono su una terrazza molto alta e il vecchio lasciò andare libere le piume del cuscino, che volarono nel vento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Queste piume sono come le tue parole” disse. “Se tu potessi raccoglierle tutte, potresti rimediare al male che hai fatto. Le tue parole sono andate ovunque”. Una lezione molto chiara e terribilmente umiliante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La seconda cosa importante è&lt;span style="color: #cc0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;parlare poco, pesando quello che si dice&lt;/span&gt;.&lt;/b&gt; Si parla troppo a vanvera e senza pensare alle conseguenze. A volte si fanno delle battute cattive solo perché suonano spiritose. Gesù ha ammonito: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; perché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato”&lt;/b&gt; (Matteo 12:36,37). Un ammonimento che dovrebbe tenerci tutti sull’attenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Terza cosa: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;parlare con semplicità e schiettezza&lt;/span&gt;. “Sia il vostro parlare sì, sì e no, no. Il di più viene dal maligno”&lt;/b&gt; ha detto Gesù (Matteo 5:37). Non usare rigiri ambigui di parole,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;metafore o paradossi. “Parla come mangi” dicevano i vecchi, una volta, quando qualcuno non si spiegava chiaramente. Usare parole chiare non crea malintesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quarta cosa:&lt;span style="color: #cc0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b style="color: #cc0000;"&gt;non dire necessariamente tutto quello che si sa, anche se è vero&lt;/b&gt;. A volte, può essere crudele, altre volte, può essere una profonda sciocchezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quinta cosa: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: #cc0000;"&gt;pregare ogni giorno, come il Salmista, che diceva: “Signore, metti una guardia davanti alla mia bocca, sorveglia l’uscio delle mie labbra”&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;(141:3). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho detto che questo è il comandamento più difficile e solo Dio ci può aiutare a tentare di ubbidirlo. Ma, soprattutto, ringraziamolo che la sua salvezza è per grazia e non per opere. Altrimenti non so per voi, ma io non avrei speranza...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2497536368000691799?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2497536368000691799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/mi-sembra-il-comandamento-piu-difficile.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2497536368000691799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2497536368000691799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/mi-sembra-il-comandamento-piu-difficile.html' title='Mi sembra il comandamento più difficile!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-5924494270134154766</id><published>2011-10-27T08:41:00.004+02:00</published><updated>2011-10-27T08:41:00.519+02:00</updated><title type='text'>Attenti al ladro...cinio</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Signora, le devo dire una cosa spiacevole: suo figlio ruba...” mi ha detto la maestra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È successo quando i figli erano alle elementari e ci sono rimasta di sasso. Possibile che un figlio di credenti, servitori del Signore, potesse fare una cosa simile? Eppure gli avevamo insegnato il rispetto per le cose degli altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il problema è stato risolto col solito procedimento di quando c’era una qualsiasi mancanza: confronto, confessione, punizione, perdono e, nel caso di appropriazione indebita come si dice in linguaggio giudiziario, restituzione del maltolto e richiesta di perdono alla persona offesa. Dopo il procedimento, non se ne parla più. Se si tratta la cosa con molta serietà e fermezza, di solito il furto non si ripete.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’ottavo comandamento dice chiaramente: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non rubare”&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Di furti sentiamo parlare tutto il tempo. Sembra diventata una prassi normale negli uffici, nei ristoranti, nelle scuole, sui mezzi di trasporto. Si ruba ogni volta che si presenta l’occasione propizia e quando si ha l’impressione di passare inosservati. E chi ruba per uno scopo giusto (per esempio se ha fame) è scusato dalla società.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio è padrone di ogni cosa e dà il diritto all’uomo di possedere ciò che compra, guadagna o riceve in regalo. Dio ha anche detto che chi trasgredisce l’ordine stablito da Dio deve essere punito. È interessante leggere nell’Antico Testamento molte minuzie legali del popolo d’Israele, particolarmente riguardo ai pesi falsi per i commercianti e le bustarelle per i magistrati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Cosa significa &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“non rubare”&lt;/b&gt;? Prima di tutto, non prendere la roba degli altri. Giacomo parla molto severamente dei padroni che rubavano il salario ai dipendenti e trattavano male gli schiavi. L’apostolo Paolo dice che chi rubava, prima di convertirsi a Cristo, non deve rubare più, anzi deve lavorare per poter aiutare chi è nel bisogno e, scrivendo al suo collaboratore Tito, biasima con energia i lavoratori che frodano i loro padroni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Si può anche rubare a Dio, non dandogli quello che gli è dovuto, Nel capitolo 3 del Libro di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Malachia, Dio lo dice chiaro e tondo per bocca del profeta:&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; “Voi siete colpiti di maledizioni, perché mi derubate”&lt;/b&gt; (v. 9). Nell’Antico Testamento come nel Nuovo, Dio non richiede soltanto l’adorazione delle sue creature, ma vuole anche riconoscenza per tutte le benedizioni che esse ricevono giornalmente. Questa riconoscenza si esprime sia per mezzo di offerte fatte per sostenere l’opera di propagazione della Parola di Dio sia per aiutare chi è nel bisogno. Chi non dona generosamente (nell’Antico Testamento Dio richiedeva la decima parte di ciò che uno possedeva e guadagnava) è considerato ladro da Dio.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È un pensiero allarmante che dovrebbe spingerci a pensare come ci vede Dio, quando spendiamo per noi stessi comprando cose inutili o superflue, e trascuriamo ciò che Lui considera importante. Oggi Dio non richiede tassativamente la decima, ma certo vuole che i suoi figli siano generosi. C’è chi dovrebbe vergognarsi di dare solo la decima!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un nostro amico diceva: “Quando apri gioiosamente il portafogli, è segno che sei un vero credente” e aveva ragione. Troppe opere missionarie sono in difficoltà perché chi potrebbe donare per sostenerle non dona. Troppi credenti (e non credenti) sono nel bisogno, mentre altri &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;vivono nell’abbondanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il segreto per usare bene il proprio denaro si trova nella Bibbia, che ha una parola precisa su ogni argomento: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“La vostra condotta non sia dominata dall’amore per il denaro; siate contenti delle cose che avete, perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così noi possiamo dire con piena fiducia: «Il Signore è il mio aiuto, di chi temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?» &lt;/b&gt;(Ebrei 13:5,6). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi si affida al Signore per i suoi bisogni presenti e futuri è una persona felice. Lavora, dona e fa del bene alla sua famiglia e al prossimo. In fondo, il credente è l’unica persona che la possibilità di non rubare, perché il Signore lo aiuta a non cadere davanti alla tentazione. Bello, vero?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #fff2cc; font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-5924494270134154766?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/5924494270134154766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/attenti-al-ladrocinio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5924494270134154766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5924494270134154766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/attenti-al-ladrocinio.html' title='Attenti al ladro...cinio'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-5816974890819262480</id><published>2011-10-24T08:22:00.001+02:00</published><updated>2011-10-24T08:22:00.074+02:00</updated><title type='text'>Non commettere adulterio: una scelta</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È possibile che un credente possa disubbidire a questo comandamento e che marito e moglie possano tradire le promesse di fedeltà fatte davanti a Dio? Certamente succede. Il fatto che la Bibbia contenga tante esortazioni alla fedeltà coniugale indica che Dio conosce molto bene la fragilità delle sue creature, anche se dichiarano di amarlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quali sono i segnali di pericolo o i motivi di questo tipo di infedeltà? È chiaro che l’infedeltà non capita per caso né per destino. È sempre il risultato di un processo (spesso inconscio) e poi di una scelta. Il processo, di solito lungo, è composto da varie combinazioni, come stanchezza, trascuratezza, noia, offese non risolte. Il campanello d’allarme e composto di solito da due elementi: l’incapacità fra coniugi di comunicare liberamente e tranquillamente l’uno all’altro i propri sentimenti e le possibili insoddisfazioni, senza sfociare in una litigata, e la diminuzione continua del numero e della qualità dei rapporti intimi sessuali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’apostolo Paolo ha scritto e insegnato che, nella normalità, i rapporti sessuali fra coniugi, per evitare il pericolo di tentazioni e tradimenti, dovrebbero esser frequenti e mutuamente soddisfacenti. Il marito o la moglie che si sottraggono a questo impegno d’amore non soltanto feriscono profondamente il loro matrimonio, ma probabilmente rivelano che il loro matrimonio è già seriamente ammalato. E, molto spesso, aprono la strada verso l’infedeltà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È stato Gesù che ha rivelato che l’infedeltà matrimoniale non è necessariamente quella fisica. Ha detto che &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore”&lt;/b&gt; (Matteo 5:27). Lo stesso si può dire anche di una donna che fantastica di unirsi con un altro uomo che non è suo marito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’infedeltà è, dunque, il risultato di un lungo processo, più o meno inconscio. E poi di una scelta. Basta una lontananza da casa, un’occasione inaspettata in cui il tradimento potrebbe essere nascosto, oppure la vicinanza giornaliera con una persona simpatica e comprensiva, magari una collega o un collaboratore. E il pensiero inconscio diventa una spinta quasi incontrollabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però l’adulterio è sempre anche il risultato di una scelta. Molti lo negano e, appunto, parlano di attrazione fatale, irresistibile, travolgente per cui vale la pena bruciare tutti i ponti col passato. Ma la voce di Dio, che tu sia credente o no, sconvolge ogni ragionamento. Egli, nella sua onniscienza, ti dice forte e chiaro, per il tuo bene: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non commettere adulterio!”&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La scelta è sempre tua. Nessuno ti può forzare a disubbidire a Dio. Sei tu che scegli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma se hai già commesso adulterio, che fai? Se hai disubbidito, non cercare scuse e giustificazioni. La colpa è tua e Dio ti offre il suo perdono. Sia che tu lo abbia commesso nei fatti o solo col pensiero, devi confessare il tuo peccato al Signore e abbandonarlo, senza cercare e, naturalmente trovare, “se” e “ma”. L’unico modo per vincere la tentazione è fuggire da essa, darle un taglio netto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Poi, corri a riparare le brecce nel tuo matrimonio. Esaminati senza pietà: dove sono le &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;tue&lt;/i&gt; colpe e le &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;tue&lt;/i&gt; mancanze? Nella trascuratezza? Nell’egoismo? Nel rifiuto di perdonare? Nella durezza nel trattare tua moglie o marito? Nel rifiuto di chiedere perdono? Nella critica? Nel rifiuto di comunicare francamente e apertamente?&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Nel rifiutare le relazioni sessuali frequenti e di mutua soddisfazione? Ricorda che le peggiori cattiverie, sia da parte femminile che maschile, si fanno proprio in camera da letto.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il settimo comandamento dichiara che Dio è sovrano anche della tua vita sentimentale, della tua vita sessuale, della tua vita famigliare. Lo è?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Adesso, vi devo una confessione. Questo post, che esprime esattamente quello che penso, non è farina del mio sacco. È farina di Guglielmo, mio marito, e io l’ho ricavato da un suo articolo scritto nel 1979 nel nostro mensile La VOCE del VANGELO.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-5816974890819262480?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/5816974890819262480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/non-commettere-adulterio-una-scelta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5816974890819262480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5816974890819262480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/non-commettere-adulterio-una-scelta.html' title='Non commettere adulterio: una scelta'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-3325774071203797853</id><published>2011-10-20T07:32:00.004+02:00</published><updated>2011-10-20T07:32:00.189+02:00</updated><title type='text'>L’ attrazione fatale esiste?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Non lo amo più, forse non l’ho mai amato” mi ha detto Camilla, una giovane donna sposata da poco più di un anno. “Non sento più niente per lui. Anzi, quasi mi disgusta”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Ma quando lo hai sposato sembravi impazzita di gioia...”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Era la gioia della festa, del vestito bianco, di tutti che dicevano che ero una meraviglia. Mi sono sbagliata. La vita da moglie non fa per me. Lo lascio.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Ma non c’è mica un altro?” ho chiesto senza girare troppo attorno al soggetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“C’è un collega molto gentile... è tutto diverso da Diego ...” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Ci vai a letto?” ho insistito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Non ancora, ma...”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Ma che cosa?” ho continuato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Ma mi piacerebbe” ha ammesso con una faccia dura e trasognata al tempo stesso. “Si parla tanto di attrazioni fatali... forse mi è capitata...” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il matrimonio di Diego e Camilla è andato a pezzi, come mille altri, anche se tutti e due si erano dichiarati credenti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Secondo me, non si tratta di attrazione fatale, ma di &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;pura stupidità e incoscienza. Oggi si entra nel matrimonio con la riserva mentale che, se la cosa non va, si può sempre cambiare. Lo fanno gli artisti, gli attori e gli sportivi. Perché non posso farlo io? Sulle riviste non si parla quasi di altro e il gossip fa tanto “in”... Si vede che è normale!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In più, psicologi e cosiddetti esperti dicono che è normale voler provare nuove esperienze. Mica si può stare una vita con lo stesso uomo e con la stessa donna. A un certo punto, la noia subentra e ci vogliono nuovi stimoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio, che è molto più savio degli psicologi, nel settimo comandamento ha scritto categoricamente: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non commettere adulterio”&lt;/b&gt;. Egli sa che il matrimonio è una sua meravigliosa invenzione e che gli uomini non sono come gli animali che sono programmati, sempre da Dio, secondo la loro specie e si accoppiano per istinto quando si avvicinano a una femmina in calore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per gli uomini, Dio ha creato un piano molto più alto. Li ha fatti a sua immagine e somiglianza con un’anima, una mente, una volontà e la capacità di amare e scegliere, oltre che di un corpo dotato di organi sessuali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ha dato agli uomini la possibilità di conoscerlo come Creatore e di sottomettere a Lui, come Signore, impulsi e i sentimenti. Anche quelli che riguardano la sessualtà. Chi lo crede, sperimenta che è possibile, bello e soddisfacente unirsi con una persona del sesso opposto, per diventare con lei un tutto unico: anima, corpo e spirito, rimanendole gioiosamente fedele per tutta la vita. Proprio come Dio ha stabilito subito dopo aver creato la prima coppia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il peccato ha rovinato il disegno perfetto di Dio, è vero, ma la gioia e la perfezione di questo disegno possono essere ancora realizzati, almeno in parte. Come?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per cominciare, bisogna avere la ferma convinzione che Dio sa meglio di noi quale sia il nostro vero bene, che ha rivelato nella sua Parola. Senza una scelta dell’autorità a cui si vuole ubbidire, non si va da nessuna parte. Questa autorità deve essere la Parola di Dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oltre a questa convinzione della mente, che secondo me è essenziale, ci vuole anche una gioiosa, onesta e realistica accettazione del piano di Dio. L’unione di due persone diverse (e con la tendenza a peccare) non è automatica né istantanea. Bisogna lavorarci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Durante questo processo di adattamento, è di grande aiuto l’impegno costante a ubbidire a Dio, unito alla determinazione a fare del bene al proprio coniuge, mettendo da parte egoismi, preconcetti e idee ereditate dalla propria famiglia e derivanti dalla propria preparazone e educazione. Manie e puntigli devono essere messi da parte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Infine, un ultimo elemento importantissimo: si deve decidere di rimanere fedeli, a qualsiasi costo, al proprio coniuge e, assolutamente, di trovare un accordo con lui o con lei. Sarà, a volte, un processo faticoso di dare e di ottenere, di proporre e di cedere, di parlare e capire, ma sarà come mettere insieme un magnifico puzzle, giorno per giorno, “finché morte non ci separi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dato che il matrimonio è un progetto così meraviglioso, l’adulterio è il più grande crimine contro la propria felicità e soddisfazione che uno possa commettere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma perché, allora, ci sono tanti tradimenti, dispiaceri e separazioni? Perché si sfasciano anche tanti matrimoni fra credenti? Le cosiddette “attrazioni fatali” ci sono o non ci sono? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ne parliamo la prossima volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-3325774071203797853?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/3325774071203797853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/l-attrazione-fatale-esiste.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3325774071203797853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3325774071203797853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/l-attrazione-fatale-esiste.html' title='L’ attrazione fatale esiste?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-5202591408856388798</id><published>2011-10-17T08:16:00.002+02:00</published><updated>2011-10-17T08:16:00.198+02:00</updated><title type='text'>Non commettere omicidio</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Se è una legge dello stato non può essere una cosa sbagliata” mi ha detto una ragazza che mi parlava della sua vita “sessualmente attiva”, come si chiama eufemisticamente quella che la Parola di Dio chiama fornicazione. Mi diceva anche che, in caso di un “incidente”, c’era sempre l’aborto. Ho cercato di parlarle del dolore e del rimorso di alcune donne che avevano abortito e che si erano confidate con me. Per non parlare del comando di Dio molto chiaro di non commettere omicidio. Spero che mi abbia ascoltata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sempre in materia di aborto, una delle mie nuore, cinque anni fa, ha scoperto di essere incinta. Era in un’età in cui di solito non si hanno più bambini e i dottori che l’hanno visitata, erano concordi: “Signora, è rischioso... almeno facciamo l’amniocentesi... le probabilità che non sia normale sono molte... lei rischia...”. Per fare la storia breve, dopo nove mesi, è nata la bambina più carina, sana, intelligente e felice che si possa immaginare. Molti dottori dovrebbero mettersi un po’ più la mano sulla coscienza, quando danno certi consigli e rendersi conto che sono dei carnefici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il sesto comandamento ordina senza mezzi termini di non commettere omicidio. Il che comprende molte altre cose. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi fuma uccide se stesso e chi gli sta vicino. Chi inquina il terreno o l’atmosfera, uccide. Chi non cura il proprio corpo, mangiando e bevendo troppo, si uccide. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi non cerca di prevenire malattie e disgrazie per sé, per la sua famiglia e i suoi dipendenti, chi si mette scioccamente in pericolo, è un potenziale omicida. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma la lista non finisce qui. Ci sono anche quelli che uccidono moralmente e spiritualmente, col sorriso e lo sguardo benevolo. Sì, sono i religiosi che illudono la gente dicendo che basta fare il bene e che Dio chiuderà un occhio su tutto il resto. Quelli che dicono “aiutati che Dio ti aiuta”, che affermano “vogliamoci bene, non ha importanza in che dio crediamo”, “c’è del buono in tutte le religioni e basta essere sinceri”, “tutte le religioni portano a Dio”. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;I maghi e le chiromanti uccidono, ingannando la gente e aiutandola a confidare in potenze occulte. Gli atei uccidono, negando Dio e proclamando, in ogni occasione possibile, che Dio non c’è e facendosi beffe di chi ci crede. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però, in un certo senso, spesso siamo anche noi degli omicidi agli occhi di Dio. Se non ci credi, ascolta il Signore Gesù: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Chiunque si adira contro al suo fratello sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto a suo fratello «stupido» sarà sottoposto al Sinedrio, e chi gli ha detto «pazzo» sarà condannato alla geenna del fuoco&lt;/b&gt; (cioè l’inferno)&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;”&lt;/b&gt; (Matteo 5:32). Gesù afferma ancora: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni”&lt;/b&gt; (Matteo 15:19). &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La collera, l’odio, l’orgoglio, la voglia di vedere morto qualcuno sono la dimostrazione del marcio che c’è nel nostro cuore, anche se non abbiamo mai ucciso materialmente o rubato una banca. Dimostrano che siamo bacati, peccatori, colpevoli. E la paga del peccato è la morte, dice la Bibbia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La nostra unica speranza è accogliere e accettare il favore immeritato della grazia di Dio, offerta da Colui che non ha mai peccato, ma è stato&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; “fatto peccato per noi”&lt;/b&gt; e ha subito la morte che meritavamo al nostro posto. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ci credi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-5202591408856388798?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/5202591408856388798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/non-commettere-omicidio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5202591408856388798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5202591408856388798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/non-commettere-omicidio.html' title='Non commettere omicidio'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-474303625773328432</id><published>2011-10-13T06:45:00.004+02:00</published><updated>2011-10-13T06:45:00.074+02:00</updated><title type='text'>55 ANNI!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;b&gt;Fateci le congratulazioni. Oggi, Guglielmo ed io festeggiamo il nostro 55.o anniversario di matrimonio!&lt;/b&gt; Sì, siamo ancora insieme e stiamo facendo piani per il futuro. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Abbiamo parlato, la volta scorsa, del quinto comandamento. Riprenderemo col sesto la volta prossima, ma oggi voglio dirvi i nostri due segreti, anzi tre, che ci hanno aiutati a avere un matrimonio felice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il primo segreto è: “Uno per l’altro e tutti e due per il Signore”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando ci si unisce col desiderio profondo di fare piacere a Dio e alla persona che abbiamo scelta (Guglielmo ci ha pensato ben sei anni prima di scegliermi ufficialmente; io un po’ meno!), molti ostacoli si superano facilmente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E ostacoli e problemi ce ne sono, soprattutto nei primi anni (o mesi) di matrimonio. Chi mi dice di non averne avuti, almeno agli inizi del matrimonio, o è scemo, o ha perso la memoria o mi dice una bugia. È normale che ci sia un periodo di rodaggio, di adattamenti e di scricchiolii. Due persone diverse, con preparazione e background diversi, per forza scopriranno, nel compagno della vita o nella compagna, dei lati sconosciuti. Tanto più che, durante il fidanzamento, ognuno mostra il suo lato migliore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questo porta al secondo segreto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Si deve DECIDERE che si andrà d’accordo. È inutile impuntarsi come capre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Una volta cede uno, un’altra volta cede l’altro. Ma un accordo si deve e si può trovare. E più si va avanti con questo atteggiamento, meno si deve decidere, perché, piano piano, ci si trova tutti e due sempre più sulla stessa lunghezza d’onda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Terzo segreto importantissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non lasciare mai dei crucci, dei dispiaceri, delle offese, dei malintesi senza una spiegazione, fatta allo scopo di mettersi d’accordo e NON di far valere la propria ragione. A me la parola “chiarire” piace poco, perché sa di intenzione di dimostrare di essere nel giusto. Preferisco l’idea del perdono reciproco, perché certamente ha una connotazione di umiltà. Per me, il perdono vero, genuino e reciproco è la chiave della riuscita di un matrimonio. Dio lo comanda e dice addrittura che il sole non deve tramontare sul nostro cruccio, perciò bisogna perdonarsi prima che il cruccio diventi rancore o voglia di rivincita. Guglielmo ed io ci siamo promessi che avremmo messo a posto tutte le incomprensioni, i dissapori e le offese, perdonandoci a vicenda, prima di chiudere la giornata, in cui si erano determinati. A volte abbiamo dovuto parlare a lungo e abbiamo anche pianto. Ma ha funzionato. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;Tutto qui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La prossima volta che ci sentiremo tornerò a parlare dei comandamenti e, nello specifico, di quello che ordina di non uccidere. Non mi sembrava un argomento adatto in un giorno di anniversario, anche se penso che, qualche volta, mio marito si sarà sentito in sintonia con un suo amico che, riguardo al matrimonio diceva ridendo: “Non ho mai pensato al divorzio, ma all’omicidio, qualche volta, sì”!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-474303625773328432?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/474303625773328432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/55-anni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/474303625773328432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/474303625773328432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/55-anni.html' title='55 ANNI!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-9169558149744575774</id><published>2011-10-11T11:16:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T11:16:43.266+02:00</updated><title type='text'>Onore , amore o anarchia?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oggi tocchiamo il quinto comandamento che parla dei figli e della loro relazione coi genitori. Un tema mica male per i nostri giorni di famiglie allargate (una bambina, tempo fa, mi ha detto che aveva due mamme e tre papà!. Non ho approfondito la situazione). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Sia come sia, la famiglia è sotto attacco come non mai. Engels, il teorico del marxsmo, ha detto: “È necessaria l’abolizione della famiglia monogama come nucleo economico della società” e una femminista impegnata nella lotta per l’emancipazione della donna ha dichiarato, tempo fa, che “la liberazione della donna non sarà acquisita senza l’abolizione del matrimonio”. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Engels e la femminista sono morti, ma le loro teorie si sono sempre più affermate. L’idea di una famiglia unita e ordinata è considerata superata e, addirittura, nociva. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Nel ’78, Guglielmo Standridge, mio marito, ha scritto sul mensile La VOCE del VANGELO un articolo sul quinto comandamento. Durante quegli anni di piombo, si contestava tutto e ovunque. Esattamente come oggi. Nelle scuole e nelle fabbriche, nelle piazze e nei parchi. Chi contestava sperava di cambiare la società. “Fate l’amore, non fate la guerra” era lo slogan. Sono passati più di 30 anni. La violenza e la contestazione oggi hanno&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;raggiunto proporzioni mondiali. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Allora, Guglielmo scriveva: “Il quinto comandamento che Dio ha dato a Mosè e al popolo d’Israele, stabilisce la base per una società pacifica e armoniosa. Ubbidendo a questo comando, l’umanità godrebbe una pace sociale e un benessere che altrimenti sono impossibili. Eppure nelle scuole, nei partiti, nei movimenti sociali, negli scritti degli psicologi noi troviamo spesso un rifiuto del principio che Dio ha insegnato all’umanità per il suo proprio bene. Questo quinto comandamento dice: &lt;b&gt;«Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio ti dà»&lt;/b&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;(Esodo 20:12).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;“Dio si proclama sovrano della società e afferma il suo diritto di stablire le leggi morali e civili, per mezzo delle quali la società stessa potrà prosperare. Il nucleo della società è la famiglia e chiunque distrugge la famiglia distrugge la società e l’umanità stessa. Sceglie un’anarchia distruttiva”. Lo vediamo. La distruzione della famiglia oggi continua. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Il piano di Dio per la società prevede autorità, responsabilità, collaborazione che devono &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;cominciare nella famiglia. I genitori stabiliscono le linee di condotta per il bene della famiglia e i figli hanno la responsabilità di rispettarle. Dio ordina che i figli onorino i genitori e mette su loro una grossa responsabilità. La loro felicità dipende dal loro atteggiamento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Osservando la società odierna, in cui c’è tutto fuorché il rispetto per i genitori, viene da chiedersi: il piano di Dio è fallito? La Parola di Dio dice di no e dice bene. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Adamo, il primo uomo, era stato creato perfetto, ma ha disubbidito all’unico comando che Dio gli aveva dato, ha peccato e il suo peccato si è esteso a tutti i suoi discendenti . Tant’è vero che, per cominciare, Caino, il primogenito di Adamo, ha ucciso suo fratello! Un brutto inizio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Però, la cosa meravigliosa è che abbiamo un Dio che sa tutto. Egli sapeva da sempre che l’uomo avebbe disubbidito e da tutta l’eternità aveva previsto un rimedio, aveva stabilito un piano di salvezza, per mezzo del suo figlio Gesù. Egli era con Dio e era Dio, ma si è incarnato e, 2000 anni fa, sulla croce ha&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pagato per tutti i peccati che sono stati mai commessi e li ha espiati. Ora offre gratuitamente all’uomo peccatore il rimedio che Lui ha acquistato a prezzo della sua vita e che può annullare il fallimento degli individui che compongono l’umanità. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Infatti, ogni individuo che crede di cuore in Lui, che si rende conto di essere un peccatore senza speranza e, senza pretese, gli chiede perdono, sperimenta un miracolo, una trasformazione. Gesù l’ha chiamato “nuova nascita” e ha detto categoricamente che è l’unico modo per poter vedere Dio, essere salvati e perdonati da Lui. &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Questa trasformazione interiore è la sola che potrebbe cambiare la società. Permetterebbe &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;di vedere un cambiamento radicale nelle famiglie. Darebbe a padri, madri, figli la capacità di vincere l’egoismo, di considerare il bene dei suoi cari più importante del suo, di collaborare con l’ubbidienza e il rispetto al bene della famiglia. Le famiglie diventerebbero un vero rifugio nelle difficoltà e un luogo di pace e benessere. Il Vangelo lo afferma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Avete notato una cosa strana? Nel quinto comandamento Dio non ordina ai figli di amare i genitori, ma di onorarli. Come mai? Onorare i genitori sarebbe già un bel passo avanti, ma potrebbe ridurre le famglie a delle caserme. La nuova nascita trionfa sul dovere. Permette all’amore di manifestarsi. Nella famiglia di chi è “nato di nuovo” l’amore scaturisce, cresce e avvolge tutti i membri. I ruoli sono rispettati e accettati gioiosamente, Dio è onorato e la Parola di Dio è praticata. Le famiglie non diventano perfette, sia ben chiaro!, perché saranno sempre composte da persone imperfette. Saranno imperfette, ma non rassegnate ad esserlo. Imperfette, ma desiderose di migliorare e incamminate verso la perfezione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Troppo bello per essere vero? No. Dio, e solo Lui, lo può realizzare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;Il miracolo della “nuova nascita” è spiegato molto bene nel capitolo 3 del Vangelo di Giovanni. Leggilo con cura e credici. Se non hai una copia del Vangelo chiedimela e te la manderò.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-9169558149744575774?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/9169558149744575774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/onore-amore-o-anarchia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/9169558149744575774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/9169558149744575774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/onore-amore-o-anarchia.html' title='Onore , amore o anarchia?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-8406034048370323914</id><published>2011-10-03T09:26:00.003+02:00</published><updated>2011-10-03T09:26:00.909+02:00</updated><title type='text'>Non si tratta solo di non bestemmiare. C’è di più</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Chi ha sete, venga a me e beva!”, grida un giovane pronto a servire l’acqua minerale e la CocaCola durante un pasto comunitario, chiamato “agape” dai credenti evangelici. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oppure uno entra in una stanza buia, preme l’interruttore e dice: “Sia la luce!”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Tutti e due pensano di essere spiritosi, ma, secondo me, stanno facendo quello che Dio dice di non fare: scherzare o nominare alla leggera il nome del Signore o quello che lo riguarda. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il terzo comandamento, dato da Dio a Mosè, ordina categoricamente: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non pronunciare il nome del Signore, Dio tuo, invano, poiché il Signore non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;(Esodo 20:7).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando si vuole spiegare questo comandamento, si pensa, di solito, che sia un ordine di non bestemmiare. E chi non bestemmia si sente perfettamente a posto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma c’è di più. Si possono citare detti della Bibbia scherzando, come i due nominati poco fa, o si possono raccontare barzellette che riguardano il paradiso e l’inferno. In TV le sentiamo tutto il tempo. Le troviamo stupide e non ci facciamo caso. Però un bambino mi ha chiesto se davvero in cielo si beve il caffè Lavazza! Lui non lo considerava uno scherzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma ci sono molti altri modi, molto più seri, che entrano nella categoria del “nominare il nome di Dio invano”. Per esempio? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi si professa credente, parla di Dio e testimonia della sua fede, ma si comporta male, nomina il nome di Dio invano. Farebbe meglio a tacere e cambiare stile di vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi frequenta i culti della sua chiesa, canta inni senza pensare a quello che dice, magari recita il “Padre nostro” e il “Credo” senza metterci la mente, nomina il nome di Dio invano. L’ho detto altre volte, ma un nostro vecchio amico diceva che dietro gli innari, la domenica mattina, si nascondono i peggiori bugiardi. Fanno promesse di ubbidienza, di consacrazione e di fedeltà e non ci pensano neppure a mantenerle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Anche chi prega e si rivolge a Dio senza fede, nomina il nome di Dio alla leggera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi predica e spiega la Bibbia a modo suo, senza badare al contesto e al vero significato del passo ma predica un suo proprio pensiero, non solo nomina il nome di Dio invano, ma attira un giudizio su se stesso e porta chi lo ascolta nell’errore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il nome di Dio deve essere considerato dal credente come sacro, deve essere onorato con un linguaggio rispettoso e, soprattutto, nominato con profonda devozione. La preghiera “modello” insegnata da Gesù dice proprio,&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; “sia santificato il tuo nome”&lt;/b&gt;, cioè il nome di Dio sia considerato più importante di qualsiasi gioiello prezioso, custodito gelosamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Allora, come si usa giustamente il nome del Signore? Ci sono almeno quattro modi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;b style="color: #e69138;"&gt;Uno: dobbiamo usare il nome del Signore per lodarlo per quello che Egli è.&lt;/b&gt; Adorarlo per le sue qualità. Esprimergli la nostra riconoscenza, sia in privato che in pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;b style="color: #e69138;"&gt;Due: usiamo il nome del Signore per ringraziarlo. &lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“In ogni cosa ringraziate” &lt;/b&gt;ordina la  Parola di Dio. I beni materiali vengono tutti da Lui, la nostra vita è un dono suo, la sua presenza è un bene inestimabile, come pure la sua protezione. Ringraziamolo e usiamo la nostra bocca per farlo. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Anche nelle minime cose scorgiamo la sua cura. Diciamoglielo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #e69138;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Tre: testimoniare a altri della salvezza che Dio offre e spiegare la salvezza che Cristo ha acquistato sulla croce. Confortare chi soffre.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;b style="color: #e69138;"&gt;Quattro: dire cose buone su Dio, non lamentarsi di quello che Egli permette, incoraggiare credenti e non credenti a conoscerlo.&lt;/b&gt; E sopra ogni cosa, fare attenzione che le nostre parole siano il frutto di un cuore in cui coltiviamo la sottomissione e la prontezza a ubbidire anche se non ci piace quello che ci chiede. Allora difficilmente useremo il nome di Dio invano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La Bibbia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; dice: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca” &lt;/b&gt;(e neppure qualche parola che parli con leggerezza di Dio e di ciò che lo riguarda)&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;, ma se ne avete qualcuna buona che edfichi, secondo il bisogno, ditela, affinché conferisca grazia&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;(faccia del bene) &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;a chi ascolta”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;(Efesini 4:29).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Provare per credere. E per ricevere una lode da Dio e non un rimprovero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-8406034048370323914?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/8406034048370323914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/non-si-tratta-solo-di-non-bestemmiare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8406034048370323914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8406034048370323914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/10/non-si-tratta-solo-di-non-bestemmiare.html' title='Non si tratta solo di non bestemmiare. C’è di più'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2254757733662737305</id><published>2011-09-29T08:38:00.006+02:00</published><updated>2011-09-29T08:38:00.341+02:00</updated><title type='text'>Chi non ama, odia?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Non esiste un popolo, da che mondo è mondo, che non si sia fatto un’idea di Dio. Non è merito dei popoli stessi, ma è proprio Dio che &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“ha messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità”&lt;/b&gt;, come ha detto Salomone. E non esiste una persona, che, almeno una volta, non abbia pensato all’esistenza di Dio. L’apostolo Paolo ha parlato di questo “dio sconosciuto” che la gente intuisce come a tastoni, quando si è rivolto ai filosofi ateniesi, durante uno dei suoi viaggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Al popolo di Israele, il Signore si è rivelato in modo speciale e preciso, allo scopo che farne il suo testimone fra i popoli che lo circondavano e che, da sempre, avevano cercato di rappresentarlo con figure umane o di animali, a volte orribilmente spaventosi. Israele ha fallito miseramente, ha mancato alla sua vocazione, e si è lasciato piuttosto contagiare dai pagani, anziché portare loro la luce della verità. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio vieta le rappresentazioni della divinità e lo ha detto a Mosè, nel dargli il secondo comandamento, oggi abbondantemente ignorato. Ha ordinato: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non farti scultura né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo e quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti”&lt;/b&gt; (Esodo 20:4-6). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Secondo molti studiosi, l’uso di immagini, che è molto diffusa anche oggi in certi ambienti del cristianesimo, non è altro che l’uso “cristianizzato” delle tradizioni pagane. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio è spirito e non è possibile rappresentarlo, anche se la Bibbia parla della sua mano, occhio, braccio. Quando lo fa, usa pedagogicamente delle similitudini, comprensibli a noi, per comunicare le emozioni e il carattere di Dio. Anche l’immagine di Gesù dovrebbe essere evitata. Noi non adoriamo l’umanità di Gesù, che è rappresentata comunemente col crocifisso o in varie pitture, ma la sua divinità e la sua gloria attuale, che non possiamo concepire né immaginare, e che la Bibbia afferma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Esaminando con cura le parole del secondo comandamento, dette da Dio a Mosè, scorgiamo qualcosa di spaventoso, a cui non si fa molto caso. Coloro che si fanno delle immagini, le venerano, le servono, dimostrano di “odiare” Dio, anche se certamente lo negherebbero. Ma Dio li indica come &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“quelli che mi odiano”&lt;/b&gt;. È possibile? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sì, perché se disubbidiamo a ciò che Dio ordina (qualunque cosa sia) è un segno che non lo prendiamo sul serio e non lo amiamo. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Se voi mi amate osserverete i miei comandamenti”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;ha detto Gesù. Se amiamo Dio, faremo quello che gli fa piacere e lo insegneremo agli altri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma in che modo il nostro atteggiamento di ubbidienza a Dio può avere dei riflessi anche sulla relazione di Dio coi nostri figli, nipoti e pronipoti e il suo possibile “castigo” su di loro? Ognuno non risponderà di se stesso a Dio? Certamente. Ma se noi amiamo Dio, inculcheremo in loro il timore di Dio e il rispetto per la sua Parola. Il modo in cui li educheremo li influenzerà per la vita e il nostro buon esempio, se lo seguiranno, porterà dei buoni frutti. Pensiamo all’influenza che ha avuta su Timoteo la fede della mamma e della nonna (2 Timoteo 1:5) e alla promessa &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“i figli del giusto che cammina nella sua integrità saranno beati dopo di lui”&lt;/b&gt; (Proverbi 20:7)!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Proprio poco tempo fa, una mia vicina, che, umanamente, non potrebbe essere più cara e pronta a aiutare il prossimo e alla quale ho parlato da anni della salvezza in Cristo e della grazia che Lui ci offre, mi ha detto: “Come mi hanno insegnato, voglio rimanere”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Spero che la sua non sia una decisione definitiva, ma nulla può farmi più tristezza del pensare alle conseguenze che una simile scelta, se mantenuta, porterà per lei, e potrà avere anche per i suoi figli e i nipoti che le vogliono molto bene e la rispettano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Spero che tu non la pensi così, se ti hanno insegnato la menzogna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2254757733662737305?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2254757733662737305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/chi-non-ama-odia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2254757733662737305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2254757733662737305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/chi-non-ama-odia.html' title='Chi non ama, odia?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2840574511928454358</id><published>2011-09-26T08:36:00.005+02:00</published><updated>2011-09-26T08:36:00.136+02:00</updated><title type='text'>Gesù era intollerante?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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line-height: 115%;"&gt;La tolleranza impone di accettare ogni religione, ogni ideologia, ogni opinione senza mai criticare. Chi critica o obietta è subito considerato bigotto e meschino. Di conseguenza, nel parlare bisogna fare attenzione a essere politicamente corretti, rispettare la “verità” di ognuno, anche se dicono due cose diametralmente opposte. Non azzardarsi mai a dire di essere certi e di credere a una verità obbiettiva a cui si fa riferimento. Fare diversamente significa essere oscurantisti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per questa ragione, la Bibbia è criticata e rifiutata a priori, anche da chi non l’ha mai letta, perché presenta un Dio autorevole e assoluto. Non è un Dio adatto ai nostri tempi in cui finalmente si pensa di avere capito che una religione vale l’altra, perché in ogni religione c’è del buono (non me lo aspettavo, ma me lo ha detto una mia vicina, che si dichiara fedelissima cattolica). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma il Dio della Bibbia dice: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Io sono il Signore, il tuo Dio... non avere altri dèi oltre a me” &lt;/b&gt;(Esodo 20:2,3). Questo è il primo dei dieci comandamenti dati da Dio a Mosè sul Monte Sinai. Di fronte alle usanze e culti dei vari popoli che gli Israeliti conoscevano, questo comando era assolutamente intollerante. Spesso portava a contese, a guerre e alla distruzione di popoli idolatri, delle loro immagini e dei loro luoghi di culto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il Nuovo Testamento non incoraggia nessuna guerra in nome della religione, ma Gesù non è stato meno intollerante dell’Eterno, suo Padre, quando ha parlato a Mosè. Anche Gesù non ha detto parole ecumenicamente concilianti. Per esempio ha dichiarato, senza mezzi termini: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”&lt;/b&gt; (Giovanni 14:6). Questa affemazione esclude ogni altro mediatore, ogni altra via per arrivare a Dio ed è assolutamente intollerante. O Gesù o niente salvezza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questo esclude, per esempio, sia l’ateismo e le ideologie che negano l’esistenza di Dio, sia ogni religione che incoraggi l’uomo a sforzarsi per ottenere il favore di Dio, seguendo certi riti, pratiche e precisi comportamenti morali. Cristo offre se stesso come unica via per arrivare a Dio. E lo fa a ragion veduta. Nessun altro è morto per espiare i peccati di tutti gli uomini e nessuno è risuscitato all’infuori di Lui. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’altro dio che l’uomo adora è se stesso. Confida in se stesso, nella sua condotta, e nelle sue possibilità. Fa un dio di sé e delle potenzialità umane, cercando di soddisfare i propri desideri materiali, di raggiungere mète di benessere e di godimento sempre maggiori. Cerca di accumulare ricchezze e potere e vede in esse la felicità e, naturalmente, confida nella sua intelligenza e nella sua furberia per ottenerle. Se non ci riesce, invidia e odia chi ci è riuscito. Eppure Dio dice per bocca del profeta Geremia: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e fa della sua carne il suo braccio, e il suo cuore si allontana da Dio”&lt;/b&gt; (17:5). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se vogliamo piacere a Dio, come dovremmo ubbidire al primo comandamento? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dobbiamo cominciare coll’ammettere che siamo peccatori senza scampo, e affidarci a Lui e all’opera compiuta da suo Figlio, Gesù Cristo, come unica speranza di salvezza. Il che significa riconoscerlo come nostro sovrano assoluto. In breve, dobbiamo sottometterci a Lui, conoscerlo, sceglierlo, in modo personale, come nostro unico Dio, e unica autorità, affidarci a Lui, adorandolo, amandolo, temendolo e ubbidendo alla sua legge. Questi atteggiamenti, così diversi da quelli delle masse, diventano il vero scopo della vita di coloro che, avendo creduto di cuore in Cristo, sono nati di nuovo e sono passati dalle tenebre dell’egoismo ignorante e dell’indifferenza, alla luce della verità di Dio. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Tu, quale dio adori? È una domanda seria, che esige una risposta onesta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2840574511928454358?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2840574511928454358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/gesu-era-intollerante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2840574511928454358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2840574511928454358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/gesu-era-intollerante.html' title='Gesù era intollerante?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-3431905279341442749</id><published>2011-09-21T08:03:00.001+02:00</published><updated>2011-09-21T08:03:00.462+02:00</updated><title type='text'>“Padre nostro...”</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Mi hanno fatto una domanda: “Perché nella vostra chiesa non recitate il «Padre nostro»?&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Non è la preghiera insegnata da Gesù? Nella mia chiesa lo recitiamo ogni domenica mattina”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È una buona domanda che merita una premessa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Tutto rischia, per colpa della nostra umanità, di diventare un’abitudine che crediamo essenziale e che, a forza di essere praticata, finisce per perdere il suo significato. A meno che non ci si metta anche il cuore nel praticarla. In alcune chiese si fa la Santa Cena ogni domenica, in altre una volta al mese, in altre si recita il Padre nostro. A me piacerebbe che ogni tanto, nella nostra, si recitasse il “Credo degli Apostoli”. Non lo facciamo. Ma so che in altre denominazioni si recita regolarmente, mentre molti dei Pastori e dei presenti non credono più neppure all’ispirazione della Bibbia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma torniamo al “Padre nostro”. Non c’è dubbio che Gesù l’abbia insegnato, proprio dopo aver esortato a evitare “soverchie dicerie” o “troppe parole” nel pregare. La vecchia traduzione Diodati, se ricordo bene, diceva “vane ripetizioni”. Evidentemente il Signore voleva esortare a non pensare che le preghiere lunghe e ripetitive, fatte in pubblico, fossero più valide di quelle brevi (da ragazzina, pensavo che le mie preghiere fatte in francese, valessero di più!).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Certamente il Signore non ha voluto darci una preghiera da recitare, ma una specie di “schema” da seguire quando preghiamo, per aiutarci a non andare da Lui solo con una specie di “lista della spesa”, cioè un elenco di ciò di cui abbiamo bisogno, dimenticando la solennità della Persona a cui ci rivolgiamo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Guardiamolo bene per vedere se siamo in grado di dire ciò che Gesù da detto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Per cominciare, bisogna tenere conto del fatto che l’ha insegnato a dei “discepoli” cioè a dei credenti, che potevano chiamare Dio con l’appellativo di Padre. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Il Padre nostro”, dunque, è riservato a chi ha accolto il Signore Gesù come Salvatore e ha creduto in Lui, ottenendo il diritto di far parte della famiglia di Dio. Questo risulta chiaro dal passo del Vangelo di Giovanni che afferma che si diventa figli di Dio credendo in Cristo (1:12), mentre lo stesso Vangelo (8:44) afferma che chi non ha creduto in Cristo è figlio del diavolo. Esaminando con cura questa preghiera “modello”, si comprende subito che solo dei veri credenti la possono pronuncare. Adesso, leggiamola insieme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Padre nostro che sei nei cieli.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; Ci rivolgiamo al Dio creaore che è in cielo e in ogni luogo, e che è il Signore dell’universo. Ci crediamo davvero?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Sia santificato il tuo nome.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; Questo verbo significa dichiararlo santo, perfetto e puro. Unico Signore della nostra vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Venga il tuo regno.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; Un giorno, che Dio conosce, Gesù stabilirà il suo regno sulla terra e ne sarà il Signore assoluto. Allora “la sua volontà sarà fatta in terra come è fatta nei cieli.” Oggi il suo regno è solo possibile nel cuore dei credenti. Dicendo “venga il tuo regno” gli chiediamo di essere il Signore assoluto della nostra vita. Lo desideriamo davvero?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Dacci oggi il nostro pane quotidiano.” &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Dio sa di cosa abbiamo bisogno materialmente e fisicamente. Dicendo “dacci oggi” dichiariamo la nostra dipendenza totale da Lui, senza mostrarci ansiosi per il domani, che gli appartiene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Rimettici i nostri debiti”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; (cioè perdonaci i peccati che commettiamo e che dimostrano la nostra totale indegnità e impossiblità di soddisfare la sua richiesta di perfezione), come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori (allo stesso modo con cui noi perdoniamo chi pecca contro di noi). Una richiesta che ci dovrebbe portare a un esame onesto e giornaliero dei nostri sentimenti verso il nostro prossimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; È, questa, una richiesta di protezione dalle tentazioni, una confessione della nostra fragilità e incapacità di fare qualsiasi cosa buona senza il suo aiuto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il ”Padre nostro” è una confessione della santità di Dio, della nostra fragilità, della nostra dipendenza da Dio per ogni cosa. Farne la nostra preghiera, adorando e umiliandoci, non può farci che del bene. Ma facciamo attenzione che non diventi una “vana ripetizione” (oltre al fatto che le Scritture del Nuovo Testamento non dicono mai che i primi cristiani l’abbiano recitato).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #fff2cc;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-3431905279341442749?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/3431905279341442749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/padre-nostro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3431905279341442749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/3431905279341442749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/padre-nostro.html' title='“Padre nostro...”'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6886457393526039453</id><published>2011-09-15T09:15:00.006+02:00</published><updated>2011-09-15T09:15:00.377+02:00</updated><title type='text'>Un cuore gioioso e generoso. Ce l’hai?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Quando si mettono a prendere in braccio i bambini, è sempre un brutto segno” diceva un nostro vecchio amico di famiglia quando guardava in TV politici e religiosi che baciavano e accarezzavano i bambini fra la folla. “È pura demagogia. A quelli, dei bambini non importa niente”. Spero che non avesse ragione, ma è vero che, essendo cresciuta durante una dittatura, di demagogia e di esternazioni ne ho viste molte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però è un fatto che la voglia di mettersi in mostra e di farci vedere buoni e amorevoli ce l’abbiamo un po’ tutti. È molto difficile fare del bene, senza provare il segreto e inconfessato desiderio di essere notati. Che ne so, quando abbracciamo un poveretto un po’ sporco, o ci fermiamo a parlare con una persona limitata di intelligenza, o portiamo un regalo a qualcuno che è nel bisogno, non ci dispiace se qualcuno lo nota. La nostra vecchia natura carnale fa sempre capolino! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù ha detto parole severe su chi vuole mettersi in mostra. Oggi non si tratta di un “MA IO VI DICO”, ma solo di un “IO VI DICO” pieno di autorità, che non riguarda l’antica legge di Mosè, ma la condotta morale di un seguace di Cristo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;A Gesù non sfuggiva nulla. Egli vedeva nel profondo dei cuori delle persone. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Notava sentimenti e intenzioni. Una volta, è detto che stava vicino al tesoro delle offerte nel tempio e osservava l’atteggiamento di coloro che vi mettevano del denaro. Vedeva il “quanto” e il “come”. Un po’ spaventoso, non vi pare(?), perché anche oggi Lui continua a osservarci e vede esattamente lo stato del nostro cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Nel Vangelo di Matteo (6:1-4), per esempio, Egli parla di come si deve donare. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro... quando fai l’elemosina, non far suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere onorati dagli uomini. IO VI DICO in verità che questo è il premio che ne hanno. MA, quando fai elemosina non sappia la tua sinistra quello che fa la destra, affinché la tua elemosina sia fatta in segreto e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne dia la ricompensa”.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Condividere ciò che abbiamo con chi è nel bisogno è importante, donare dei nostri beni per sostenere l’opera dell’evangelizzazione e provvedere il necessario per chi predica il Vangelo, come pure contribuire per il buon funzionamento della nostra comunità, non è solo un bene. È un ordine. Però è un gran male farlo per esere visti, lodati e riconosciuti come generosi. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Molti anni fa, mio marito ed io abbiamo pensato a un progetto più grande di noi: mettere delle inserzioni evangelistiche sui settimanali secolari, come TV SORRISI E CANZONI, cioè la Guida TV, OGGI, SELEZIONE e L’ALMANACCO BARBANERA. Volevamo entrare nelle case di migliaia di Italiani col Vangelo e la pagina stampata, quando la TV non era ancora in tutte le case e anche la radio era poco usata dagli evangelici. Ci volevano molti soldi, che non avevamo, ma ci siamo buttati. Il Signore ha toccato molti cuori, ma un dono molto consistente, inaspettato e anonimo ci ha permesso di riempire una pagina di alcuni numeri di SELEZIONE con la buona notizia del Vangelo. Abbiamo sentito, tempo dopo, che quel dono era venuto da una vedova non ricca che ce lo aveva lasciato alla sua morte. Bello, no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi dona per essere visto dagli uomini è ammirato, e forse invidiato, dagli uomini. Chi dona di cuore e per amore è apprezzato da Dio, il quale non rimane mai debitore. La Parola di Dio lo dice chiaramente: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo, non di mala voglia nè per forza, perché Dio ama un donatore gioioso... Colui che fornisce al seminatore la semenza e il pane da mangiare, fornirà e moltiplicherà la semenza vostra e accrescerà i frutti della vostra giustizia”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;(2 Corinzi 9:7,10). Una bella promessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6886457393526039453?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6886457393526039453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/un-cuore-gioioso-e-generoso-ce-lhai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6886457393526039453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6886457393526039453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/un-cuore-gioioso-e-generoso-ce-lhai.html' title='Un cuore gioioso e generoso. Ce l’hai?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-7297553227034306397</id><published>2011-09-12T08:28:00.006+02:00</published><updated>2011-09-12T08:28:00.288+02:00</updated><title type='text'>Guai a chi aggiunge o toglie...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il vizio di aggiungere qualcosa alla Parola di Dio c’è sempre stato. Le aggiunte sono sempre pericolose, perché spesso travisano il significato del testo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Potrei prendere, adesso, la palla al balzo e fare una lista di tutto quello che la Chiesa Romana ha aggiunto alla dottrina biblica, in nome della tradizione, e di come è riuscita a travisare il puro evangelo, ma mi basta sottolineare le parole di Gesù che hanno a che fare col “MA IO VI DICO” di oggi.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Eccole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”, MA IO VI DICO...”.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per amore di precisione nel Libro del Levitico (19:18), il versetto della legge di Mosè, citato dal Signore dice esattamente: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono il Signore”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;. &lt;/i&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;L’aggiunta “e odia il tuo nemico” era una pura e gratuita libertà dei rabbini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Dio ha sempre insegnato a odiare il peccato, ma non il peccatore ed è esattamente ciò che fa Lui stesso da millenni. Il dono di suo Figlio per salvare i peccatori &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ne è stata la prova suprema. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Col suo MA IO VI DICO, Gesù mette i puntini sulle i. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Ma io vi dico: “Amate i vostri nemici, benedite quelli che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano e pregate per quelli che vi maltrattano e vi perseguitano”. Altro che “odiate i vostri nemici”!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Notate il crescendo nelle parole del Signore: amate, benedite, fate del bene, pregate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Si può amare passivamente, non facendo del male, non reagendo con rabbia, non meditando una vendetta. Ma non è necessariamente amore. Può essere solo prudenza o opportunismo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù ordina: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Amate” &lt;/b&gt;e spiega come questo amore si manifesta nella pratica. E da cosa comincia. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Benedite quelli che vi maledicono”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;,&lt;/i&gt; cioè “dite bene” di quelli che dicono male di voi. Qualche cosa di buono riguardo a chi ci fa del male si può sempre trovare. Ci vorrà uno sforzo, ma varrà la pena farlo. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Una parola dolce calma il furore”&lt;/b&gt; dice il Libro dei Proverbi. Spesso una parola conciliante fa miracoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma Gesù rincara la dose:&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Fate del bene a quelli che vi odiano” &lt;/b&gt;. L’amore cristiano è attivo e agisce. A volte è duro praticarlo. Gesù ha lavato i piedi anche a Giuda e certo lo ha fatto con amore, anche sapendo quello che Giuda gli avrebbe fatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Una mia zia aveva una nuora che odiava. La nuora era una ragazza gentile, buona come il pane e allegra. La suocera, chissà perché, l’aveva presa in antipatia e la poveretta non ne poteva fare una di giuste. Quando la suocera si è ammalata, la nuora, però, l’ha curata per mesi in maniera esemplare, senza essere mai ringraziata. Quello era vero amore operante!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Pregate per quelli che vi maltrattano e vi perseguitano”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; Si può pregare molto sbagliatamente per chi ci fa del male, chiedendo a Dio di punirli, di far ricadere su loro il male che fanno. Invece, si può pregare “bene”, chiedendo il bene di chi ci fa del male, dopo avere perdonato ciò che ci hanno fatto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E il Signore conclude, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“...affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli” &lt;/b&gt;cioè dimostriate che siete dei veri figli di Dio, simili a Lui. Infatti, Dio è buono e lo dimostra &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“poiché fa levare il suo sole sui malvagi e sopra i buoni&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La conclusione di Gesù lascia senza parole: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;. &lt;/i&gt;Non è un’optional. È un ordine. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se non siete ancora convinti di aver bisogno di una “nuova nascita” e di una “nuova natura”, per potervi avvicinare agli standard di Dio, non so cosa di più potebbe dirvi Gesù.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pensateci. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Parleremo ancora alcune volte di altri “ma” di Gesù. Ciao!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-7297553227034306397?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/7297553227034306397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/guai-chi-aggiunge-o-toglie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7297553227034306397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/7297553227034306397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/guai-chi-aggiunge-o-toglie.html' title='Guai a chi aggiunge o toglie...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-4998933005374953302</id><published>2011-09-05T07:36:00.006+02:00</published><updated>2011-09-05T07:36:00.494+02:00</updated><title type='text'>Occhio per occhio, dente per dente</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Voi avete udito che vi fu detto: Occhio per occhio e dente per dente” &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;ha continuato Gesù, parlando ai discepoli sul monte. Ha citato una legge data da Dio a Mosè, legge che si trova nel Libro del Levitico 24:20. Lo ha fatto per limitare le rappresaglie e legislare sulle punizioni, quando avvengano delle violenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le violenze cominciarono subito dopo l’ingresso del peccato nella razza umana. Un figlio di Adamo, Caino, uccise suo fratello Abele. Uno dei suoi diretti discendenti, Lamec, continuò la catena delle vendette, vantandosene. Alle sue due mogli disse: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Ada e Zilla, ascoltate la mia voce, mogli di Lamec, porgete ascolto a ciò che dirò! Sì, ho ucciso un uomo perché mi ha ferito e un giovane perché mi ha contuso!”&lt;/b&gt;. Non c’è mai moderazione in chi vuole vendicarsi. Perciò, al tempo di Mosè, Dio stabilì delle regole precise, spesso anche molto severe. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È giusto che chi è violento sia punito e paghi per il male che ha fatto, ma in giusta misura. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dopo avere citato la frase “occhio per occhio”, Gesù aggiunse il suo “MA IO VI DICO”, insegnando: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Non contrastate il malvagio” &lt;/b&gt;e aggiunse dei comandi incredibili. Disse che se uno ti dà uno schiaffo non devi ricambiare, ma permettergli di dartene un altro. Se uno ti vuole prendere la giacca devi dargli &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;pure il tuo cappotto, a chi ti vuol far fare con lui un chilometro di strada (portandogli il bagaglio, come spesso esigevano i soldati romani), fanne due. Insomma, si deve aiutare chi è nel bisogno senza lesinare.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Stava scherzando? No. E neppure stava proclamando un’amnistia generale. In quel caso, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;avrebbe potuto, per esempio, liberare il ladro che moriva sulla croce accanto a Lui dopo averlo perdonato, ma non lo fece. Sarebbe stato un gran miracolo, ma non lo ha fatto. Se quello aveva infranto la legge della società, doveva pagare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù voleva piuttosto insegnare ai suoi seguaci la mansuetudine. A comportarsi esattamente come avrebbe fatto Lui davanti a chi lo giudicava ingiustamente. Non per nulla ha detto: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Imparate da me che sono mansueto e umile di cuore”&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La giustizia non è di questo mondo e molto spesso è meglio subire un torto che accendere la miccia di una contesa. Soprattutto mai ci dobbiamo fare giustizia da soli. Ci sono poliziotti, magistrati e giudici, i quali sono incaricati di mantenere l’ordine e punire chi fa il male. L’apostolo Paolo ha scritto che sono autorità costituite da Dio e non tengono la spada inutilmente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma nelle relazioni umane è importante cercare di vivere in pace, il che significa a volte... abbozzare. Il cristianesimo non è una religione facile da praticare. Va contro la nostra natura (per fortuna Dio ce ne vuol dare una nuova!). Non è per per i deboli e gli smidollati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ci vuole molta più forza per subire un torto, senza cercare una rivalsa, per amore di pace, che protestare e farsi le proprie ragioni e cercare rivincite. Ci vuole più forza di volontà e determinazone per vincere il male facendo il bene, che per essere vinti dal male. Per questo, basterebbe lasciare libera la nostra natura. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un versetto dei Proverbi mi piace molto: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“È una gloria per l’uomo&lt;/b&gt; (e la donna!)&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; l’astenersi dalle contese, ma chiunque è insensato mostra i denti”&lt;/b&gt; (20:3). Non è facile da praticare, ma ne vale la pena. Proviamoci.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-4998933005374953302?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/4998933005374953302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/occhio-per-occhio-dente-per-dente.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4998933005374953302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4998933005374953302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/occhio-per-occhio-dente-per-dente.html' title='Occhio per occhio, dente per dente'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-9052253439523085210</id><published>2011-09-01T08:58:00.005+02:00</published><updated>2011-09-01T08:58:00.312+02:00</updated><title type='text'>Assolutamente sì. O no?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Avete notato come anche il linguaggio cambia con la moda? Oggi, per esempio, usa dire: “Assolutamente sì”, mentre fino a un po’ di tempo fa, bastava dire sì. Quell’“assolutamente” fa molto “in” perché suona come un’affermazione simile alla legge dei Medi e dei Persiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gli Ebrei, al tempo di Gesù, avevano una casistica di giuramenti da paura. Gesù ha detto loro: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Fu detto dagli antichi: Non giurare il falso; dà al Signore quello che gli hai promesso con giuramento”. MA IO VI DICO: Non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, nè per Gerusalemme... Non giurare neppure per il tuo capo...”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io ho sentito giurare “sul mio onore”, “sulla testa dei miei figli”, “sulla tomba di mia madre”. Veramente, a volte, c’era da ridere, perché sapevo che non erano sinceri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Il vostro parlare sia”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt; ha detto Gesù:&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; “Sì, sì, no, no; poiché il di più viene dal maligno”&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;.&lt;/i&gt; Che cosa voleva significare? Molto semplicemente: “Quando parlate, dite la verità”. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dite la verità ai vostri figli, al marito, al cliente, al datore di lavoro, all’operaio, al professore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Viviamo in un mondo di bugiardi, che divide fra bugie gravi, bugie rosa, bugie bianche, bugie di covenienza. Le bugie sono bugie. Punto e basta. E la verità non è né mia, né tua: è ciò che è vero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Uno dei miei figli, quando aveva forse otto anni, mi ha detto: “Mamma, tu mi hai sempre detto la verità, ma quella volta hai detto una bugia” e mi ha snocciolato esattamente in che cosa gli avevo mentito. Era una stupidaggine, ma lui se n’era accorto. Gli ho chiesto perdono e lui, magnanimamente, mi ha perdonata. Ma da allora sono stata in campana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È importante dire la verità, anche se costa, se fa male, se è dura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le bugie possono fare comodo, a volte. Ma poi, come dice il proverbio, hanno le gambe corte. Come quelle dell’idraulico che poi non viene come ha promesso o quelle dell’amico che dice: “Non ti preoccupare, ci penso io” e poi non ci pensa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le peggiori sono le bugie dette “a fin di bene”. Alcune mie amiche sono morte di cancro. Lo sapevano e ne abbiamo parlato, abbiamo pregato insieme, pensato al cielo e alla vita etena con Gesù. Eravamo tristi, da un lato, ma limpide. Non c’erano barriere fra noi e eravamo &amp;nbsp;felici perché, per i credenti, la morte non è un “addio per sempre”, ma un “arrivederci”:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ricordo invece una bambina di dodici anni, bella e malata di tumore. Sono andata a trovarla all’ospedale e la mamma, la sorella maggiore e tutti i parenti mi hanno detto: “Faccia attenzione, perché non sa nulla”. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non ho detto nulla e durante tutte le altre visite, c’era sempre un parente accanto al letto come un carabiniere. Quando la ragazzina era ridotta a pelle e ossa, l’hanno mandata a casa. Non c’era più speranza, ma i parenti continuavano a mentire “per farla morire contenta”. Non erano credenti e non sapevano cosa dire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho chiesto a Dio di darmi una possibilità di parlarle di Gesù e della salvezza. Onestamente la mia fede era poca. Invece, la mia ultima visita è stata un miracolo. Mentre ero con la bambina, perfettamente cosciente, ma debolissima, qualcuno ha suonato alla porta. I parenti sono spariti d’incanto. Dio mi dava un momento con lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le ho detto: “Cara, vedo che stai molto male...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Lo so, sto per morire, ma tutti mi dicono di no... Ho un po’ paura...” mi ha detto la bambina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le ho mostrato la figura di un pastore con un agnello fra le braccia, e le ho spiegato che Gesù è il buon Pastore, morto per lei sulla croce per poterla portare in cielo e tenerla con sé per sempre. Aspettava solo che lei gli aprisse il suo cuore e gli chiedesse di salvarla”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Gesù, vieni nel mio cuore e sii il mio Salvatore...” ha detto senza esitare un momento. E mi ha sorriso con un po’ di complicità. Ho ringraziato il Signore con lei!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non ci crederete, ma, dopo pochi minuti, alcuni parenti sono tornati accanto al suo letto, e due giorni dopo la ragazzina era in cielo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono felice di non averle detto delle bugie “a fin di bene”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-9052253439523085210?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/9052253439523085210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/assolutamente-si-o-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/9052253439523085210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/9052253439523085210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/09/assolutamente-si-o-no.html' title='Assolutamente sì. O no?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-4896529627769917286</id><published>2011-08-29T07:25:00.001+02:00</published><updated>2011-08-29T07:25:00.731+02:00</updated><title type='text'>Sposati è bello!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Col suo terzo “MA IO VI DICO”, Gesù va sullo specifico e tocca un tasto molto delicato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Fu detto: Chiunque ripudia sua moglie le dia l’atto di ripudio”, MA IO VI DICO: chiunque manda via sua moglie, salvo che per motivo di fornicazione, la fa diventare adultera e chiunque sposa colei che è mandata via commette aduterio” &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;(Matteo 5:31,32). &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non intendo addentrarmi nei meandri della dottrina e dei punti di vista sul ripudio e il divorzio. Mio marito ci ha scritto già su un libro molto esauriente dal titolo: PENSI AL DIVORZIO? che voi potete procurarvi &lt;a href="http://www.istitutobiblicobereano.org/index.php?option=com_contact&amp;amp;view=contact&amp;amp;id=1&amp;amp;Itemid=417"&gt;ordinandolo sul nostro sito&lt;/a&gt; (il libro è in ristampa e uscirà nel mese di settembre 2011). &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Voglio solo sottolineare che Gesù considerava il matrimonio una cosa molto seria e sacra, in una società che lo prendeva piuttosto alla leggera. Nel Vangelo di Marco (10:4-9), sullo stesso soggetto, ha detto che Mosè aveva permesso di scrivere un atto di divorzio e mandare via la moglie a causa della durezza del cuore della gente, ma ha aggiunto: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Ma al principio della creazione Dio li fece maschio e femmina. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una sola carne. Talché non sono più due, ma una stessa carne. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi”. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il piano di Dio è meraviglioso: Egli ha concepito che due persone diverse per sesso e provenienza possano unirsi e diventare una cosa sola: anima, corpo e spirito. Esse fondono le loro personalità, loro gusti, amalgamano i loro caratteri armonicamente, in modo da completarsi e funzionare di comune accordo. Non solo: uniscono gioiosamente i loro corpi sessualmente per godere di un’unità fisica, che eventualmente porterà anche alla procreazione di figli. E in più, si uniscono spiritualmente e adorano lo stesso Dio e vivono per fargli piacere. Non si può immaginare niente di più straordinariamente completo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma perché tante coppie si separano e il numero dei divorzi cresce in maniera esponenziale? L’ingresso del peccato, commesso dalla prima coppia, ha influenzato ogni essere umano ed è stato un vero cataclisma cosmico. Egoismo, insoddisfazione, maschilismo, femminismo hanno sciupato l’amore, la gioia e l’altruismo che Dio aveva pianificati. L’unità nella coppia, di conseguenza, è diventata difficile. A volte impossibile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però, fra credenti, la cosa dovrebbe (e può) essere diversa. Chiaro: un vero credente dovrebbe sposare una vera credente, come Dio ha ordinato categoricamente (2 Corinzi 6:14,15). Altrimenti si parte col piede sbagliato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È semplice capirne il perché. Chi è &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“nato di nuovo”&lt;/b&gt; ha delle potenzialità che possono rendere bello il suo matrimonio. Ha &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“la natura divina”&lt;/b&gt; (2 Pietro 1:4), &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“ha la mente di Cristo”&lt;/b&gt; (1 Corinzi 2:16), è &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“una nuova creatura”&lt;/b&gt; (2 Corinzi 5:17), il suo corpo è &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“il tempio dello Spirito Santo”&lt;/b&gt; (1 Corinzi 6:19), per mezzo di Cristo ha la forza di vincere il peccato (Filippesi 4:13) e ha uno scopo molto preciso: piacere a Dio e fare piacere al proprio coniuge. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 193.5pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Con queste premesse, il matrimonio può diventare, oltre a uno stato piacevolissimo, anche una scuola di altruismo, di donazione di sé, di rinuncia ai propri diritti, di gioia nel compiacere l’altro e di profonda soddisfazione nel mandare a effetto il piano immaginato da Dio al principio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Una volta Pietro, pensando al matrimonio (lui che era già sposato) ha esclamato al Signore che era meglio non sposarsi. Era una delle sue esternazioni buttate lì senza pensare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;No. Sposarsi è bello e rimanere sposati è ancora più bello (io e Bill andiamo verso i 55 anni di matrimonio!). Ma perché una cosa riesca bene, bisogna prima ubbidire a Dio e poi lavorarci. Ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-4896529627769917286?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/4896529627769917286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/sposati-e-bello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4896529627769917286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/4896529627769917286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/sposati-e-bello.html' title='Sposati è bello!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-1678709975115497085</id><published>2011-08-25T09:00:00.001+02:00</published><updated>2011-08-25T09:00:02.496+02:00</updated><title type='text'>Una setta di guerci e di monchi?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Il secondo “MA IO VI DICO” di Gesù tocca un tasto decisamente delicato: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Voi avete udito che fu detto: ‘Non commettere adulterio’. Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” &lt;/b&gt;(Matteo 5:27,28). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ti viene spontaneo esclamare, usando le parole di Gesù pronunciate in un’altra occasione: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Chi è senza peccato scagli per primo la pietra”&lt;/b&gt;? &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Su questo punto nessuno si salva, se è un essere normale, dotato di ormoni e di impulsi biologici naturali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non tradire la moglie o il marito, commettendo adulterio, è un comando che si capisce (oggi forse si capisce un po’ meno!), ma solo uno sguardo o un pensiero di sfuggita, a chi non è venuto? &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Adesso il Maestro sta esagerando” avranno pensato i discepoli che lo ascoltavano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma non esagerava: continuava il suo ragionamento. Certo: un pensiero peccaminoso non ha le conseguenze gravi di un atto realmente commesso e solo i peccati commessi possono essere condannati dalla legge umana. Ma la legge divina va più in profondità e legge nei &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;pensieri, che &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;rivelano la peccaminosità reale delle persone. Gesù voleva di nuovo portare i discepoli a capire che l’uomo è per natura tarato, che i suoi pensieri e desideri peccaminosi rivelano ciò che veramente è e lo rendono indegno di stare alla presenza di un Dio santo e puro. Quindi, chi vuole essere in armonia con Dio ha bisogno non solo di fare le cose giuste, ma anche di essere purificato fino in fondo. Di diventare una nuova natura, subire una rigenerazione, sperimentare una nuova nascita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù è stato chiaro: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Se il tuo occhio destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te... e se la tua mano destra ti fa cadere in peccato, tagliala e gettala via da te...” &lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;.&lt;/i&gt; Con queste parole non intendeva fondare una setta fatta di guerci e di monchi, e neppure suggeriva la necessità di flagellazioni e penitenze come alcuni hanno pensato. La sua affermazione drastica aveva lo scopo di mettere in luce le esigenze di Dio e la realtà del peccato. Chi lo vuol vincere con i suoi sforzi fallisce. Ci vuole di più. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Qualsiasi religione basata su opere buone da compiere per meritare la grazia di Dio è falsa. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Gesù lo ha detto tondo tondo a Nicodemo, che era &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;un religioso integro e sincero: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Devi nascere di nuovo”&lt;/b&gt; e gli ha indicato l’unica via per conoscere Dio: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui, non perisca, ma abbia vita eterna”&lt;/b&gt;. O capisci di essere fondamentalmente e irrimediabilmente perduto e stendi la mano per ricevere il perdono dei tuoi peccati o ti fai solo delle illusioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma come si deve capire allora l’ordine di mozzarsi la mano o cavarsi un occhio? Cosa intendeva Gesù? Voleva far capire che le tentazioni sono sempre presenti e anche chi crede (dopo tutto, parlava a dei discepoli) ne incontrerà. Nella preghiera del “Padre nostro” che si &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;trova un po’ più avanti in questo stesso discorso, Gesù ha insegnato a chiedere di non essere esposti a tentazioni e di essere liberati dal male. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù sapeva benissimo che le tentazioni sarebbero sempre state presenti anche nella vita del migliore credente, ma ha indicato che la preghiera è un aiuto immenso per vincerle, oltre alla determinazione personale a non assecondarle, guardando e toccando ciò che non si deve né guardare né toccare. Perciò ha detto figurativamente “taglia” e “cava”,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La nuova nascita e la presenza dello Spirito Santo danno al credente una forza nuova. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Con la tentazione, Dio vi darà anche la forza di uscirne”&lt;/b&gt; è la promessa biblica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’apostolo Paolo, che conosceva profondamente la natura umana, ha anche indicato a un suo collaboratore un altro mezzo infallibile per vincerle: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Fuggi... schiva!”&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In parole povere, se una collega, una vicina, l’amica di tua moglie, ti piace un po’ troppo e ti suscita certi sentimenti, schivala, scappa e corri da tua moglie! Portale un mazzo di fiori e fatti la barba!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E tu, moglie, smettila di invidiare il marito della tua amica, perché ti sembra più gentile e premuroso del tuo. Cura piuttosto l’uomo che hai sposato e goditelo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;-&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-1678709975115497085?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/1678709975115497085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/una-setta-di-guerci-e-di-monchi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1678709975115497085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1678709975115497085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/una-setta-di-guerci-e-di-monchi.html' title='Una setta di guerci e di monchi?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-1841573818673897022</id><published>2011-08-22T09:00:00.001+02:00</published><updated>2011-08-22T09:00:00.445+02:00</updated><title type='text'>Hai mai detto “scemo” a qualcuno?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Se vivesse oggi in Italia, dato che la pena di morte è stata abolita, invece di metterlo in croce, lo metterebbero a vita in un manicomio come elemento pericoloso per la società. Troppo radicale, esagerato, esigente, intollerante, dannoso per il bene generale. Sto parlando di Gesù, che, all’inizio del suo ministero sulla terra ha fatto il discorso più incredibilmente intollerante e radicale che sia mai stato pronunciato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In una cultura molto religiosa ha avuto il coraggio di dire alla gente, che i religiosi ebrei tenevano legata con regole e precetti: “Loro vi hanno insegnato e detto che... ma io vi dico”. E dire che anche Lui era ebreo, della stirpe di Davide! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per alcune settimane, parleremo insieme dei &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“ma io vi dico”&lt;/b&gt; di Gesù. E ci sarà da meditare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Intanto, immaginiamo lo scenario della situazione: Gesù sale il pendio di una collina, da cui si può osservare in lontananza il Mare di Galilea. Alberi alti, querce e platani punteggiano i bordi della stradina sassosa e polverosa, che si snoda fra spazi di verde, mentre gli uccelli cantano felicemente. Ci sono, sul pendio, dei bei prati in cui ci si può sedere per ascoltare e conversare senza essere disturbati. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Coi suoi discepoli, il Signore aveva lasciato una gran&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;folla che era venuta, proprio sulle rive del lago, per ascoltarlo e vedergli fare dei miracoli straordinari. Aveva guarito malati di tutti i tipi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ora, però, voleva stare tranquillo con i suoi e istruirli in maniera particolare. Non sempre capivano ciò che diceva e Lui, dato che aveva dei piani molto speciali per loro, voleva ragionare con calma. Gli si sedettero attorno, come avrebbero fatto con qualsiasi rabbino, e Gesù cominciò a stupirli dicendo loro che la vera felicità stava nel capire di essere dei poveri, in senso spirituale, bisognosi di forza e aiuto. Che c’era beatitudine nel soffrire, nel non ribellarsi, nel desiderare sopratutto le ricchezze spirituali, nell’essere misericordiosi, puri di cuore, pacifici e, perfino, perseguitati, come erano stati perseguitati gli antichi profeti d’Israele. Ogni punto che toccava, lo faceva precedere dalla parola &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“beati”&lt;/b&gt;. C’era da stupirsi. Era un linguaggio diverso anche da quello di Giovanni Battista di cui erano stati discepoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Poi Gesù parlò loro del fatto che avrebbero dovuto vivere ciò che predicavano e essere dei buoni esempi. Soggiunse che non era venuto per abolire le leggi che Dio aveva date a Mosè, ma per adempierle perfettamente. E cominciò a spiegare che cosa significassero proprio quei comandamenti e come si dovessero interpretare. E così iniziò, davanti ai discepoli che sgranavano gli occhi e aprivano la bocca meravigliati, la serie dei suoi “MA IO VI DICO”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E c’era di che, per sgranare gli occhi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Voi avete udito che fu detto agli antichi: ‘Non uccidere: chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale”.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; Fino a quel momento, niente di nuovo. Poi la bomba: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“MA IO vi dico: chiunque si adira contro suo fratello, sarà sottoposto al tribunale... &lt;/b&gt;(e proprio lì, ai suoi piedi, c’erano dei fratelli carnali, Giacomo e Giovanni, i “figli del tuono”, piuttosto focosi di personalità, che certo, qualche volta, avevano avuto da dire fra loro, e Pietro e Andrea, altri due fratelli...) &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;e chi avrà detto a suo fratello ‘raca’&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;(testa vuota) &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;sarà sottoposto al sinedrio e chi gli avrà detto ‘pazzo’ sarà condannato alla geenna del fuoco&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;(l’inferno)&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;”&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Per carità, chi non lo ha fatto, almeno una volta?!” avranno pensato quelli che lo ascoltavano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù cominciava a scavare e a fare capire ai suoi discepoli che non è solo quello che facciamo, ma anche quello che pensiamo e i sentimenti che proviamo, quelli che &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dimostrano esattamente come siamo per natura: bacati e incapaci di fare il bene. “Totalmente depravati” direbbero i teologi, che parlano fino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“MA io, che sono Dio venuto in carne” sembra dire Gesù a quei discepoli, che avevano creduto in Lui come Messia e Agnello di Dio, e avevano deciso di seguirlo,“vi voglio far capire esattamente come siete e perché io sono venuto proprio per salvare i peccatori. Per cercare e salvare chi è perduto. Anche voi siete che mi seguite, non solo siete bisognosi di salvezza, ma dovete dimostrare con le azioni che fate sul serio con me. Perciò: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Se ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, va’ a riconciliarti con tuo fratello...”.&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;In altre parole, se qualcuno ce l’ha con voi, andate subito a far pace e, se necessario, chiedete perdono”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un insegnamento nuovo, importante, radicale, che Gesù ripeterà molte volte durante la sua vita terrena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oggi parlare di peccato, significa offendere. Bisogna piuttosto dire alle persone: “Dio ha un piano meraviglioso e ti ama incondizionatamente...”. Tutto vero. Ma è un piano che comincia col nostro ravvedimento, di cui si parla troppo poco. Invece, Dio vede nel profondo del nostro cuore e vuole lavarlo e farne una bella dimora. Lo hai invitato a entrare? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E dopo averlo invitato, stai tenendo pulito il tuo cuore confessandogli giorno per giorno i tuoi peccati e i tuoi falli, affinché il sangue di Cristo ti purifichi? Se lo hai dimenticato, rileggi il primo capitolo della prima lettera di Giovanni e agisci di conseguenza. Niente fa del bene spiritualmente quanto il chiedere perdono e essere perdonati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ci sentiamo la settimana prossima!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-1841573818673897022?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/1841573818673897022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/hai-mai-detto-scemo-qualcuno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1841573818673897022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1841573818673897022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/hai-mai-detto-scemo-qualcuno.html' title='Hai mai detto “scemo” a qualcuno?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6503379623805705529</id><published>2011-08-18T09:43:00.005+02:00</published><updated>2011-08-18T09:43:00.259+02:00</updated><title type='text'>Vivete in pace</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Ho detto che la chiesa di Corinto, nel I secolo d.C., sembrava un pollaio pieno di galli che si beccavano, cantavano e litigavano fra loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Proprio a quella chiesa, l’apostolo Paolo rivolge il suo ultimo augurio, o esortazione: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Vivete in pace”&lt;/b&gt;. Cosa intendeva? A volte è importante pensare a cosa NON intendeva. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non voleva dire “vivi e lascia vivere”, ovvero “fatti i fatti tuoi e non t’impicciare”. Questo è il trionfo dell’egoismo. La chiesa del Signore è paragonata a un corpo composto da tante membra e le membra sono fatte di cellule. In un corpo umano, quando una cellula o due si mettono a “farsi i fatti loro” e a non vivere in armonia col resto delle cellule diventano cancerose e portano la morte. Chi è indifferente e egoista, in una chiesa, finisce per produrre danni a volte irreparabili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non voleva dire “siate tolleranti, dato che ognuno ha la sua verità”. Dire una cosa simile, come va di moda oggi, è perfettamente cretino: se una cosa è vera, chi dice il contrario dice il falso. In una chiesa, la dottrina e la condotta sono importanti e gli anziani sono chiamati a vegliare e sorvegliare le pecore che Dio ha affidato loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non voleva dire “non importa quello che uno crede; basta che si comporti bene”. La condotta dipende dalle convinzioni che uno ha. Un individuo è esattamente il frutto di ciò che pensa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vivere in pace vuol dire interessarsi del bene degli altri, pregare gli uni per gli altri, curarsi a vicenda e trovare modi pratici per dimostrare l’amore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando i nostri figli erano piccoli, sono stata a letto per un mese col male di schiena. Una sorella è venuta regolarmente a stirarmi il bucato. Era il suo modo di dimostrarmi il suo amore pratico. E quanto l’ho apprezzato!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando mio padre era all’ospedale, incapace di inghiottire cibo solido, le donne della chiesa a Firenze hanno fatto “la catena del brodo” e a turno portavano del comsommé a mio papà e lo hanno praticamente tenuto in vita per alcuni mesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vivere in pace vuol dire non offendersi se uno non ti saluta, ma andarlo a salutare per primi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vuol dire non tenere la contabilità di quante telefonate ti fanno o di quanti messaggini ti mandano o di quanto spesso ti invitano a pranzo e fare i confronti con chi è più curato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vuol dire, in parole povere, considerare gli altri più importanti di noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il risultato che proviene dal mettere in pratica tutte le esortazioni di Paolo ai Corinzi (&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;rallegratevi, ricercate la perfezione, siate consolati, abbiate un medesmo sentimento e vivete in pace&lt;/b&gt;) è: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“L’Iddio d’amore e di pace sarà con voi”&lt;/b&gt;. Vale la pena impegnarcisi, non vi pare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6503379623805705529?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6503379623805705529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/vivete-in-pace.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6503379623805705529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6503379623805705529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/vivete-in-pace.html' title='Vivete in pace'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2419495385329045263</id><published>2011-08-15T09:27:00.005+02:00</published><updated>2011-08-15T09:27:00.168+02:00</updated><title type='text'>Troppi galli a cantare...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;La chiesa di Corinto, ai tempi apostolici, era impossibile. C’erano divisioni e preferenze personali. Un gruppo diceva che si considerava seguace di Apollo, un oratore efficace; un altro gruppo voleva seguire Paolo, il fondatore; un terzo si appellava a Pietro, uno dei dodici apostoli. Poi c’erano gli ultraspirituali che dicevano di essere di Cristo, ma litigavano ugualmente nel suo nome.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Come se non bastasse, l’immoralità era tollerata fra i credenti e condonata, alcuni credenti si ubriacavano durante i pasti in comune della comunità, altri portavano le loro liti in tribunale. Poi c’erano problemi riguardo al matrimonio e alla conduzione pratica dei culti e incertezze riguardo ai doni spirituali e al matrimonio. Insomma: una bella confusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;A questi credenti, Paolo ha scritto due lettere con infinita pazienza, due lettere ferme e amorevoli allo stesso tempo, ricche di dottrine e di brani meravigliosamente profondi. Uno dei suoi auguri finali, è: &lt;b&gt;“Abbiate un medesimo sentimento”&lt;/b&gt;, cioè andate d’accordo nel vostro modo di pensare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Nel mondo, oggi, tutti cantano la loro canzone e pensano che sia l’unica giusta. Il governo fa una &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;legge e viene contestata. Viene approvato un progetto per un qualche lavoro e succede il finimondo. Si propone una riforma e immediatamente si contesta in partenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Nelle famiglie ci sono discordie profonde, i divorzi aumentano, i figli contestano i genitori, perfino i bambini della scuola materna disubbidiscono agli insegnanti. Figuriamoci quelli delle medie e delle superiori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Nelle chiese le cose non vanno meglio. Ero su un autobus e almeno dieci mamme ne dicevano di cotte e di crude sul parroco, perché, poveraccio, aveva esortato a moderare il lusso dei vestiti della prima comunione. Come si permette!? Alla mia offerta di una copia del Vangelo, quelle donne hanno ... religiosamente rifiutato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Anche nelle chiese evangeliche i mugugni non mancano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In un gruppo di persone di provenienze diverse per nazionalità, razza, cultura e abitudini, per forza ci sono delle differenze d’opinione. Come si superano, per evitare frizioni, malcontenti e dispiaceri. Bisogna decidere che si andrà d’accordo, tenendo presenti le parole del re Salomone: &lt;b&gt;“Iniziare una lite è come dare stura all’acqua”&lt;/b&gt;. Penso che sia utile che ognuno si chieda: Sto pensando (o dicendo) qualcosa che servirà a promuovere l’accordo o a inziare un disaccordo? Vale la pena impuntarmi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sto per dire male di qualcuno? Sono arrogante o amorevole? Sto per fare o dire una cosa che contribuirà al bene di tutti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sto per pronunciare un mio giudizio personale, che influenzerà qualcuno negativamente? Su cosa mi baso?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sto dicendo qualcosa che è vera, ma che è inutile sottolineare? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho pesato le conseguenze che potrà avere quel che dico? Sto cercando la gloria di Dio o la mia? Sto per pettegolare: fra un mese o un anno, me ne pentirò?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quello che dico edificherà la mia comunità o produrrà delle incrinature e insinuerà dei pregiudizi su qualcuno o qualcosa? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sto seminando amore e tolleranza o dubbi e diffidenze?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho capito davvero quello che l’altro pensa? Vale la pena discuterne? Se sì, come? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La mia voce sarà quella di un altro gallo che vuol farsi sentire a tutti i costi o sarà una voce di pace? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-top: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;In un’altra lettera, Paolo ha esortato: &lt;b&gt;“Se avete una buona parola, che edifichi, ditela”&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt;"&gt; un buon consiglio su cui non c’è bisogno di farsi delle domande e che ha a che fare con quello che diremo la prossima volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2419495385329045263?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2419495385329045263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/troppi-galli-cantare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2419495385329045263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2419495385329045263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/troppi-galli-cantare.html' title='Troppi galli a cantare...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6027290317721746600</id><published>2011-08-08T08:18:00.003+02:00</published><updated>2011-08-08T08:18:02.018+02:00</updated><title type='text'>Siate consolati</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Pochi giorni fa, ho conosciuto una giovane donna sudamericana, bella e simpatica. Mi ha raccontato la sua storia. E’ venuta a lavorare in Italia da sola. Si è sposata con un italiano. Ora è separata da un anno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Non mi voleva più, lo amo ancora” mi ha detto con gli occhi che le si riempivano di lacrime.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il mondo è pieno di tristezze, di storie che sembrano – e sono – ingiuste e crudeli, di cuori rotti e di speranze demolite. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però, la parte bella della storia della donna sudamericana è che mi ha confidato: “Sto cominciando a conoscere davvero Gesù e nel mio cuore c’è una gioia nuova, un nuovo tipo di consolazione che non so spiegare bene.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Da un po’ più di una settimana, su questo post, stiamo considerando gli “auguri” che l’apostolo Paolo ha fatto ai credenti della chiesa di Corinto, chiudendo la sua seconda lettera. I primi due “auguri” o esortazioni, erano: &lt;b&gt;“rallegratevi”&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;“cercate la perfezione”&lt;/b&gt;. Il terzo è (guarda un po’ come casca a cece!), &lt;b&gt;“siate consolati”&lt;/b&gt;.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E’ interessante che Paolo non ha detto “consolatevi”, ma “siate consolati”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se avesse detto “consolatevi” avrebbe messo la responsabilità sulle persone. Un po’ come dire: “Tiratevi su... datevi pace... fatevi coraggio... parlatene con un amico... domani è un altro giorno...”. Sarebe stato un qualcosa che dipendeva dalla loro iniziativa. Io avrei potuto dire qualcosa di simile alla giovane sudamericana, ma avrei lasciato il tempo che avevo trovato. Una persona triste e ferita, non trova facilmente consolazione con parole di questo tipo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Invece, dicendo &lt;b&gt;“siate consolati”&lt;/b&gt;, l’apostolo ha messo l’accento non sulla persona triste che doveva fare qualcosa per tirarsi su, ma su qualcosa o Qualcuno che avrebbe portato consolazione. Una grossa differenza, non vi pare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il Signore Gesù, alla vigilia del suo sacrificio sulla croce, ha detto ai suoi discepoli, tristi confusi e spaventati: &lt;b&gt;“Io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia per sempre con voi, lo Spirito della verità ...Manderò a voi il Consolatore... lo Spirito della verità vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo... Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà”&lt;/b&gt;. Una promessa incredibile!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Nella persona che si affida a Cristo, che lo accoglie nella sua vita e crede in Lui come unico Salvatore e Signore, lo Spirito Santo stabilisce la sua dimora permanente (“stia sempre con voi”) e comincia un’opera meravigliosa di guida, di conforto e di consolazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Lo Spirito è il vero e unico Vicario di Cristo, non inventa niente di suo, ci parla di Cristo, ci aiuta a capire la  Parola di Dio, a pregare e, addirittura, quando non sappiamo come pregare, prega con noi e per noi .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questi pensieri devono spingere a due cose molto importanti: la prima a aprire il nostro cuore e tutto il nostro essere a Cristo, perché Lui compia la sua opera di salvezza in noi, e poi permettere allo Spirito di consolarci, autandoci a credere alle promesse e alle verità della Parola di Dio. Sarà un’esperienza giornaliera e meravigliosa che ci darà una serenità crescente, come sta facendo nella giovane sudamericana, nonostante le difficoltà della sua situazione umana. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6027290317721746600?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6027290317721746600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/siate-consolati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6027290317721746600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6027290317721746600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/siate-consolati.html' title='Siate consolati'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-1901501844352068964</id><published>2011-08-03T06:30:00.000+02:00</published><updated>2011-08-03T06:30:57.175+02:00</updated><title type='text'>MI SONO PROPRIO STUFATA</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono stufa, irritata, disgustata. &amp;nbsp;Ora vi dico perché.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando parlano sui giornali di quel criminale e crudele e deprecabile delinquente che ha fatto poco tempo fa la strage di gente innocente in Norvegia, i cronisti, naturalmente ben informati, aggiungono che si trattava di un evangelico fondamentalista che ce l‘aveva a morte coi musulmani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Nessun evangelico fondamentalista approverebbe la religione islamica, ma nessuno si metterebbe a fare stragi di decine di persone in nome della sua fede. Ci mancherebbe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Evidentemente quei ben informati non sanno neppure chi siano i fondamentalisti evangelici. Tanto per chiarire le loro idee ecco chi sono. Appartengono a una linea di fede che crede profondamente all’ispirazione e all’infallibilità della Bibbia, alla deità di Gesù Cristo, alla sua nascita miracolosa da Maria vergine, alla sua morte espiatoria sulla croce per i peccatori, alla sua resurrezione e al suo ritorno sulla terra per stabilire il suo regno. Inoltre credono, perché la Bibbia l’afferma, alla peccaminosità dell’uomo&amp;nbsp; e al suo bisogno di salvezza dalla perdizione etena. Hanno avuto inizio (come movimento) quale reazione al liberalismo nascente del secolo XIX. Tutto lì. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Che fanno di male? Diffondono la Bibbia, proclamano la loro fede e cercano di fare del bene.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Migliaia di missionari evangelici fondamentalisti &amp;nbsp;hanno predicato e predicano oggi il Vangelo nel mondo e continuano a farlo. Hanno fondato chiese evangeliche, diffuso Bibbie e libri di studio biblico, scuole, ospedali e lebbrosari in paesi che ne erano privi. &amp;nbsp;Molti hanno pagato, anche ultimamente, con la vita il loro impegno spirituale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Assomigliarli ai criminali è cattivo e ingiusto. Non sono né infallibili né perfetti, ma criminali e pericolosi per il bene della società neppure. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ecco perché sono indignata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-1901501844352068964?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/1901501844352068964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/mi-sono-proprio-stufata.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1901501844352068964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/1901501844352068964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/mi-sono-proprio-stufata.html' title='MI SONO PROPRIO STUFATA'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2701109284203558949</id><published>2011-08-01T08:45:00.011+02:00</published><updated>2011-08-01T08:45:01.014+02:00</updated><title type='text'>Rallegratevi</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;“Meno male che non era forcelluto!” diceva un tale che aveva un occhio solo. Aveva perduto l’altro occhio cadendo da un albero. Era precipitato a testa giù e un rametto per terra gli si era conficcato in un occhio, danneggiandolo irreparabilmente. Lui era rimasto cieco da un occhio, ma andava in giro dicendo che era una gran fortuna che il rametto non fosse “forcelluto”.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non so se questa storia, che stava nella mia antologia delle medie ed era nella sezione dei&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;raccontini morali, parli in un fatto vero. Penso che fosse un pio insegnamento medioevale, dato che oggi nessuno userebbe mai la parola “forcelluto”. Ma il succo della storia è buono. Bisogna cercare di vedere sempre qualcosa di positivo in quello che ci succede. Purtroppo &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;pochi lo fanno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Parlando con le persone è molto più facile sentire lamenti, brontolii e critiche. E, di solito, i lamenti riguardano cose che non si possono granché cambiare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Anche i credenti, quanto a lamenti, non sono da meno. E fanno male. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Prima di tutto, fanno male a se stessi, perché soffermarsi a pensare alle cose che vanno storte non le rende dritte. Peggio ancora, sotto sotto, dimostra una certa ribellione verso il Signore che le ha permesse. Se esprimessero a alta voce i loro pensieri direbbero: “Questa il Signore non me la doveva fare! Non me la meritavo!” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In secondo luogo, rendono triste (o annoiato) chi sta loro vicino. Il che non è mai una buona idea se si vogliono avere degli amici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E terzo, danno una cattiva testimonianza. Chi avrebbe voglia di conoscere un Dio che ha figli tristi, malinconici, depressi e lamentosi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’apostolo Paolo nella sua seconda lettera ai credenti della chiesa di Corinto, li saluta dicendo: &lt;b&gt;“Rallegratevi”&lt;/b&gt;. Rallegratevi in che cosa e per che cosa? Vediamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Prima di tutto per la loro salvezza. Gesù ci offre in dono la vita eterna, cioè la possibilità di conoscere Dio e Lui stesso, ora e nell’eternità. E non è poco! L’eternità non sarà sufficiente per godere la presenza del Padre che ci ha amati tanto da sacrificare suo Figlio per pagare il nostro debito di peccatori. Non basterà l’eternità per ringraziarlo, lodarlo e adorarlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma c’è di più: nel nostro cuore oggi vive lo Spirito Santo, il Consolatore, la terza Persona della Trinità, Dio stesso. Egli ci guida, ci insegna, ci aiuta a pregare, ci rende forti e aumenta la nostra fede. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E poi, abbiamo la Parola di Dio, la Bibbia, che possiamo consultare, leggere e meditare ogni giorno e ogni momento. E viviamo in un paese in cui non è vietato leggerla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Le cose scritte rimangono, dicevano i Romani. Le promesse di Dio sono lì, scritte e immutabili. Ci rivelano Dio, ci fanno capire perché il mondo va male, perché abbiamodei problemi, ma ci dicono anche che Cristo tornerà e che con Lui godremo la gioia del cielo, nella perfezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E poi, andate avanti voi a trovare cose per cui rallegrarvi. Se ne troverete dieci, ne avrete trovate poche! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Mi guardate con gli occhi da pesce bollito? Non sapete per cosa rallegrarvi? Allora, vi faccio un esempio: alzate gli occhi e guardate le nuvole nel cielo. Sono o non sono belle? Rallegratevi! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sentite un uccellino che canta? Rallegratevi! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Vi fa male una spalla? Rallegratevi che l’altra sta bene. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non ci vedete da un occhio? Rallegratevi che che avete un altro.... e che il rametto non era “forcelluto”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’apostolo Paolo non si è fermato al “rallegratevi” il suo augurio era più vasto. Ne parleremo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2701109284203558949?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2701109284203558949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/rallegratevi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2701109284203558949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2701109284203558949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/08/rallegratevi.html' title='Rallegratevi'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-5780907309926100699</id><published>2011-07-28T06:27:00.004+02:00</published><updated>2011-07-28T06:27:00.136+02:00</updated><title type='text'>Silenzio assoluto</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non so dove andremo a finire. Credi che una persona sia onesta e viene fuori che è un perfetto imbroglione. Commercianti, politici, giornalisti, medici, sportivi, insegnanti, vicini di casa. Piccoli e grandi. Ricchi e poveri. Uno alla volta cadono malamente, come birilli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sarà per via di tutte le tecnologie moderne, con cui si scopre chi si è macchiato di un delitto compiuto anche trent’anni fa, sarà per le intercettazioni telefoniche o per le famose soffiate dei collaboratori di giustizia o per pura iella, come è successo a un ladro di scarpe, che è stato scoperto dai Carabinieri, perché – udite! – scappando dopo un furto ha perso una sua scarpa. Sia come sia, una volta o l’altra, il peccato li ritrova. Esattamente come dice la Bibbia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La cosa interessante è che, quando qualcuno è accusato, la sua prima reazione è: “Sono sereno”. E tira fuori una bella parlantina per spiegare tutte le ragioni della sua “serenità”! Quando il “sereno” diventa “variabile” o, addirttura, “tempesta”, la parlantina diminuisce. Ma mai del tutto. Il peccato dilaga ovunque e c’è a domandarsi come mai il Signore non abbia messo ancora la parola “fine” a questo nostro periodo storico. Evidentemente la parola di S. Pietro che afferma che Dio non inteviene perché è paziente e aspetta che altri si convertano, ha ancora valore. Ma fino a quando?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un giorno la pazienza di Dio finirà e il suo giudizio sarà una cosa seria. Più seria del riscaldamento globale e della crisi monetaria generale. C’è da chiedersi perché i predicatori ne parlino così poco. Preferiscono addormentare i loro ascoltatori con storie ottimiste che li mettono a loro agio. Ma non c’è da scherzare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ecco il racconto della visione del giudizio riportata dall’Evangelista Giovanni nell’Apocalisse: &lt;b&gt;“Poi vidi un grande trono bianco e Colui che vi sedeva sopra. La terra e il mare fuggirono dalla sua presenza e non vi fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davani al trono. I libri furono aperti e fu aperto anche un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l’Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati ciascuno secondo le loro opere&lt;/b&gt; (chiaramente, non si tratterà di un giudizio sommario, ma di un giusto giudizio personale, davanti al quale nessuno potrà obiettare). &lt;b&gt;Poi la morte e l’Ades &lt;/b&gt;(il soggiorno dei morti)&lt;b&gt; furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco” &lt;/b&gt;(20:11-15). Ognuno capirà di meritare la condanna. Rimarrà in silenzio. Niente più scuse e giustificazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Chi confida nelle sue opere buone e meritorie per ottenere la salvezza, non può essere salvato, perché Dio esige la perfezione. Chi non ha il suo nome scritto nel libro della vita sarà sotto il giudizio definitivo di Dio e condannato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Meno male che Gesù ha dato una risposta chiara a questo problema! Mentre era sulla terra, rivolgendosi alla gente che lo ascoltava, ha detto: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna e &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;non viene in giudizio&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;, ma è passato dalla morte alla vita”&lt;/b&gt; (Giovanni 5:24). Gesù è venuto sulla terra per &lt;b&gt;“cercare e salvare”&lt;/b&gt; chi comprende di essere senza speranza perché tarato dal peccato (una realtà che nessun sacramento può cancellare), si apre a Lui e accetta il suo perdono. C’è salvezza per &lt;b&gt;“chiunque”&lt;/b&gt;! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’Apocalisse finisce con un invito bellissimo: &lt;b&gt;“Vieni... chi ha sete venga; chi vuole, prenda dell’acqua della vita”&lt;/b&gt; (22:17). Chi va a Cristo senza pretese e senza scuse, ha una certezza: il suo peccato non &lt;b&gt;“lo ritroverà”&lt;/b&gt;, perché Gesù lo ha cancellato sulla croce.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-5780907309926100699?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/5780907309926100699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/silenzio-assoluto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5780907309926100699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/5780907309926100699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/silenzio-assoluto.html' title='Silenzio assoluto'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-2755524379620285839</id><published>2011-07-25T09:20:00.015+02:00</published><updated>2011-07-25T09:20:00.947+02:00</updated><title type='text'>Non sono contemplativa...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Maria Teresa, nella mia chiesa parlano tanto di meditare la Parola di Dio. Io sono convertita da poco e non ci sto a capire niente.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sono un tipo pratico che va sempre di corsa e quando mi dicono che devo “meditare” non so cosa fare. Mica si deve stare seduti a guardarsi l’ombelico come fanno in India? Per favore, dammi una dritta. Tua affezionata... Confusa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Carissima Confusa, eccoti la dritta che chiedi. È abbastanza semplice da spiegare, ma un po’ più difficile da praticare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Meditare significa pensare con attenzione e cura a quello che si legge, cioè facendo attenzione a ogni parola. Per esempio, un modo di meditare un passo è:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;notare ogni parola, pensare ai singolari e plurali, al tempo dei verbi e al significato di ogni vocabolo. Ti faccio un esempio usando la frase di Gesù: &lt;b&gt;“Io sono la resurrezione e la vita”&lt;/b&gt;. La spezzettiamo e scriviamo via via il significato delle parole scritte con le lettere maiuscole. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;IO sono la resurrezione e la vita – IO. Gesù ha indicato se stesso in modo preciso e non un altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io SONO la resurrezione e la vita – SONO. Verbo presente che indica uno stato. Non sarò, non ero: sono attualmente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io sono LA resurrezione e la vita – La. Articolo determinativo. Non una resurrezione, sono l’unica vita dopo la morte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io sono la RESURREZIONE e la vita – Resurrezione significa, ritorno alla vita, vittoria sulla morte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io sono la resurrezione E la vita – E. Non basta la resurrezione c’è di più!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io sono la resurrezione e LA vita – La. Di nuovo l’articolo determinativo che indica unicità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Io sono la resurrezione e la VITA – VITA. Vita vera, spirituale, eterna. Non una vita qualsiasi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Non si può meditare in fretta. Ogni parola della Bibbia è ispirata da Dio e in questa breve frase ci sono molte verità. Gesù afferma di essere eterno (IO SONO, sono l’eterno presente). Perché? Perché è Dio, esiste da sempre e esisterà per sempre. Senza principio né fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Gesù è morto per espiare il nostro peccato, ma, siccome è Dio, non poteva restare nel sepolcro ed è risuscitato. Siccome è Dio, può dare una vita nuova e risuscita spiritualmente chi crede in Lui. Lui stesso è la vita e dà la vita eterna. La vita eterna è conoscere Dio e vivere da ora e per sempre in Lui (Giovanni 17:3). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Meditando, vengono in mente altri versetti e si pensa al contesto in cui il versetto è collocato nella Bibbia (in questo caso il racconto della resurrezione di Lazzaro) e ci si concentra sulla verità che esprime. Poi, la meditazione dovrebbe portare alla preghiera, alla lode e all’adorazione. In questo caso potrebbe essere: “Gesù, ti lodo perché sei Dio, sei l’unico e sei eterno. Solo tu hai la vera vita in te e la dai a chi crede in te. Questa vita fa di me una nuova creatura, risuscitata da una vita di peccato che mi portava a essere morta e insensibile a te, a una vita nuova e abbondante. Grazie per queste grandi benedizioni...” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Qualcuno ha detto che meditare equivale a mangiare un pezzo di torta a pezzetti piccoli, piccoli. Assaporandoli senza fretta. La meditazione è un’arte da imparare un po’ per volta... Sarà una grande benedizione per te. Fammi sapere come va. Non ti scoraggiare se le prime volte ti sembrerà difficile. Ciao! Ti voglio bene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-2755524379620285839?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/2755524379620285839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/non-sono-contemplativa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2755524379620285839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/2755524379620285839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/non-sono-contemplativa.html' title='Non sono contemplativa...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-8009413576900168206</id><published>2011-07-21T08:16:00.002+02:00</published><updated>2011-07-21T08:16:01.352+02:00</updated><title type='text'>E adesso, che facciamo?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;A un certo momento, i genitori si trovano davanti un problema: portano a casa, dall’ospedale dove è nato, un fagottino in cui c’è un figlio da crescere. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sono credenti e hanno affrontato, dopo sposati, il problema della sottomissione (lui a Cristo e lei al marito) e pensano di avere raggiunto un’armonia soddisfacente. Ora hanno un bambino. Fino a che punto la pratica della sottomissione si dovrà applicare anche a lui? E quando dovrà cominciare? Cosa fare perché la sottomissione diventi uno stile di vita anche per lui?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Per prima cosa, dovranno fare fronte unico e non sarà sempre facile. Si portano dietro il bagaglio della loro famiglia e dell’educazione che hanno ricevuta. Lui ha avuto un’educazione severa? Lei viene da una familgia piuttosto permissiva e rilassata? O viceversa? Come trovare un accordo? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È bene pensarci prima che quel fagottino calduccio e meravglioso arrivi a casa e sia deposto nel suo lettino fra i commenti estasiati di nonni e parenti riuniti. Se non trovano un accordo, il bambino verrà su viziato, insicuro e scontento. E loro troveranno il loro compito molto difficile. E frustrante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma ammettiamo che problemi di base non ce ne siano, quando si comincia a insegnare al piccino la sottomssione? Subito. Al più presto, dovrà trovare i suoi ritmi, fra sonno e veglia, ingranarsi nella vita e capire che il mondo non gira attorno a lui. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Via via che cresce, i genitori dovranno ricordare sempre che il piccolino si farà un’idea di Dio dal loro comportamento. I bambini non pensano in maniera astratta. La prima volta che sentiranno dire che Dio è un padre, lo accosteranno immediatamente al loro papà. E da come è il loro papà terreno si faranno un concetto di Dio. Se il papà dice “no” e poi lascia correre, penseranno che Dio non fa sul serio quando dà degli ordini, che promette e non mantiene e se dice che punisce e non lo fa, vuol dire che non è pericoloso disubbidire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se la mamma dice (e io l’ho sentito!): “Se sei cattivo non ti voglio più bene”, penserà che l’amore di Dio non sia costante e dipenda da lui guadagnarselo. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Allora ecco tre fondamenti su cui bisognerà costruire la sottomissione (chiamiamola pure “ubbidienza”) del bambino con costanza e perseveranza: amore, ordine e coerenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’amore è essenziale. È più importante del cibo giusto, del lettino pulito e dei pannolini di ultima invenzione. Nel libro dei Proverbi sta scritto che è meglio avere un piatto di cicoria con l’amore che un bue ingrassato dove c’è l’odio. Quanto è vero!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’amore per i nostri figli deve essere incondizionato come l’amore di Dio. Non dipende da quanto loro sono buoni e bravi. Non cambia secondo le circostanze. È costante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L‘amore apprezza, loda. Un bambino lodato quando fa bene, cresce fiducioso. Dio ha detto ai suoi servitori fedeli: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Ben fatto, buono e fedele servitore...”&lt;/b&gt;. Perché dovremmo noi fare da meno?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’amore è realistico. Non pretende l’impossibile. Anche Dio si ricorda che siamo polvere e sa che non facciamo niente di perfetto (Salmo 103:13). Ricordiamolo coi nostri piccoli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’amore perdona. Dio ci perdona. Se un figlio ci chiede perdono, non mettiamolo in quarantena e sotto osservazione. Certi genitori lo fanno, dicendo: “Vedremo!” e uccidono il morale di loro figlio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’amore insegna e inculca la Parola di Dio. Con piccoli canti, al principio, e con affermazioni come: “Gesù ti vuole tanto bene”, “Dio sta sempre con te” e brevi preghiere. Un po’ più avanti, quando comincia a capire, con storie della Bibbia raccontate prima che vada a letto.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ma l’amore non basta. Bisognerà mettergli dei paletti, stabilire delle regole e dei limiti precisi da rispettare (tipo, a che ora si va a letto, quando si fanno i compiti, quando si deve aiutare e quando si può giocare). Il tuo bambino, come ogni bambino, nasce con una natura ribelle ed è normale che i paletti non gli piacciano. Ma deve imparare a rispettarli. Dal primo giorno, si ribellerà col pianto e forse coi capricci. Se glielo permettiamo, mentre è molto piccolo e tenero, più avanti metterà su musi e le contestazioni. E noi avremo perso la battaglia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;È importante che, fin da piccolissimo, impari che Dio gli ha dato dei genitori per educarlo e gli ha dato un comando molto preciso, che è &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“onora tuo padre e tua madre”&lt;/b&gt;. Perciò: niente bizze, pestare di piedi, gesti di ribellione e scortesie. Dio non è contento se ci ribelliamo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E se non ubbidisce? In quel caso, la Bibbia parla di correzione e ogni genitore dovrà stabilire come applicarla. Non vale la pena cercare di ragionare coi bambini: non ti prendono sul serio e dimenticano quello che hai detto. Ci si ragiona quando sono grandi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Da piccoli, si impone la condotta da tenere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;I bambini sono tutti diversi. Ad alcuni (pochi!) &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;basta un’occhiataccia, per altri ci vuole il pumpum sul sederino (mi raccomando, SOLO sul sederino) senza grida o collera e dopo averli avvertiti che chi non ubbidice deve essere punito. Dopo il pumpum, il colpevole è perdonato, rassicurato del nostro amore. Se si procede così da piccoli, le cose andranno meglio da grandi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.55pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Infine: coerenza. Le promesse vanno mantenute, le minacce mandate ad effetto. Non si dicono bugie, si dà un buon esempio, e si fa in modo da non deluderli, Non si nega mai loro amore, tenerezza, perdono, giustizia e grazia. Esattamente come Dio fa con noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-8009413576900168206?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/8009413576900168206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/e-adesso-che-facciamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8009413576900168206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/8009413576900168206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/e-adesso-che-facciamo.html' title='E adesso, che facciamo?'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-9220805395172049390</id><published>2011-07-18T08:52:00.038+02:00</published><updated>2011-07-18T08:52:00.356+02:00</updated><title type='text'>E, donne care, adesso a noi!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Che cosa significa per noi la sottomissione come stile di vita? Significa esattamente quello che significa per gli uomini: accettare gioiosamente e con umiltà il progetto iniziale di Dio, e ubbidire a quello che Dio ha stabilito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La lettera di Paolo agli Efesini assomiglia l’unione di un marito e di una moglie credenti all’unione fra Cristo e la  Chiesa. Perciò moglie e marito sono (e devono essere) una parabola vivente di questa realtà. Un marito che non ama e non cura teneramente sua moglie non assomiglia a Cristo e lo disonora. Una moglie che si ribella e non rispetta il marito è simile a una chiesa disubbidiente a Cristo e che dà una cattiva testimonianza e allontana i non credenti da Dio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Però, tanto per mettere le cose in chiaro, diciamo che cosa NON si intende per sottomissione, perché i luoghi comuni e le obbiezioni di comodo, in questo campo, sono molte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Sottomissione non vuol dire non esprimere opinioni, sentimenti e dubbi. Nessun marito è infallibile. È possibile che una moglie veda qualche lato di una questione a cui lui non ha pensato. Parlarne civilmente è importante. Un buon consiglio può essere molto utile. Se poi lui non ascolta, e sbaglia, sarà importante aiutare a raccogliere i cocci e non usare il proverbiale: “Io l’avevo detto!”.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non è rinunciare ai propri doni, ma usarli per aiutare il marito, la famiglia e la chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non è ubbidire, se il marito chiede di peccare. Personalmente ho un grande rispetto per la biblica Regina Vasti che ha rifiutato di presentarsi davanti ai commensali ubriachi di suo marito. Ha perso la corona, ma non la sua dignità. Saffira avrebbe fatto molto bene a non acconsentire alle bugie di suo marito Anania e non ci avrebbe rimesso la pelle.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non è sopportare maltrattamenti. Conosco delle donne che hanno deciso si sottostare a molti soprusi. Il mio consiglio, e anche quello di mio marito, è sempre quello di parlare prima col marito seriamente e, se non ascolta, di parlarne con gli anziani della chiesa. I Carabinieri possono essere l’ultima, ma necessaria, risorsa in caso di violenze o abusi.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non è trovare scuse “spirituali” per disubbidire. Tipo: mio marito è troppo severo e io gli nascondo qualche marachella innocente dei figli. Oppure, curo poco la casa perché testimoniare e visitare le vicine è più importante. Non è neppure parlare male del marito, magari sotto forma di “soggetto di preghiera”.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Allora che cosa fa una moglie che aiuta, rispetta e si sottomette al marito?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt; 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Perciò non si aspetta, e non pretende, l’impossibile. Sa di essere, come lui, su una strada in salita di santificazione e di progresso spirituale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 8.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Non pretende che lui sia il suo psicologo e il suo padre spirituale e la capisca sempre al volo. Si preoccuperà di crescere spiritualmente per conto proprio e di trovare nel Signore la forza necessaria per ogni giorno. Quella che le viene dal marito sarà... tutto grasso che cola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Persevera nel fargli del bene, come faceva la donna descritta in Proverbi 31. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Essa gli fa del bene e non del male, tutti i giorni della sua vita”&lt;/b&gt;. Nei giorni in cui tutto va bene, in quelli in cui tutto sembra andare per storto e in quelli piatti in cui sembra non succedere nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Capisce e accetta il suo compito di collaboratrice e aiuto del marito, lo asseconda e non lo ostacola nel suo ruolo di leader morale e spirituale della famiglia. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Se è un conduttore di chiesa, non cercherà di governare la chiesa per mezzo di lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Si impegna e si concentra nel permettergli di diventare il migliore uomo di Dio possibile, stimolando i figli a rispettarlo e a riconoscere in lui un modello da seguire. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Parla bene di lui al Signore e alle persone per le cose buone che fa e parla dei suoi difetti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;solo al Signore. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Lo aiuta, lo sostiene e lo incoraggia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;Lo circonda di affetto e anche soddisfa le sue aspirazioni morali e affettive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-language: IT; mso-hansi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;►&lt;/span&gt;&lt;span style="color: green; font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;Fa a gara con lui nel perdono reciproco e si impegna a vedere sempre i lati positivi del suo carattere. E si impegna a fargli almeno un complimento al giorno (per togliere il diavolo di torno!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-top: 0cm; mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11.0pt; line-height: 115%; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: EN-US;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;MS Shell Dlg&amp;quot;; font-size: 8.5pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Arial Unicode MS&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Facile? Non sempre. Ma fattibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-9220805395172049390?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/9220805395172049390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/e-donne-care-adesso-noi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/9220805395172049390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/9220805395172049390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/e-donne-care-adesso-noi.html' title='E, donne care, adesso a noi!'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-6360409869317574697</id><published>2011-07-14T08:30:00.012+02:00</published><updated>2011-07-14T08:30:01.899+02:00</updated><title type='text'>Meglio seguaci? Vediamo...</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’ho detto la volta scorsa: penso che guidare sia più faticoso e difficile che eseguire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Essere marito, padre e guida della propria famiglia è il compito più impegnativo (e spesso il più trascurato) che ci sia. Ma è anche molto bello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Quando Dio ha progettato l’uomo, lo ha creato a sua immagine, con la capacità di provare emozioni, di scegliere e, soprattutto, di essere in contatto costante con Lui. La Bibbia racconta che Dio disse: &lt;b&gt;“Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza... &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;li creò &lt;/i&gt;maschio e femmina”&lt;/b&gt;. Uomo e donna creati perfetti da Dio, a sua immagine, ma diversi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;L’uomo: guida, leader, con potere decisionale (anche nell’obbligo di &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;“lasciare padre e madre”, quando si unisce a sua moglie, il che significa tagliare il cordone ombellicale, che lo legava ai suoi genitori, per diventare una cosa sola con sua moglie!). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La donna: aiuto, complemento, collaboratrice, sostegno dell’uomo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;E poi, i figli come frutto della loro unione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Il peccato ha deteriorato il mondo e le relazioni umane e ha reso ogni cosa più difficile. Ma il principio di “cordata” rimane. E ai credenti in Cristo, nati di nuovo, è possibile praticarlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;In che modo l’uomo deve essere un leader? &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Prima di tutto, deve accettare consapevolmente le sue responsabilità. È sottomesso a Cristo, riceve ordini da Lui, ne segue l’esempio, ama, cura, si sacrifica e non si risparmia. Si tratta di un programma che comporta responsbilità pratiche, morali e spirituali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Praticamente, il marito deve provvedere materialmente alle necessità fisiche della sua famiglia (Efesini 5:25-30; 1 Corinzi 12:14). Oggi molte donne lavorano per contribuire al mantenimento della famiglia, data la situazione economica del momento, ma rimane sempre vero che il marito dovrebbe portarne, se può, la maggiore responsabilità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ho conosciuto delle coppie in cui la moglie, dato che guadagnava più del marito, ha continuato a lavorare fuori casa, mentre il marito faceva il “casalingo”. Non mi sembra una buona situazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Moralmente, il marito deve dare il “la” nella conduzione della famiglia, stabilendo i principi da seguire, le linee guida secondo le quali vuole che la sua famiglia funzioni. Naturalmente, non agirà come un dittatore, si accorderà con sua moglie e le delegherà molti compiti. Ma il timone deve essere in mano a lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Spiritualmente (e qui vedo spesso grosse lacune in molte famiglie), egli ha la grossa responsabilità di essere esempio e guida della sua casa, nell’insegnare la Parola di Dio, pregare per e con la sua famiglia e stabilire la frequenza alle riunioni della chiesa, nonché modellando i principi morali da seguire. Non solo dovrebbe stabilire le regole, ma dovrebbe essere il primo nel rispettarle e nel vedere che siano rispettate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;“Fin qui” mi dite, “è tutta bella teoria, ma la pratica...”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ecco la pratica. In famiglia, al lavoro, in chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un leader che è degno di questo nome lavora più di tutti gli altri. Non si risparmia, non si tira indietro. Non è un pascià circondato da serve e servi. È uno che per primo tira la carretta. Gesù ha dato l’esempio.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;È venuto non per essere servito, ma per servire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un buon leader non chiede l’impossibile. Tiene conto della forza, dell’età, della maturità dei membri della sua famiglia. Cerca di responsabilizzarli, senza pretendere quello che non possono dare. Dei ragazzi mi hanno detto, durante un convegno: “Quello che ci fa in... (continuate voi la parola come credete meglio!) è che i nostri genitori non fanno quello che chiedono a noi!”. No comment. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Un vero leader Incoraggia, sostiene e loda. In una famiglia dove il leader-genitore apprezza &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e sottolinea le cose buone che i suoi cari fanno, questi, di solito, collaborano di buon cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Se delega il lavoro, vede che sia stato fatto e, infine, cosa ancora più difficile, esercita la disciplina. Quello che è “no” resta “no” e non diventa né “ni” né “sì”. Neppure dopo l’intercessione della mamma o dei nonni. A meno che non si renda conto di avere sbagliato e non chieda di essere perdonato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Non c’è che dire: è un grande lavoro, ma che buoni risultati produce!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Ogni lavoro comporta dei rischi. La Bibbia ne menziona due per chi è chiamato a essere un leader. L’Apostolo Pietro nella sua prima lettera (3:7) esorta i mariti a trattare con gentilezza e amore le loro mogli che sono più deboli e fragili di loro, affinché le loro preghiere &lt;b&gt;“non siano impedite”&lt;/b&gt;, cioè non vadano più lontano del soffitto della loro camera. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Paolo non si rivolge unicamente ai mariti, ma dice che lui trattava duramente il suo corpo e si sacrificava, in modo da non essere squalificato dopo avere predicato agli altri (1 Corinzi 9:27). C’è da meditare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;So che anche degli uomini leggono i miei post e forse, a questo punto, si dicono: “E le mogli?...”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La prossima volta parleremo della collaborazone e sottomissione delle donne. Però, donne care, detto fra noi, non vi sembra che il compito di leader sia più difficile di quello nostro di seguaci?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="color: #fff2cc;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9055442999411306588-6360409869317574697?l=langolodimariateresa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/feeds/6360409869317574697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/meglio-seguaci-vediamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6360409869317574697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9055442999411306588/posts/default/6360409869317574697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://langolodimariateresa.blogspot.com/2011/07/meglio-seguaci-vediamo.html' title='Meglio seguaci? Vediamo...'/><author><name>Maria Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11775636030177638279</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9055442999411306588.post-5252027173330143580</id><published>2011-07-11T09:02:00.008+02:00</published><updated>2011-07-11T09:02:00.245+02:00</updated><title type='text'>Sottomissione: a quale scopo?</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;img src="http://img2.blogblog.com/img/video_object.png" style="background-color: #b2b2b2; " class="BLOGGER-object-element tr_noresize tr_placeholder" id="ieooui" data-original-id="ieooui" /&gt; &lt;style&gt;st1\:*{behavior:url(#ieooui) }&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt; /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}&lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Oggi viviamo nel caos, anche se i parlamenti continuano a fare leggi, leggine e decreti. L’idea dell’ordine e dell’armonia nella società civile non esiste più. Nelle famiglie, nelle scuole, negli uffici, nel traffico, chi cerca di vivere secondo le regole è considerato scemo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Questo mi fa comodo, perciò lo faccio. Genitori, insegnanti, datori di lavoro: mani in alto! Comandano i bambini, gli studenti e gli operai!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La Bibbia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%;"&gt; non la vede così. Stabilisce un ordine preciso e, siccome è il libro che Dio ha fatto scrivere per esprimere il suo pensiero e produrre armonia e benessere, vediamo cosa dice. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;La catena di autorità è espressa molto bene dall’Apostolo Paolo: &lt;b&gt;“Voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio”&lt;/b&gt; (1 Corinzi 11:3). Non è una questione di superiorità o di inferiorità (la donna ha dimostrato ampiamente di non essere inferiore all’uomo, tanto più che Dio l’ha creata!), ma di ordine: prima Dio Padre, poi Dio Figlio, poi il maschio e la femmina, secondo l’ordine della loro creazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Cristo è stato perfettamente sottomesso al Padre, ogni uomo deve essere sottomesso a Cristo (e se non ci crede un giorno se ne accorgerà!) e assomigliargli e, parlando della coppia, la moglie deve rispettare suo marito e vedere in lui la guida e il capo della famiglia. Dato che la  Bibbia afferma che marito e moglie devono&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;essere tutti e due sottomessi a Dio Padre, nel nome e nel timore di Cristo, il problema non dovrebbe esistere (Efesini 5:20,21). Esiste, invece, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per chi vuol vivere come se Dio non esistesse. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Dio non ha visto solo la famiglia sotto questa luce di armonia, ma ha parlato anche della società. Ha detto che chi vuole piacere a Dio deve essere sottomesso alle autorità costituite. Lo ha fatto scrivere da Paolo ai Romani che, a quel tempo, erano governati da Nerone (Romani 13:1-3). Figuriamoci! &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ma, come dicevano i savi di una volta: “Un cattivo governo è sempre meglio di nessun governo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;Nella chiesa, i credenti devono essere sottomessi gli uni altri, in una gara di amore reciproco (Efesin
